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Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 19:46
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Svizzera
12.09.18 - 21:200

Il Nazionale approva il nuovo progetto fiscale

Dopo il no alla Riforma III delle imprese, restano divergenze e il dossier torna al Consiglio degli Stati. I Giovani verdi annunciano il lancio di un referendum

Con 114 voti contro 68 e 13 astenuti, il Consiglio nazionale ha approvato oggi il nuovo progetto fiscale elaborato dopo la bocciatura popolare della Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III). Dal momento che comprende anche una compensazione sociale a favore del Primo pilastro, è stato ribattezzato Legge federale sulla riforma fiscale e finanziamento dell'AVS.

Durante i dibattiti la sinistra ha sottolineato che l'introduzione di una componente sociale è criterio indispensabile per l'accettazione della riforma. Nel centro-destra la compensazione è invece stata definita un compromesso politico per rendere accettabile il dossier, soprattutto in vista della votazione popolare.

Nel frattempo, i Giovani Verdi hanno annunciato il lancio di un referendum contro la Legge federale sulla riforma fiscale e finanziamento dell'Avs, approvata oggi dal Consiglio Nazionale. La decisione è stata presa questa sera dalla direzione della sezione giovanile degli ecologisti, ancor prima del dibattito sul tema al Consiglio degli Stati.

Il nuovo progetto conserva strumenti fiscali della Riforma III dell'imposizione delle imprese bocciata in votazione popolare, dichiara il copresidente dei Giovani Verdi Luzian Franzini, citato in un comunicato. Questi strumenti sono dannosi per l'erario elvetico e per altri Paesi, in particolare quelli in via di sviluppo. Già oggi il dumping fiscale sottrae 200 miliardi di franchi all'anno a questi Stati.

I giovani ecologisti criticano il progetto anche dal punto di vista democratico perché riunisce contenuti distinti che non permettono al cittadino di votare indipendentemente per gli aspetti fiscali e sociali. La riforma comprende infatti anche una compensazione sociale a favore del primo pilastro.

La parte fiscale della riforma prevede l'abolizione degli statuti speciali per le società holding e quelle di gestione invisi all'Unione europea e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Questi saranno compensati con altri strumenti fiscali volti a preservare la concorrenzialità della Svizzera in ambito internazionale, limitando le perdite fiscali per Confederazione, Cantoni e Comuni.

Il nuovo progetto contiene però anche una compensazione sociale: il Consiglio federale aveva proposto un aumento degli assegni famigliari, gli Stati avevano invece ideato un'altra via che rafforza l'Avs. Questa, adottata oggi anche dal Nazionale, prevede che ogni franco di tassazione perso in seguito alla riforma fiscale a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni venga "compensato" con un franco di finanziamento all'Avs.

Il primo pilastro dovrebbe così beneficiare di 2,1 miliardi di franchi. I nuovi fondi sarebbero finanziati grazie a un aumento dei prelievi salariali e dei contributi prelevati dalle casse della Confederazione e dall'Iva. Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.

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