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02.05.22 - 10:16

Legge cinema: No alla modifica

di Aline Prada, Giovani Udc
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A oggi le piattaforme streaming vengono utilizzate sempre di più dai giovani e dalle famiglie, questo perché si può avere una vasta scelta tra film, documentari, serie Tv e tanto altro. Le emittenti televisive svizzere sono obbligate a investire nella produzione del cinema elvetico, con la modifica alla legge si chiede che anche i servizi streaming come Netflix, Blue e Disney+ contribuiscano a questa produzione "locale".

L’idea di base può sembrare anche giusta e corretta, sempre che la "vasta scelta" che a oggi abbiamo non si tramuti soltanto in una "scelta" perché le produzioni di Paesi terzi saranno rimosse per dare spazio al cinema elvetico. Qualora le produzioni estere vengano rimosse dalle piattaforme streaming per dare spazio al cinema svizzero, il rischio che gli abbonati diminuiscano c’è. Perché se non potranno più seguire le proprie trasmissioni, non hanno alcun interesse nel continuare a restare abbonati.

Inoltre il costo dell’abbonamento potrebbe subire delle variazioni andando cosi a colpire il portafoglio di studenti e famiglie che giovano di un buon servizio e una buona scelta a costi perlopiù ragionevoli.

Pertanto ritengo che la modifica alla legge sul cinema debba essere rigettata e che le emittenti televisive svizzere continuino a investire sulla produzione e promozione del cinema svizzero grazie al canone (ingente) che gli svizzeri pagano per il servizio televisivo nazionale.

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