CICLISMO

Va a processo il medico di Nairo Quintana

Fredy Alexander Gonzales Torres sarà giudicato il 2 settembre per aver dopato lo scalatore colombiano nel Tour de France 2020

Nairo Quintana ritratto nel corso della Grande Boucle incriminata
6 febbraio 2024
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Il medico colombiano di Nairo e Dayer Quintana, sospettato di aver aiutato i due connazionali a doparsi durante il Tour de France 2020, sarà processato a Marsiglia il 2 settembre, ha dichiarato la Procura, confermando le informazioni di Le Télégramme.

Alla fine di settembre 2020, quando il Tour era appena terminato (era stato rinviato a causa del Covid), l'unità di sanità pubblica della Procura di Marsiglia aveva aperto un'indagine preliminare su diversi corridori della squadra bretone Arkéa-Samsic e su membri dello staff medico per sospetto doping. L'indagine era stata avviata in seguito alla scoperta, durante una perquisizione effettuata nel corso della 17ª tappa a Méribel (Savoia), di sostanze stupefacenti e di un "metodo che potrebbe essere definito doping", secondo le parole dell'allora procuratore di Marsiglia, Dominique Laurens. "L'inchiesta è chiusa e si è deciso di perseguire Fredy Alexander Gonzales Torres, il medico colombiano della squadra", ha confermato all'Afp la Procura di Marsiglia.

Il medico sarà processato il 2 settembre dal Tribunale penale di Marsiglia per "possesso di una sostanza o di un metodo proibito per l'uso da parte di uno sportivo senza giustificazione medica, nella fattispecie attrezzature, strumenti, prodotti e dispositivi per effettuare infusioni e/o iniezioni endovenose". Fredy Alexander Gonzales Torres è anche sotto processo per aver somministrato il 16 settembre 2020 ai colombiani Nairo e Dayer Quintana, "senza giustificazione medica", una "sostanza o un metodo proibito nel contesto di un evento sportivo", attraverso le attrezzature e i prodotti già citati, ha aggiunto la Procura di Marsiglia. La pena massima prevista è di cinque anni di reclusione e una multa di 75'000 euro.

"Non è mai stata trovata alcuna sostanza dopante (...). Non ho nulla da nascondere e non ho mai avuto nulla da nascondere", si è difeso in un comunicato lo scalatore Nairo Quintana, allora leader della squadra Arkéa-Samsic, che ha concluso il Tour 2020 nell'anonimato, con un deludente 17° posto, a più di un'ora dal vincitore, lo sloveno Tadej Pogacar. Nairo Quintana, 33 anni, reduce da una stagione in bianco dopo la squalifica al termine del Tour de France 2022, si è ripreso alla fine del 2023 rientrando nella sua ex squadra spagnola Movistar, con cui aveva vinto il Giro 2014 e la Vuelta 2016. Quintana era stato squalificato dal Tour del 2022, in cui si era classificato sesto, dopo che nel suo sangue erano state trovate tracce di tramadolo, un antidolorifico vietato dalle norme mediche.

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