Tennis

Applausi a Stricker, arresosi solo alla settima fatica

Il bernese è stato eliminato dagli UsOpen negli ottavi di finale, a testa altissima, e soltanto dal numero 9 dei valori mondiali

4 settembre 2023
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Giustiziere del numero 7 al mondo Tsitsipas al secondo turno (dopo aver annullato un matchball che avrebbe potuto escluderlo dai giochi già all'inizio delle qualificazioni), il 21enne Dominic Stricker si è infine arreso la notte fra domenica e lunedì, dopo un cammino entusiasmante, allo statunitense Taylor Fritz, attuale numero 9 ed ex numero 5 dei valori mondiali. E lo ha fatto con molto onore, agli ottavi di finale coi parziali di 7-6 (7/2), 6-4 6-4, al cospetto di un avversario che, fin lì, dall'inizio del torneo ai rivali aveva concesso soltanto 13 game nel corso di 3 incontri. Stricker ha perso per tre set a zero, ma se l’è giocata più di quanto il parziale non dica, e soprattutto avrebbe anche potuto aggiudicarsi la prima frazione, quando – dopo essersi trovato sotto 5-3 – era riuscito a portarsi sul 5 pari e a costruirsi due palle di break sul 15-40 a proprio favore. Fosse riuscito a trasformarne una, avrebbe preso il vantaggio in un momento decisivo del set, che avrebbe potuto aggiudicarsi 7-5. Invece, si è andati sul 6 pari e, al tie-break, il bernese ha poi ceduto.

Anche nella seconda partita il rossocrociato ha avuto le sue occasioni, specie quando – avanti 2 a 1 – ha fallito la palla del 3-1 che avrebbe potuto aprirgli la strada per la conquista del secondo set. Purtroppo, il break lo ha subito lui nel game seguente, e alla fine ha dovuto concedere a Fritz anche la seconda frazione. Nel set rivelatosi decisivo, il 21enne di Münsingen – che nel corso del match aveva anche richiesto l'intervento del fisioterapista per problemi muscolari nella zona lombare – ha retto fino al 4-4, ma ha poi dovuto capitolare già alla prima occasione che offriva a Fritz l'opportunità di risolvere la pendenza dopo due ore e dodici minuti di gioco. Fosse finita diversamente, ad affrontare Novak Djokovic nei quarti martedì invece dello statunitense ci sarebbe stato Stricker, che col cammino compiuto in questi giorni a Flushing Meadows si è guadagnato definitivamente la patente di ottimo giocatore, e per lui si prospetta davvero una bella carriera.

‘Me la sono goduta’

«Mi sono davvero goduto l'atmosfera di questo match», ha detto il mancino bernese dopo l'incontro. «Ho giocato davanti a 14mila spettatori! So benissimo che erano tutti venuti a vedere vincere Taylor Fritz, ma credo che abbiano potuto apprezzare anche il mio gioco. Sono stati tre set piuttosto intensi, che si sono fra l'altro decisi per alcuni dettagli. Fritz è molto forte. Quanto a me, ho avuto una buona giornata soprattutto al servizio».

Stricker non tornerà certo in Svizzera a mani vuote: grazie a un assegno di 284mila dollari e a una sensazionale posizione numero 87 nella scala dei valori planetari, davvero questi ultimi quindici giorni hanno cambiato e cambieranno la sua vita agonistica. Essere entrato nei primi 100 – è il 13° elvetico a riuscirci – gli consentirà innanzitutto di dover combattere nella giungla dei tornei Challenger, che sono sfiancanti e a volte pure frustranti. «C’è una bellissima strada che si sta aprendo davanti a me», ha detto alla stampa un consapevole Dominic.

Bencic: ennesima occasione sprecata

Se Stricker lascerà New York pieno di complimenti e soddisfazione, lo stesso non si può certo dire per la sangallese Belinda Bencic, eliminata negli ottavi di finale in modo assai meno glorioso. La campionessa olimpica, infatti, ha disputato un match disastroso contro la rumena Sorana Cirstea, che ha liquidato una spenta elvetica con un doppio 6-3 in meno di un'ora e mezza. «Mi sento come se non fossi riuscita a mandare in campo nemmeno una palla», ha commentato con rabbia la 26enne rossocrociata, che assicura tuttavia di essersi approcciata a questi ottavi nella migliore condizione sia a livello fisico sia dal punto di vista psicologico. «Un'ulteriore occasione mancata», si è rammaricata. «Ne ho già sprecate a milioni, ma so che me ne si presenteranno ancora molte altre».

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