laR+ il dopopartita

‘Avessimo segnato nella prima mezz'ora poteva andare altrimenti’

Fino al vantaggio di Öberg l'Ambrì Piotta resiste al Frölund a fatica, ma poi crolla e saluta la Spengler con cinque reti sul groppone. Bürgler: ‘Fa male’

‘Io stesso avrei dovuto fare gol’
(Keystone)
29 dicembre 2023
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Chissà come sarebbe andata se al 16’45” Bürgler e Spacek, soli davanti a Lars Johansson, fossero riusciti a infilare l’1-0. Fino alla mezz’ora circa della sfida con il Frölunda infatti l’Ambrì Piotta, pur faticando, riesce a tenere testa agli svedesi, trasformati rispetto alle due precedenti partite. Ma dal gol di Öberg (scaturito da un disco perso da Pezzullo, ma attribuire a lui la colpa della sconfitta è quanto di più sbagliato si possa fare in un caso del genere) in avanti i biancoblù si spengono e finiscono per salutare Davos e la Coppa Spengler mestamente e con un pesante passivo di 5-0. Il raddoppio di Friberg in superiorità numerica e le reti nel terzo periodo di Filip Hasa, Innala e Dower Nilsson hanno dato al pomeriggio biancoblù tinte fosche. A rincarare la dose, gli infortuni di Heed (colpo alla testa nel periodo centrale) e Douay (che ha ricevuto un tiro di Zwerger sulla gamba). A sintetizzare la prestazione leventinese si potrebbe però anche evocare Dauphin che nell’ultimo cambio litiga almeno tre volte con il disco e Lilja, che all’ultimo secondo colpisce il palo. Insomma nulla è andato per il verso giusto.

«Per trenta minuti eravamo in partita, ci siamo costruiti delle occasioni, ma non siamo stati in grado di sfruttarle – analizza Dario Bürgler –. Fino a quel punto ero convinto che se fossimo andati in vantaggio la partita sarebbe potuta andare in una direzione diversa. Non è stato il caso e dobbiamo accettarlo. Pure io in un paio di circostanze avrei dovuto segnare e dopo una partita del genere fa male. Anche il Frölunda ha commesso qualche errore in difesa, solo che noi non siamo riusciti a sfruttarlo. Quando perdi è abbastanza normale puntare il dito su questo o quell’episodio e magari anche giusto, adesso dobbiamo trovare le soluzioni».

Nemmeno nel terzo tempo avete trovato l’agognata reazione… «Il 3-0 ci ha sicuramente fatto male, poi la situazione era difficile e al Frölunda entrava ogni disco. Abbiamo sicuramente perso contro un avversario forte».

Nonostante la cocente delusione, bisogna anche essere in grado di relativizzare l’accaduto e rigettarsi il più presto possibile nel clima di campionato: «Dopo la partita infatti Cereda ci ha sì tenuto a lungo in spogliatoio, ma per ringraziare i tre rinforzi e gestire le questioni logistiche. Nella vita ci sono cose più importanti, dobbiamo ricordarci che a volte si vince e a volte si perde. Abbiamo ancora l’obiettivo dei preplayoff da raggiungere».

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