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Crollano i rifiuti nel Luganese. Ma c’è ‘il trucco’

Chi l’ha introdotta per ultimo viene premiato (archivio Ti-Press)
06.12.2022 - 05:30

L’ultimo rapporto di Okkio mette in luce importanti riduzioni nel distretto, ma spesso sono dovuti a una tardiva introduzione della tassa sul sacco


Luganese Superstar. Il più popoloso distretto del cantone domina la scena nell’ultimo rapporto di Okkio, l’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti. Nella regione sono andati infatti tutti i principali riconoscimenti assegnati dall’associazione: l’Okkio d’oro per la maggior riduzione dei rifiuti solidi urbani (Rsu) pro capite dal 2020 al 2021 (Gravesano), l’Okkio verde per aver introdotto in prova la raccolta degli scarti di cucina negli ecocentri (Lugano), l’Okkio nero per aver abbandonato il Sammelsack per la raccolta delle plastiche miste (Ponte Capriasca). Sempre nella regione si trovano anche il comune con il minor numero di Rsu pro capite di tutto il cantone (Vernate) e quello con il maggior aumento in percentuale di Rsu pro capite (Morcote).


Le premiazioni di Okkio

LUGANESE

L’exploit di Bioggio

Il nostro breve viaggio di commento di questo rapporto non poteva che iniziare dunque dal Luganese. Non essendo riusciti a raggiungere il sindaco di Gravesano, abbiamo optato per il secondo classificato: Bioggio, che ha visto una riduzione di Rsu pro capite di poco inferiore (32,88% rispetto a 33,0%). «La grossa riduzione è iniziata con l’introduzione della tassa sul sacco nel 2020 e questo ha chiaramente favorito il riciclaggio – premette Eolo Alberti –. Siamo stati anche fra i primi a introdurre la raccolta dell’umido e dal 2021 anche la raccolta della plastica, che poi viene riciclata. E poi abbiamo un nuovo ecocentro, aperto tre volte alla settimana, un giorno appositamente per le aziende dell’area industriale. In generale stiamo facendo molto, dando l’opportunità di riciclare il più possibile, dai vestiti ai tappi di sughero. Un paio di volte all’anno il Comune organizza la raccolta differenziata con le benne direttamente nei quartieri. Forse nel rapporto dell’anno prossimo riusciamo a battere Gravesano (ride, ndr)».


archivio Ti-Press
Gravesano è il primo della classe

Lugano, la raccolta dell’umido si espanderà...

Chi anche ha fatto bella figura è Lugano, città passata da «villaggio gallico» – come l’aveva definita il direttore del Dipartimento del territorio (Dt) Claudio Zali per la scarsa propensione ad adeguarsi alla tassa sul sacco – a essere premiata nel giro di pochi anni. I grandi centri del cantone figurano in realtà tutti a metà classifica (Lugano al 55° posto, Chiasso 58°, Mendrisio 60°, Bellinzona 62° e un po’ peggio Locarno al 77°), ma il grande merito di Palazzo civico è il progetto pilota della raccolta dell’umido, avviato la scorsa primavera negli ecopunti di Cadro e Cassarate. «Siamo molto contenti perché vediamo che questi due punti che abbiamo avviato stanno funzionando bene – ci dice la capodicastero Spazi urbani Karin Valenzano Rossi –. All’inizio c’è stato qualche inciampo, come è normale in una fase di rodaggio. Adesso la gente si è abituata e utilizza i centri correttamente. L’idea quindi è nel corso dei prossimi mesi di estendere la raccolta dell’umido ad altri ecopunti. Inoltre, anche noi facciamo già la raccolta differenziata delle plastiche riciclabili così come indicato dal Cantone e la rispondenza è positiva».


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Bioggio è al secondo rango

...e il sacco costerà meno nel 2023

La municipale luganese si riferisce all’ordinanza cantonale voluta dal Dt che impone ai Comuni ticinesi di adeguarsi entro il 1° giugno alla raccolta delle plastiche riciclabili. E se a questo Lugano è già pronta, una novità nel 2023 ci sarà: poche settimane fa la Città ha pubblicato l’ordinanza che aggiorna la tassa sul sacco, abbassandola. Ad esempio, per il sacco standard da 35 litri si passerà da 0,90 a 0,85 centesimi. «Siamo riusciti ad abbassare i prezzi al minimo della forchetta perché abbiamo visto che la tassa base riesce a coprire bene le spese, probabilmente anche grazie a un buon tasso di riciclaggio da parte della popolazione».


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I sacchi di Lugano costeranno meno nel 2023

Ponte Capriasca, ‘Sammelsack soluzione poco ecologica’

Poca gloria quest’anno invece per Ponte Capriasca. «E pensare che un paio d’anni fa ci avevano dato il premio perché avevamo introdotto il Sammelsack (il sacco nel quale si inseriscono tutte le plastiche, ndr) per primi...» cerca di smorzare il capodicastero Ambiente e attrezzature Giovanni Quadrelli, per poi farsi serio. «Era stato introdotto in prova, poi delle ricerche a livello federale hanno dimostrato che il Sammelsack dal punto di vista ecologico non era la soluzione migliore. Veniva portato tutto in Svizzera interna, riciclato solo il 20-30% di quanto spedito e il resto finiva nei cementifici. E anche il Dt ha detto che non è la soluzione più razionale». Nel suo rapporto, Okkio sostiene che avete abbandonato il progetto con "motivazioni inconsistenti, come quella che le plastiche del Sammelsack sarebbero venute a mancare nel sacco degli Rsu riducendone così i proventi per il Comune". «Contestiamo queste affermazioni – replica il municipale –. Sì, era un sistema che funzionava, ma non è la soluzione più idonea. Per questo lo abbiamo ritirato. Abbiamo eliminato la raccolta della plastica ma non sono aumentati a dismisura i rifiuti prodotti. Anzi, rispetto all’anno scorso la quantità di rifiuti spediti all’inceneritore di Giubiasco è notevolmente diminuita rispetto, con i dati aggiornati a fine ottobre. Adesso siamo pronti per adeguarci alle disposizioni cantonali entro fine maggio, abbiamo già i contenitori predisposti per la raccolta differenziata».


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Poca gloria per Ponte Capriasca

Boom di rifiuti a Morcote? ‘Grande annata per il turismo’

Nessun Okkio nero per Morcote invece, ma un ultimo posto che tanto piacere non fa. «L’aumento (+28,8%, ndr) si può sicuramente giustificare con l’anno straordinario dal punto di vista turistico, con numeri mai visti durante tutti i mesi dell’anno – valuta il sindaco Giacomo Caratti –. Abbiamo quindici esercizi pubblici fra bar e ristoranti su soli 700 abitanti, le case di vacanza contano un migliaio di posti letto e i B&B/affittacamere/ristoranti con camera non si contano più. Nel 2020 ci sono state le chiusure a causa della pandemia, ma nel 2021 c’è stato un boom di tutti i tipi di turismo». «Il comune – ciononostante – dal mio punto di vista è molto avanti per quel che riguarda i rifiuti. Nei due punti di raccolta principali abbiamo dodici diversi tipi di rifiuti. Abbiamo anche una benna degli scarti da giardino e raccogliamo gli ingombranti sei volte l’anno, differenziando. Per gli anziani facciamo la presa a domicilio settimanalmente, mentre per i turisti abbiamo posizionato i contenitori con la differenziata: Rsu, lattine, pet, carta».


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Morcote è l’ultimo della classe

MENDRISIOTTO

Volgendo lo sguardo a sud del ponte diga, Riva San Vitale è stato il comune più virtuoso. Morbio Inferiore quello che ha fatto registrare il peggioramento più marcato. In generale, i comuni del Mendrisiotto si situano tra il 7° rango di Riva e l’83° di Morbio. Sei hanno il segno meno davanti alla loro percentuale (oltre a Riva ci sono Brusino, Balerna, Novazzano, Vacallo e Breggia). In due (Stabio e Chiasso) hanno fatto registrare un aumento inferiore all’1%. Gli altri (Mendrisio, Coldrerio, Castel San Pietro e Morbio) registrano invece incrementi tra l’1 e il 5,14%.


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Riva San Vitale si impone nel Mendrisiotto

Riva San Vitale: ‘È passato il messaggio che i rifiuti vanno separati’

Abbiamo contattato il primo e l’ultimo della graduatoria per commentare il risultato. «Il Comune si sta impegnando da tempo per sensibilizzare i suoi cittadini sul tema – commentano dalla Cancelleria di Riva San Vitale –. Ci spieghiamo questo risultato grazie alla maggiore separazione dei rifiuti: i cittadini hanno capito, anche se qualche sporadico caso di maleducazione viene ancora registrato, e lo si vede da quanto l’ecocentro è frequentato». Proprio per agevolare l’accesso all’area di raccolta, e quindi aumentare maggiormente la separazione dei rifiuti, il Comune sta lavorando a una sistemazione della sua area di raccolta. Di recente è stata pubblicata una variante di Piano regolatore semplificata. Dall’anno scorso, «una volta al mese viene anche organizzata una raccolta di rifiuti ingombranti presso la ditta fratelli Puricelli e l’appuntamento (il prossimo sarà il 17 dicembre, ndr) è ben frequentato», concludono dalla cancelleria.


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Morbio Inferiore chiude la classifica del Mendrisiotto

Morbio Inferiore: ‘Guardiamo l’evoluzione degli ultimi 10 anni’

L’analisi «lascia qualche perplessità – commenta Matteo Mombelli, vicesindaco e capodicastero Ambiente di Morbio Inferiore –. Fare un paragone dei dati sulla raccolta dei Rsu tra due anni successivi, influenzati anche dalla pandemia, non mette bene in evidenza l’evoluzione avvenuta nella raccolta su un periodo più lungo. I Comuni hanno introdotto la tassa sul sacco in anni differenti. Ed è proprio questo cambiamento che porta a una drastica riduzione dei rifiuti». A mente del municipale, «per un’analisi corretta dei dati forniti da Okkio è necessario inserirli nell’evoluzione degli ultimi 10 anni». Prendendo i dati di Morbio Inferiore tra il 2013 e il 2021, «c’è stata una contrazione della quantità totale del 43% (da 1360.22 t a 769.36 t), e la quantità pro capite è passata dai 294 kg/ab del 2013, ai 168 kg/ab del 2020, fino ai 175 kg/ab nel 2021». Il leggero aumento tra il 2020 e il 2021 «potrebbe essere attribuito agli effetti della pandemia a più livelli (per esempio l’adozione del telelavoro può portare a un aumento dei rifiuti domestici)». Nel Comune, la prima diminuzione della quantità dei rifiuti (-27% rispetto all’anno precedente) risale al 2015 con l’introduzione del sacco rosso del Comune (senza tassa) «e può essere spiegata con la scomparsa del turismo del sacco dai Comuni vicini, dove già vigeva la tassa sul sacco, e con la consegna di un numero limitato di sacchi gratuiti all’anno per ogni fuoco». La seconda significativa diminuzione, pari all’8% rispetto all’anno precedente, è invece «avvenuta nel 2019 con l’introduzione della tassa sul sacco».

Classifica alla mano, Mombelli tiene a sottolineare che «se andiamo a osservare il comune di Gravesano, vincitore dell’Okkio d’Oro 2022, l’importante diminuzione della raccolta dei Rsu avvenuta negli anni 2020 e 2021 è dovuta all’adozione della tassa sul sacco a partire dal 1° luglio 2019. Bioggio, il secondo in classifica, ha introdotto la tassa sul sacco il 1° gennaio 2021 e questo spiega quindi bene una diminuzione del 33%, ma sempre con un quantitativo di 257 kg/ab, maggiore rispetto al dato di Morbio Inferiore del 2021». È infine «interessante osservare come tra gli ultimi comuni ci sia Manno, con un aumento di 46 t, Comune che confina con Bioggio. L’aumento potrebbe essere dovuto alla cessazione del turismo del sacco verso Bioggio. A Manno vi è stata però una forte diminuzione dal 2018 al 2020 del 43%. Anche Miglieglia, tra gli ultimi comuni nella classifica, ha avuto una diminuzione simile dal 2018 al 2019 pari al 38%».


Una regione in chiaroscuro

L’ordinanza del Cantone? ‘Non è causale’

Una spiegazione simile la dà anche Daniele Polli, co-cordinatore e segretario di Okkio. Perché questo exploit in particolare dei comuni del Luganese? «Perché hanno introdotto solo recentemente la tassa sul sacco, tanti hanno aspettato l’obbligo del 2020. Molti Comuni sopracenerini invece l’avevano già da anni». Il grosso tema d’attualità, sembra essere la questione della raccolta delle plastiche. «Al Dt la soluzione del Sammelsack non è mai piaciuta molto – sostiene Polli –. Però c’è uno studio effettuato da Eco Control Sa, che ha dimostrato che questo sistema di raccolta delle plastiche miste è valido e che l’impatto dei trasporti è insignificante rispetto al beneficio del riciclaggio. Inoltre, questa proposta del Cantone non è causale, si discosta dal principio ‘si paga quel che si produce’. A differenza del Sammelsack, che è stato introdotto in sedici comuni, con soddisfazione, ma forse non piace a qualcuno veder la plastica varcare il Gottardo...». In vista dei cambiamenti dal 1° giugno prossimo, Okkio ha interpellato il Consiglio di Stato con una petizione. «Chiediamo in particolare se con questa modifica il Sammelsack sarà ancora accettato o meno, visto che comprende le due plastiche riciclabili segnalate dal Cantone».

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