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Il comparto Montalbano non convince la Stan

Nell’edizione odierna la finale dei Mondiali che ha incoronato l’Argentina, il futuro del negozio di Dalpe e del mulino di Maroggia e il tributo a Taddei

19 dicembre 2022
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Dentro le mura di Palazzo civico a Stabio agli occhi dei più sembrava il compromesso perfetto tra interessi pubblici e privati. Tant’è che la variante di Piano regolatore (Pr) tratteggiata sul comparto pedemontano di Montalbano aveva raccolto la quasi unanimità dei voti. Invece, a una lettura attenta della Società ticinese per l’arte e la natura (Stan), il documento presenta più di una falla.

"L’Argentina torna a trionfare dopo un’attesa che pareva non finire mai. Ben trentasei anni erano passati dall’apoteosi dell’Azteca: era un’epoca lontana, senza telefonini o internet, e col mondo ancora diviso in due dalla Guerra Fredda. Nel calcio, vincere fruttava due punti, e ai portieri era consentito raccogliere fra le mani i retropassaggi". Questo il commento finale di Stefano Marelli sull’ultimo atto e tutta la rassegna dei Mondiali più controversi che mai.

Ora è ufficiale: la cooperativa della Botea da Dalp è stata costituita. Tenutasi sabato l’assemblea costitutiva, ieri pomeriggio all’Hotel des Alpes una sessantina di persone ha presenziato alla riunione informativa convocata per illustrare il futuro a breve termine dell’unico negozio di paese, che riaprirà definitivamente i battenti ad aprile.

Distrutto dalle fiamme a novembre 2020, come una fenice il mulino di Maroggia sta pian piano risorgendo dalle sue ceneri. In particolare, sono in fase di completamento il corpo principale e la seconda torre che era crollata, per cui tra aprile-maggio si procederà già con i primi test operativi. I lavori di restauro per la parte che è stata maggiormente colpita, verranno avviati nella primavera del 2023.

"È stato per il nostro teatro un artista generoso. Ne ricordiamo la vitalità e la creatività che esprimeva sul palco in occasione dei suoi concerti". Questo si legge di ‘Taddei dove sei’, quella scritta dal regista-documentarista Stefano Ferrari e da leggersi sul palco del teatro bellinzonese il prossimo 22 dicembre, giorno nel quale Claudio Taddei – il cui ultimo giorno di vita su questa terra risale al 9 agosto del 2019 – avrebbe compiuto 56 anni.

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