CALCIO

Croci-Torti e il rebus di una difesa tutta da inventare

Domenica a Lucerna il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Mai, Daprelà, Hajdari e De Queiroz, oltre a Sabbatini, Babic e Mahou

5 maggio 2023
|

“AAA cercasi disperatamente un difensore”. Suona strano, ma l'annuncio si addice molto bene alla situazione attuale per quanto concerne il pacchetto difensivo dei bianconeri. Mai, Daprelà, Hajdari e il giovane Noah De Queiroz, tutti e quattro sono infortunati e non ci saranno nella sfida da alta classifica domenica pomeriggio alla Swissporarena di Lucerna. Rimane il solo Hajrizi come centrale difensivo. Ci sarebbe la soluzione Doumbia, già collaudata in precedenza, ma nello scontro al vertice di Lucerna, mancherà lo squalificato capitano Sabbatini per aver raggiunto quattro cartellini gialli, per cui la presenza dell'africano in mezzo al campo sarebbe auspicata. Tra gli infortunati da segnalare anche Mahou e Babic.

«Potremmo adattare Arigoni – risponde mister Croci-Torti al quesito su chi giocherà in difesa – e poi abbassare Doumbia. Con l’arrivo di Jhon Espinoza sulla destra abbiamo questa alternativa, poi c'è Facchinetti che ha gia dimostrato di poter giocare con una difesa a tre. Devo solo scegliere al meglio. Sono sincero, non ho ancora deciso la formazione da mandare in campo domenica. Daprelà ha provato fino a ieri ad allenarsi, era uscito malconcio dopo la partita di sabato sera con il Grasshopper. Ha provato a esserci, ma abbiamo deciso di rinunciare, non vogliamo rischiare un peggioramento importante. Limitiamo i danni, lo lasciamo riposare, così può riprendersi meglio. Possibile che potremmo anche giocare con una difesa a quattro, modulo che nelle ultime partite ci ha dato molte soddisfazioni. Una cosa è certa: vogliamo far male al Lucerna».

Partita tosta con un avversario che gode di ottima salute, salvo la scoppola patita nello scorso fine settimana a Berna con lo Young Boys. «Una squadra che comunque quest’anno ha cambiato spesso il modulo di gioco – spiega il tecnico del Lugano –. Spesse volte ha schierato un trequartista e due punte, in altre occasioni un numero dieci, oppure un classico 4-3-3. Sicuramente è una partita nella quale dovremo essere bravi a giocare con diversi moduli quando ci difenderemo, senza per questo andare in difficoltà».

I problemi sono tutti in difesa, perché davanti la musica è tutt'altra. Il trio delle meraviglie, Steffen-Amoura-Aliseda, sta facendo sfracelli, ma pronti a rientrare dal primo minuto ci sono pur Celar e Bottani... «Questa per noi è una situazione positiva se pensiamo che i nostri avversari in questi giorni hanno perso il loro secondo miglior marcatore Dejan Sorgic (8 reti in campionato) e il terzino Leny Meyer. Quindi, avranno meno possibilità per farci male. Ma resta il fatto che la compagine della Svizzera centrale può fare affidamento su tantissimi giovani della U21. Noi, invece, adesso abbiamo la possibilità di avere in avanti tante alternative. Lo abbiamo visto in queste giornate quanto è importante avere giocatori che entrano dalla panchina e risolvono la partita. Valenzuela con il Sion, Bislimi con il San Gallo e Celar sabato con le cavallette, sono il classico esempio. Lo dico da sempre, nel calcio moderno delle cinque sostituzioni, l'allenatore può davvero incidere. Tutto questo, poi, si realizza anche grazie a situazioni inaspettate. Tre mesi fa nessuno si sarebbe aspettato un Aliseda di questo formato, la maturità che Amoura ha mostrato nelle ultime partite, senza dimenticare Renato Steffen, molto criticato, ma che ci ha messo del suo per essere un giocatore decisivo. Ha fatto, a oggi, nove assist (dati Sfl, ndr), che non sono pochi. Anche Bottani ha dato il suo contributo. La squadra è cresciuta soprattutto in questo momento topico della stagione. E il fatto che io non riesca a dormire perché non so chi far giocare dal primo minuto e chi mandare in panchina, è certamente un fatto positivo».

Chiaramente, le belle prestazioni del Lugano nelle ultime settimane non sono passate inosservate anche fuori dalle nostre frontiere. Si parla di un interessamento dello Young Boys per Celar, mentre l’Anderlecht avrebbe messo gli occhi su Amoura. Queste voci influiscono sulle prestazioni dei giocatori? «Non penso. Ci sta che a questo punto della stagione ci siano voci di mercato, sono tutti giocatori professionisti, con un contratto ancora in essere, quindi non c’è nessun tipo di problema. Dovessero cambiare squadra, devono giocoforza passare dal Lugano. Gli obiettivi individuali dei singoli giocatori sono assolutamente minori di quelli della squadra. La situazione è onestamente sotto controllo. Chiaro, fa piacere leggere su i giornali nomi che sono passati da Lugano, l’ultimo è Sandi Lovric, autore giovedì sera di una splendida rete nell’attesissimo match Udinese-Napoli. Un bel biglietto da visita per la società, per i prossimi giocatori che verranno a Lugano e per i giocatori sui quali abbiamo investito quest’estate».

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔