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09.09.21 - 18:30
Aggiornamento: 18:49

‘Come il primo regalo sotto l'albero di Natale’

Molte emozioni per il primo allenamento dell'Ambrì nel nuovo stadio. Capitan Fora: ‘Ma nella testa c'è già la sfida all'Hallenstadion’

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La prima volta: un momento storico per i biancoblù
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Certe emozioni non le si possono nascondere. Come quella dipinta sul volto dei giocatori dell'Ambrì Piotta al momento di solcare per la prima volta con i pattini ai piedi il ghiaccio del nuovo Stadio Multifunzionale. Che, per giunta, ne hanno varcato la porta per la prima volta nei panni dei nuovi... padroni di casa pochi istanti prima di vestirsi per l'allenamento della vigilia del loro esordio in campionato, all'Hallenstadion. Giusto il tempo di un rapido tour del nuovissimo impianto, guidato da coach Cereda, al fine di familiarizzare un po' con il labirinto di cunicoli della struttura (reso ancora più intricato dai lavori ancora in pieno svolgimento nelle sue viscere) e poi tutti in pista. «È quasi surreale: sembra incredibile poter mettere per la prima volta piede sul ghiaccio in questa pista – sottolinea capitan Michael Fora al termine del primissimo allenamento nella pista nuova di zecca –. Ce l'abbiamo fatta. Anzi, ce l'hanno fatta tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione di questo stadio: è straordinario cosa sono riusciti a fare in così poco tempo. Quella che provo è davvero una bellissima sensazione». Quali sono state le prime impressioni dei compagni: ne avete parlato? «Di parole non ce ne sono state molte, anche perché non erano necessarie: bastava guardare le loro facce per capirne i sentimenti. Sembrava un gruppo di bambini che vede il primo regalo sotto l'albero di Natale». Già, quest'anno, per i giocatori dell'Ambrì Piotta, Natale è insomma arrivato con tre abbondanti mesi d'anticipo. Ma affinché la festa sia completa per davvero, adesso c'è una seconda parte da fare, e questa spetta ai giocatori: cercare di iniziare al meglio l'avventura nel campionato 2021/22: «C'è euforia per la nuova pista, certo, e non vediamo l'ora di inaugurarla con il match di sabato. Ma prima della sfida col Friborgo ce n'è un'altra che ci attende, a Zurigo, e vedremo di sfruttare quella carica di adrenalina data dal nuovo impianto per andare all'Hallenstadion a caccia dei tre punti. E poi ci sarà l'emozione di ritrovare il pubblico sugli spalti: sì, questo sarà un weekend decisamente carico di sensazioni forti». Ma di emozioni ne ha però date anche, e parecchie, il primo allenamento nel nuovo Centro Multifunzionale: non c'è il rischio che queste appannino un po' i pensieri in vista della sfida di Zurigo? «No, affatto. La testa è ben presente su quanto dovremo fare all'Hallenstadion. Siamo scesi per la prima volta su questo ghiaccio e sicuramente c'era un po' di eccitazione nel scoprirlo per la prima volta, ma eravamo comunque focalizzati su quelli che erano i nostri compiti, ossia prepararci al meglio per l'esordio in campionato. Ci siamo allenati bene, ora si tratta di fare ciò che sappiamo, portando in pista le nostre capacità e i nostri valori, come sempre». Pensando a sabato, basterà un unico allenamento per avere familiarizzato a sufficienza con la nuova pista? «Averci messo il primo passo è già qualcosa di straordinario, e per me è più che sufficiente; il resto starà a noi. Non vedo altri motivi per cui non dovremmo essere pronti per ricevere il Friborgo».

Il fatto di aver svolto tutta la preparazione a Biasca, senza aver potuto fare capo alla vostra pista ha condizionato in qualche modo l'avvicinamento alla nuova stagione? «Per nulla: qui o a Biasca non fa molta differenza. È vero che tra un ghiaccio e l'altro qualche differenza c'è, ma in fin dei conti ciò che non cambia è l'hockey, ed è quello su cui dobbiamo focalizzarci. La preparazione è sempre frutto di una grande pianificazione da parte di tutto lo staff. Dal punto di vista fisico è la chiave per noi: vogliamo ancora crescere, e sicuramente cresceremo sull'arco della stagione, ma al debutto stagionale ci presentiamo nelle condizioni ideali». Ci sarà tempo, sabato, di passare dalla vecchia Valascia per un ultimo saluto prima di inaugurare l'era dello Stadio Multifunzionale? «Devo ancora pensarci... Sicuramente ce l'ho ben impressa nella mente quella che fino alla scorsa stagione era la nostra 'casa'. D'altro canto bisogna guardare e vivere al presente, e questa è la pista del presente: la cosa più importante ora è farmi trovare pronto quando andremo su questo ghiaccio».

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