laRegione
Bienne
4
Langnau
3
fine
(1-1 : 1-1 : 1-1 : 0-0 : 1-0)
Langenthal
2
Kloten
3
fine
(0-2 : 0-0 : 2-0 : 0-1)
Bienne
LNA
4 - 3
fine
1-1
1-1
1-1
0-0
1-0
Langnau
1-1
1-1
1-1
0-0
1-0
1-0 POULIOT
4'
 
 
 
 
8'
1-1 ELO
 
 
28'
1-2 GUSTAFSSON
2-2 TSCHANTRE
34'
 
 
3-2 SATARIC
47'
 
 
 
 
48'
3-3 BERGER
4' 1-0 POULIOT
ELO 1-1 8'
GUSTAFSSON 1-2 28'
34' 2-2 TSCHANTRE
47' 3-2 SATARIC
BERGER 3-3 48'
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 23:22
Langenthal
LNB
2 - 3
fine
0-2
0-0
2-0
0-1
Kloten
0-2
0-0
2-0
0-1
 
 
2'
0-1 FUGLISTER
 
 
12'
0-2 SUTTER
1-2 WYSS
48'
 
 
2-2 KELLY
56'
 
 
 
 
70'
2-3 KNELLWOLF
FUGLISTER 0-1 2'
SUTTER 0-2 12'
48' 1-2 WYSS
56' 2-2 KELLY
KNELLWOLF 2-3 70'
EHC KLOTEN leads series 1-0.
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 23:22
© Ti-Press / Samuel Golay
Cambiò le abitudini
laR 25 anni
12.09.17 - 15:150

Quel sapore caldo di toast

Tutto era iniziato con quel panino strano, peraltro caldo, che mangiavi volentieri al bar. Il toast. Inizialmente ‘original’ con una fettina di prosciutto cotto e una di formaggio. Assolutamente vietato chiedere al barista la provenienza dei prodotti di qui sopra: a quei tempi non si usava. Ci si fidava, anche perché, diceva la mia nonna, quello che non ammazza ingrassa. Poi magari quanti sono morti per colpa di coloranti, conservanti e altre diavolerie, non lo sapremo mai, ma questo è un altro discorso. Di grassi invece ancor oggi ne girano parecchi, almeno così si dice e dunque anche quei toast alla fine hanno superato l’esame.

Divagazione a parte, tutto era nato con quei simpatici e veloci spuntini, si diceva, per poi scoprire che si potevano preparare e cucinare (beh, cucinare… ) anche a casa grazie, ovviamente, al tostapane. Macchinetta elettrica di facile uso, piccola e sistemabile in ogni spazio della cucina, estremamente robusta (come solo i primi elettrodomestici lo erano), adatta a sfornare un’infinità di panini che nel frattempo si erano evoluti grazie alla fantasia popolare.

C’è chi col formaggio ci metteva la rucola, chi i salumi, altri ancora osavano sino alla cioccolata (e a quel punto diventava un dolce). Sempre e solo grazie a quella macchinetta che sapeva manovrare anche il nonno, bastava solo schiacciare un pulsante. On, off. Tutto qui. Una vera diavoleria tecnologica che d’un botto cambiava le abitudini delle merende e dei pasti serali. Due toast fatti in casa e vai, tappi il buco dello stomaco. Poi è arrivato il forno a microonde ed è stato tutto un altro mangiare.

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