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Ritocchi minimalisti al design della giardinetta ‘tascabile’; molto piacevole la caratterizzazione sportiva JCW
Auto e moto
14.11.19 - 06:000

Mini Clubman JCW

Nettamente più performante, il nuovo due litri di punta assicura alla compatta wagon sportiva un netto guadagno in termini di prestazioni.

Nella consueta veste a metà tra gusto rétro e meccanica moderna, la Mini Clubman viene rinfrescata con aggiornamenti di dettaglio, ma spicca per la versione nettamente potenziata del modello di punta John Cooper Works. Gli interventi estetici sono minimalisti, ma il look finale appare lievemente più fresco pur conservando l’aspetto di sempre. Le dimensioni restano compatte: una lunghezza di 4,27 metri non offre l’abitabilità che ci si attende da una station wagon di taglia media. Ma sulla JCW sono in special modo le performance a contare e, sotto questo profilo, l’incremento di potenza è davvero significativo, con 75 cv supplementari a ravvivare il mordente del due litri turbo benzina a iniezione diretta: ora eroga 306 cv già a 5’000 giri ed offre una coppia di 450 Nm da 1’750 giri, che consente uno scatto da fermo ai 100 km orari di forte impatto sportivo. Evolve anche il comparto trasmissione: il cambio è l’automatico Steptronic a convertitore di coppia e otto rapporti, che al suo interno alloggia il differenziale anteriore di tipo autobloccante meccanico in grado di trasferire fino al 39% della coppia motrice sulla ruota anteriore con minor aderenza; in aggiunta, lavora la trazione integrale All4 a controllo elettronico, che entra in gioco soltanto quando si verificano perdite di aderenza all’anteriore.
L’insieme degli interventi ha il pregio di rinfrescare con tangibile sostanza l’effetto “Mini” anche sulla Clubman, sempre molto “piatta” di assetto ed ancor più performante negli scatti e nelle riprese. Il nuovo due litri, tuttavia, non ha un’erogazione rabbiosa, anzi piuttosto molto lineare e docile; si lascia guidare con pronta dolcezza, ma all’occorrenza è rapido e reattivo nel salire di giri, con sonorità via via più marcata e valvola allo scarico che ne incrementa il tono (più correzione stereo del sistema hi-fi) nella modalità di marcia sportiva.
Bene il cambio, rapido e diretto, nonché caratterizzato da rapporti intermedi ravvicinati che migliorano la fluidità di rendimento sui percorsi misti; giusto in scalata resta sempre un velo di pigrizia a scendere di rapporto, anche optando per la selezione manuale sequenziale tramite le palette al volante. Sull’auto di prova è presente l’assetto sportivo standard, decisamente rigido per l’impiego quotidiano; se si desidera maggior versatilità, è consigliato optare per l’assetto regolabile, offerto a richiesta fra le numerose proposte della lunga lista di optional. Anche diversi sistemi di ausilio attivo alla guida risultano soltanto in opzione.
La guida dinamica è in ogni caso di qualità: come tutte le Mini, anche la Clubman offre inserimenti in curva particolarmente rapidi e pronti, con coricamento laterale appena accennato, per un insieme che trasmette da subito una bella sensazione di agilità. Mai disgiunta, tuttavia, dall’esemplare stabilità: anche agendo bruscamente con il volante tra le curve la Clubman non si scompone. Ottima la motricità, grazie al mordente dell’autobloccante nell’uscita di curva, mentre lo sterzo diretto contribuisce alla rapidità della vettura tra le curve in successione, offrendo un buon “peso” ed una discreta sensibilità. Frenata potente e ben modulabile, ma con pedale dalla risposta morbida, piuttosto turistica. L’accoglienza a bordo è invariata, ad eccezione degli aggiornamenti al sistema multimediale, standard con schermo da 6,5”, ma aggiornabile al modello più avanzato con display da 8,8”. L’arredo conserva l’originalità della marca, ispirata al design del modello originale con grande tachimetro centrale rotondo (ora occupato da navigatore ed altri comandi), con sistemazione dei passeggeri molto ben concepita in relazione alle dimensioni esterne: la posizione di guida è ben personalizzabile, tendenzialmente ribassata per favorire sensazioni di guida più dirette, mentre al posteriore la libertà di movimento è piuttosto generosa, con tanto di tunnel centrale attrezzato. In coda, resta la caratteristica e storica apertura a due ante, che permettono di accedere ad un vano dalla cubatura giusto discreta specie con cinque persone a bordo: da 360 fino a 1’250 litri.

Scheda Tecnica

Modello Mini Clubman
Versione John Cooper Works
All4 Steptronic
Motore 4 cilindri, turbo benzina, 2.0 litri
Potenza, coppia i306 cv, 450 Nm
Trazione integrale
Cambio automatico
Massa a vuoto 1’550 kg
0-100 km/h 4,9 secondi
Velocità massima 250 km/h
Consumo medio 7,4-7,1 l/100 km (omologato)
Prezzo 52’700 Chf
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