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Per il ritorno alla denominazione Corolla, Toyota ha scelto uno stile più ricercato e distintivo. Anche in tono bicolore
Auto e moto
17.04.19 - 15:460

Toyota Corolla

Dopo la parentesi Auris, il colosso nipponico torna alla storica denominazione per il modello di taglia intermedia, che colpisce con una linea molto riuscita e incisiva, oltre a vantare più ‘verve’ nella qualità di guida con l’ibrido 2 litri da 180 C

Toyota riscopre il fascino della tradizione, tornando all’appellativo Corolla per la sua media “globale”: la dodicesima generazione della vettura, nata nel 1966 e diffusa in tutto il mondo, avendo contribuito in primo piano all’affermazione della marca, sostituisce in Europa la Auris. Tutto nuovo il pianale modulare, GA-C già impiegato anche per la Rav4, con due misure di passo: una più lunga per station wagon Touring Sports e berlina a tre volumi (non importata), l’altra leggermente più compatta per la 5P destinata in prevalenza alle strade del Vecchio Continente; scelta mirata a conferire alla vettura una guida più piacevole e diretta, in sintonia con i gusti “nostrani”. La Corolla, lunga 4 cm più della Auris per un ingombro in lunghezza di 4,37 metri, riesce infatti finalmente a spiccare per un look fresco, distintivo e capace di farsi notare tra i tanti modelli che affollano questo segmento. Ancor più nella vivace e riuscita livrea bicolore, tra le opzioni che permettono di caratterizzare ulteriormente il design esterno.
Più importante ancora, il nuovo pianale garantisce una struttura più rigida del 60%, un baricentro lievemente più basso per incrementare le qualità dinamiche, così come una maggior abitabilità interna, poiché l’interasse è comunque maggiore rispetto al modello precedente. Sotto il cofano, a parte il motore d’ingresso 1.2 litri turbo benzina, la fanno da padrone le unità ibride con al vertice la nuova versione con unità benzina di 2 litri, capace di una potenza di sistema pari a 180 Cv, che completa il salto di qualità dell’auto sul piano della “verve” di guida. La nuova unità Hybrid conserva lo schema conosciuto con trazione anteriore, compatta batteria al nichel-metalidrato e cambio e-CVT. La risposta all’acceleratore è ben più corposa rispetto all’1.8 e si riflette molto concretamente in una capacità di scatto superiore, con passaggio ai 100 km orari da fermo che ora richiede poco meno di 8 secondi.
L’impiego del consueto cambio a rapporto unico continua a frenare un po’, acusticamente, il piacere dell’accelerazione – resta il trascinamento tipo “scooter” col motore a regime costante –, ma è vero che per ottenere variazioni anche decise del passo di marcia serve insistere molto meno con l’acceleratore, a tutto vantaggio di una piacevolezza d’insieme ben superiore. I consumi, a detta del costruttore, aumentano solo marginalmente rispetto all’unità ibrida meno potente, con una percorrenza media dichiarata di 3,9 l/100 km (ciclo NEDC).
Grazie al nuovo telaio ed alla taratura attenta delle sospensioni, la Corolla 2.0 HSD e-CVT spicca inoltre per l’assorbimento ineccepibile di ogni genere di asperità, mentre tra le curve si fanno apprezzare buona precisione e notevole equilibrio che lasciano assaporare una piacevole sensazione di dinamismo senza impegno. Sugli allestimenti più completi ci sono anche le sospensioni adattive regolabili (AVS), che permettono un velo di rigidità e di maggior “peso” nella sterzata aggiungendo qualcosa in più alla sensibilità di guida quando ci si impegna nei tratti misti.
Di qualità il comfort, grazie alla buona silenziosità ad andatura costante dove tra l’altro la marcia in modalità elettrica si attiva molto di frequente, contribuendo all’isolamento acustico. A bordo, l’abitacolo offre un’accoglienza di altrettanto buon livello, sia per il grado generale di finitura sia per lo spazio riservato ai passeggeri. La plancia si distingue per il disegno arioso e curato, con comodo head-up display e schermo centrale da 7” ad alta risoluzione; i comandi sono concentrati e razionali, di facile impiego, mentre la postura di guida offre una sistemazione ben integrata nell’auto con sedili ampi e avvolgenti. Bene anche la libertà di movimento posteriore, dove lo spazio per le gambe è soddisfacente; presenti inoltre le comode bocchette di aerazione dedicate. Meno esaltante, invece, la capienza del vano di carico, un po’ sottotono rispetto alla media di categoria offrendo un volume di base limitato a 313 litri per via della presenza della sottostante batteria. Presenti tutti gli ausili attivi alla guida, con regolatore di velocità adattivo che permette anche di seguire il traffico nei momenti di arresto e ripartenza.

Scheda Tecnica

Motore 4 cilindri benzina (turbo)
4 cilindri benzina (aspirato)
+ elettrico
Potenza Da 116 a 180 cavalli
Trazione anteriore
Cambio automatico o a variazione continua
Consumi da 3,3 l/100 km (omologato)
Prezzo da 25’900 franchi
Ideale per le esigenze della famiglia al completo, con la consueta concretezza di contenuto della marca giapponese
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