Speciale Elezioni 23

Movimento per le Valli del Ticino

Quali sono le vostre priorità per la prossima legislatura a livello federale?

Come piccolo movimento seguiremo l’agenda politica dettata dalle forze maggiori. Laddove possibile il nostro compito sarà quello di indirizzare le scelte legislative verso un federalismo più concreto, che non sia di tutela ma che sia responsabilizzante per le singole regioni. Non si tratta di fare rivoluzioni ma semplicemente di far capire che la nostra architettura istituzionale mostra segni di inefficienza e genera insofferenza e insoddisfazione nella popolazione, e questo si riflette nella sempre più marcata sfiducia nella politica.
La purtroppo mancata revisione della Legge sulla caccia del 2020 andava nella giusta direzione, assegnando ai Cantoni maggiori competenze nella gestione dei predatori.
È un peccato che non sia stata sottolineata la valenza federalistica della nuova impostazione.
In ogni caso, la critica per essere costruttiva necessita di impegno e conoscenza, ingredienti indispensabili per essere convincenti, credibili e rispettati da parte degli interlocutori.
Per noi i temi cardine che il parlamento federale dovrà affrontare nei prossimi anni sono quelli che vanno per la maggiore e che condizionano la vita dei cittadini o che sono spunti di riflessione per capire in che direzione la Svizzera vuole andare: dai premi di cassa malati alla questione energetica, dalla neutralità responsabile ai rapporti con l’Europa, dai mutamenti del clima alla perequazione intercantonale, dalla denatalità all’invecchiamento della popolazione e quant’altro.
Temi forti che riguardano il sistema Svizzera, ma anche temi di valenza solo apparentemente minore quali la pianificazione del territorio (e l’annosa questione dei rustici), dell’agricoltura di montagna (e il tema dei grandi predatori), il pernicioso principio dello sviluppo centripeto che ha un suo aspetto sociologico ma non deve giustificare la dismissione dagli impegni verso le zone periferiche.
D’altro canto la Svizzera si identifica con l’immagine delle sue montagne e della sua natura: se ne tenga conto non solo nelle promozioni turistiche ma, anche nell’attività politica quotidiana.

Realisticamente e concretamente, quali sono i vostri obiettivi per il Nazionale e per gli Stati?

Visto che corriamo solo per il Nazionale il nostro obiettivo è di raggiungere tra le 1’500 e le 2’000 schede. Solo così capiremo se il nostro disagio di cittadini non liberi di gestire il proprio territorio sia condiviso.
Visto che siamo comunque alleati del Centro l’obiettivo è di concorrere alla riconferma dei due uscenti e alla riconquista del seggio agli Stati.
I centristi sono infatti depositari di quella cultura politica che fa del federalismo, della sussidiarietà e del rispetto delle autonomie locali dei concetti fondanti su cui agire per conseguire il bene comune. La forza dei piccoli sta nella loro capacità di avere argomenti seri, credibili e non populistici. Il tema del federalismo e della necessità di rianimarlo non figura in alcuna agenda politica, ma per noi è l’essenza stessa della Svizzera e va quindi rimesso in discussione. Non sappiamo se tutta la delegazione cantonale sia convinta di questo: qualora lo fosse i nostri eletti dovranno parlare alla testa e al cuore dei loro colleghi politici ma anche ai cittadini, senza tuttavia parlare alla pancia che già viene troppo sollecitata da diverse forze partitiche.
Chi si occupa della gestione del proprio paese dovrebbe conoscerne la storia: partendo dal Patto di Torre del 1182 salendo fino al Sonderbund (1847) e alla nascita del Canton Giura (1978), non si può misconoscere che la volontà di indipendenza e autonomia sia sempre stata una caratteristica dei popoli alpini che va rispettata anche nelle scelte legislative.

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MOVIMENTO PER LE VALLI TICINO

Numero lista: 23
Anno fondazione
2015
Temi importanti
  • Strategia nazionale Power-to-X
  • Adesione allo Spazio Economico Europeo
  • Modernizzazione della società
Posizionamento nello spettro politico
sinistra
destra
centro
Liste congiunte
  • Verdi Liberali (PVL) - Giovani Verdi Liberali
Età media dei candidati
53
Schede dei candidati:

Jonatan Bachman

27.12.1983
Agricoltore
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 1

Claudo Cattori

23.10.1961
Agricoltore
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 2

Marco Costi

14.06.1963
Direttore di scuola media
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 3

Paolo Dova

31.10.1963
Segretario comunale
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 4

Stefan Frueh

04.07.1963
Imprenditore
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 5

Roberto Patà

09.01.1967
Falegname
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 6

Giorgio Regazzoni

24.08.1956
Pensionato OCST
Consiglio degli StatiConsiglio Nazionale nr 7