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LIVE CONCLUSO - 24.05.2022 00:31
Speciale Ucraina

‘Mi vergogno’. E il russo Bondarev lascia l’Onu

A Ginevra se ne va il consigliere alle Nazioni unite, mentre Kiev decreta il carcere a vita per Vadim Shishimarin. Segui il live de laRegione

Gli Usa valutano l’invio di truppe a Kiev per proteggere l’ambasciata americana. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal. "Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza" della sede diplomatica in Ucraina "ma non è stata presa nessuna decisione", ha sottolineato Kirby. La proposta non è ancora stata presentata al presidente americano Joe Biden, sottolineano le fonti. Se la decisione dovesse essere presa, la presenza di truppe Usa in Ucraina segnerebbe un’escalation rispetto alla promessa iniziale di Biden che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina.

La Russia si dice intanto pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina. "Solo Kiev ha il diritto di decidere il suo futuro", dice il presidente polacco Duda dopo le "voci in Europa secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere ad alcune richieste di Putin". Il presidente russo riceve oggi Lukashenko.
Escalation militare nel Donbass, con Mosca che lancia l’attacco alla regione di Lugansk. La Francia gela Zelensky sull’ingresso nell’Ue: "ci vorranno 15-20 anni", dice il neoministro per gli Affari europei Beaune.

Il presidente ucraino sarà oggi a Davos per il World Economic Forum. La guerra ha spinto per la prima volta il numero di persone sfollate in tutto il mondo sopra la soglia dei 100 milioni, dice l’Unhcr.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
19:52

Il consigliere russo all'Onu si dimette. ‘Mi vergogno’

"Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese". Da vent'anni, Boris Bondarev lavora per la diplomazia russa. E dice di averne viste tante. Ma è adesso che ha deciso di non poterne più. Perché, ha scritto in una dichiarazione in cui annuncia le sue dimissioni dall'incarico di consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, che ricopriva dal 2019, "la guerra aggressiva scatenata da Putin contro l'Ucraina, e di fatto contro l'intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche il crimine forse più grave contro il popolo russo".

Un'invasione, ha accusato, decisa da un gruppo dirigente "che vuole solo una cosa, restare al potere per sempre". "Il motivo" delle dimissioni, ha chiarito il diplomatico, "è che disapprovo profondamente quello che il mio governo sta facendo e ha fatto da febbraio, e non voglio più essere associato" alle sue azioni. Ma questa posizione, ha ammesso alla Bbc, al momento resta minoritaria. "Penso che la maggior parte delle persone segua la propaganda e quello che i superiori dicono loro. Quando lavori al ministero lavori all'interno di una gerarchia, quindi devi obbedire a quello che ti dicono i superiori. E per molti anni - ha detto - qualsiasi approccio critico è stato cancellato".

Quella di Bondarev è la defezione di più alto livello nella diplomazia di Mosca dall'inizio del conflitto. Una scelta che apre una crepa nel granitico muro della narrativa russa sul conflitto e rischia di costargli cara. "Credo che mi considerino già un traditore", ha spiegato. "Mi dispiace ammettere che in tutti questi vent'anni il livello di menzogne e la mancanza di professionalità nel lavoro del ministero degli Esteri sono cresciuti costantemente", ha quindi denunciato il diplomatico, secondo cui vengono diffusi "cliché di propaganda nello spirito dei giornali sovietici degli anni Trenta" e "il ministro Lavrov è un buon esempio di questa deriva"

19:50

Kiev, indagini su oltre 13mila crimini di guerra

Sono "oltre 13 mila" i casi di presunti crimini di guerra russi in Ucraina su cui indagano le autorità ucraine. Lo ha detto al Washington Post la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, nel giorno in cui a Kiev è stato condannato all'ergastolo il primo militare di Mosca processato per crimini di guerra.

19:49

Mosca schiera altri due sistemi di missili S-400 in Crimea

"Secondo le informazioni disponibili, al fine di aumentare il sistema di difesa aerea, il nemico sta schierando due ulteriori divisioni missilistiche antiaeree S-400 nella parte nord-occidentale della Repubblica Autonoma di Crimea temporaneamente occupata". Lo afferma nel suo ultimo bollettino lo Stato maggiore ucraino, citato da Unian.

18:48

Nuovi aiuti militari a Kiev da 20 Paesi

Nuovi aiuti militari all'Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l'aggressione russa. Lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.

18:35
A Mariupol il processo ai difensori dell’Azovstal
Un processo contro i militari ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal si svolgerà a Mariupol, ha detto a Interfax una fonte a conoscenza dei preparativi per il procedimento. “Le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol”, ha detto la fonte. Sarà seguito, secondo gli autori dello statuto del tribunale, da diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località, ha quindi aggiunto. (Foto: Keystone)
17:03

Una legge per la confisca di beni a chi ‘sostiene l'invasione’

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe. Lo riportano il Washington Post e la testata online Meduza citando una nota pubblicata sul sito internet della presidenza ucraina.

"La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate che in un modo o nell'altroUna  sostengono l'aggressione degli occupanti contro l'Ucraina consentirà di reintegrare rapidamente il bilancio ucraino a spese dei nemici", ha affermato Zelensky secondo la nota.

Il Washington Post sottolinea che nella dichiarazione non sono forniti ulteriori dettagli su chi possa essere ritenuto "persona fisica o giuridica" che sostiene l'invasione dell'Ucraina ma che si afferma soltanto che "ci sono criteri chiari in base ai quali una persona può essere classificata come una di quelle a cui si applica una tale sanzione".

14:43

Kiev, 4'600 civili uccisi da inizio guerra, 232 i bambini

"La Russia ha ucciso almeno 4'600 civili in Ucraina dal 24 febbraio, inclusi 232 bambini". Lo riferisce la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, citata dal Kyiv Independent, sottolineando che il bilancio non tiene conto dei dati dei territori occupati dai russi.

14:37

Kiev, Putin voleva conquistare l'Ucraina in tre giorni

"La Russia aveva un piano... aveva valutato che avrebbe potuto prendere il controllo del nostro Paese in tre giorni, ma questo non è accaduto grazie alla nostra resistenza": lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza alla Fondazione Luigi Einaudi.

"Tutto ciò che sta accadendo richiede un'attenzione speciale da parte del blocco economico del governo, sforzi speciali, e in generale, voglio sottolineare, questi sforzi producono un effetto positivo", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con il leader bielorusso Alexander Lukashenko.
 
 

13:56

Kiev, vogliamo entrare nell'Ue dalla porta principale

"Sono qui per sostenere l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea e noi vogliamo entrare dalla porta principale, non dal retro": lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza in corso alla Fondazione Luigi Einaudi.

"Stiamo pagando il prezzo più alto" di questa guerra, ha proseguito la viceministra: "Con la vita dei nostri cittadini".

Da parte sua, l'ambasciatore italiano Giulio Terzi di Sant'Agata, che ha partecipato alla conferenza, ha detto che l'Ucraina "deve ottenere subito" lo status di candidato all'Unione europea, sottolineando che nel conflitto in corso "si deve parlare di aggressione all'Europa".

13:46

Kiev, un piano di pace solo con integrità territoriale e sovranità

"Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non è un piano sostenibile": lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza in corso alla Fondazione Luigi Einaudi rispondendo ad una domanda sul piano di pace presentato dall'Italia.

"So che si è discusso" del piano italiano per la pace in Ucraina, ha detto la viceministra rispondendo a una domanda su questo tema senza entrare nei dettagli.

"Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa portare la pace", ha aggiunto sottolineando che "l'integrità territoriale e la sovranità non possono essere negoziate".

E poi, parlando più in generale, ha affermato: "Qualsiasi piano che possa prevedere confini diversi (da quelli attuali), qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, non è un piano sostenibile".
 

13:34

Zelensky, ritrovati 87 cadaveri sotto le macerie di Desna 

"Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell'Ucraina". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine

13:11

Svyrydenko: aiutateci a sbloccare i porti

Il mondo deve aiutare l'Ucraina a sbloccare i suoi porti che affacciano sul Mar Nero, assediati o minacciati dalla Russia che in questo modo ferma i commerci e impedisce gli approvvigionamenti alimentari su scala globale. Lo ha detto Yulyia Svyrydenko, vicepremier e ministra dell'Economia ucraina, durante uno dei 'panel' del World Economic Forum di Davos.

Svyrydenko ha anche invitato le economie occidentali a un nuovo piano Marshall per la ricostruzione del Paese, cui potrebbero contribuire gli asset russi congelati attraverso le sanzioni. "Dobbiamo trovare una soluzione chiara su come vendere questi asset per la ricostruzione dell'Ucraina": L'esponente del Governo ucraino ha poi esortato l'Ue ad approvare senza indugio "un secondo pacchetto di sanzioni che vieti le importazioni di petrolio russo".

12:44

Gazprom, transito via l'Ucraina attraverso Sudzha

I flussi di gas attraverso l'Ucraina passano attraverso Sudzha dopo lo stop al transito attraverso Sokhranvka. Lo riporta l'agenzia di stampa statunitense Bloomberg citando quanto ha reso noto Gazprom.

Il colosso dell'energia russo controllato dal Cremlino ha inoltre comunicato che il transito di gas attraverso l'Ucraina si attesta a 43 milioni di metri cubi al giorno.

12:34

Oligarca filorusso accusa l'ex presidente ucraino Poroshenko

L'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, ha testimoniato contro l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko, parlando del ruolo di quest'ultimo nel business del carbone e nella gestione dell'oleodotto Samara-Western. Lo riporta l'agenzia Unian.

Medvedchuk è stato catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev, che hanno diffuso oggi il video di suo interrogatorio. Sospettato di alto tradimento e sostegno al terrorismo, Medvedchuk ha parlato di un piano per ritirare parte del principale oleodotto Samara-Western dalla proprietà statale con l'obiettivo di aumentarvi le quantità di carburante diesel trasportate.

"Affinché questo oleodotto diventasse proprietà privata, e in effetti proprietà dello stesso Poroshenko, è stato necessario eseguire una serie di azioni ... I tribunali, l'ufficio del pubblico ministero, il Comitato antimonopolio, il Fondo per il demanio - ha detto Medvedchuk -, tutti hanno preso le decisioni, ovviamente, necessarie per gli interessi personali del presidente Poroshenko".

Inoltre, l'oligarca filorusso ha testimoniato nel cosiddetto "caso del carbone", in cui - sempre a suo dire - sarebbe coinvolto anche il quinto presidente ucraino Poroshenko.

12:21

Cremlino: la Russia non ostacola l'esportazione grano su rotaia

La Russia non sta ostacolando l'esportazione di grano dall'Ucraina attraverso la Polonia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando ai giornalisti, come riporta la Tass.

"La Russia è sempre stata un esportatore di grano abbastanza affidabile (e) non ostacola affatto l'Ucraina nel trasporto di grano su rotaia. Quando i treni con le armi arrivano dalla Polonia, nessuno impedisce loro di riportare il grano sullo stesso treno [in Polonia]", ha dichiarato.

"L'idea di militarizzare l'Ue non aiuterà a migliorare la sicurezza dell'Europa". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo quanto riporta l'Interfax.

12:03
Carcere a vita per il soldato russo a processo

Il soldato russo Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione russa. Lo annuncia la Bbc.

Il tribunale di Kiev, spiegano i media ucraini, ha trovato prove contro Shishimarin e ha concluso che l'omicidio era premeditato.

La corte ha respinto le argomentazioni della difesa secondo cui il soldato avrebbe eseguito l'ordine perché era stato impartito da un altro militare. Il tribunale inoltre non considera sincero il rimorso dell'imputato.

Quest'ultimo riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all'ergastolo a Kiev farà appello contro la sentenza. Lo ha affermato il suo avvocato.

In precedenza Mosca si era detta preoccupata per la situazione del soldato russo. "Naturalmente siamo preoccupati per la sorte del nostro cittadino. Purtroppo non siamo in grado di difendere i suoi interessi sul campo. Questo è dovuto alla mancanza di fatto di operazioni delle nostre istituzioni [in Ucraina]. Ma questo non significa che smetteremo di considerare i modi per continuare i nostri sforzi attraverso altri canali", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

12:00

Mosca, difficile scambio prigionieri Azovstal-Medvedchuk

"Non possiamo discutere la possibilità di scambio" dell'oligarca filorusso Medvedchuk, che "non è un militare, con coloro che hanno lasciato l'Azovstal". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax.

"Credo che tutto ciò che non contraddica il buon senso sia possibile", ha aggiunto dal canto suo il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko rispondendo ad una domanda sulla possibilità di uno scambio dei prigionieri dell'Azovstal. Lo riporta la Tass.

"Non rientra nella mia area di responsabilità. Ci sono discussioni, probabilmente, e tutte queste cose sono in discussione", ha proseguito Rudenko.
 
 

11:51
‘Mariupol inondata come Venezia, rischio epidemie’
A causa delle piogge, Mariupol, nella regione dell’ucraina orientale di Donetsk, si è trasformata in una “Venezia” e la ptomaina si diffonde nella città insieme all’acqua piovana: è il campanello dall’allarme lanciato oggi dal sindaco Petr Andryushchenko sul suo canale Telegram. Lo riporta l’agenzia si stampa Unian. Ogni temporale avvicina la minaccia di un’epidemia e gli occupanti russi continuano a ignorare i problemi sanitari, sono solo impegnati a creare “belle foto” per dimostrare che “la vita è migliorata”, ha avvertito Andryushchenko, secondo il quale è necessario continuare a evacuare le persone dalla città. “...Prevedibilmente, le piogge hanno trasformato la città in una Venezia - ha scritto il sindaco -. Le fognature sono intasate, l’acqua piovana si diffonde in tutta la città insieme ai rifiuti, con la conseguente loro decomposizione e la ptomaina. La minaccia di un’epidemia diventa realtà con ogni temporale ...”.(Foto: Telegram)
11:10

Filorussi, processeremo tutti i prigionieri dell'Azovstal

Tutti i prigionieri dell'Azovstal detenuti nel Donetsk saranno processati lì da un tribunale. Lo annuncia il capo dell'autoproclamata Repubblica di Donestsk Pushilin, come riporta Interfax.

In precedenza, le forze russe avevano iniziato le operazioni di sminamento dell'acciaieria Azovstal a Mariupol: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

"I genieri russi stanno effettuando ricognizioni ingegneristiche e bonificando i terreni dell'acciaieria Azovstal a Mariupol da ordigni esplosivi", ha affermato il ministero sottolineando che oltre 100 ordigni esplosivi sono stati distrutti negli ultimi due giorni.

11:06

 Kiev, nominare date su ingresso in Ue è chiudere le porte

"Crediamo che non sia corretto nominare date" sull'ingresso dell'Ucraina in Unione europea. "È un processo di cui siamo consapevoli, che tra la precandidatura e diventare membro è un percorso, siamo pronti a questo, ma con questo tipo di messaggi sulle date sembra di chiudere le porte, sembra un fallimento di quanto abbiamo fatto finora, pagando il prezzo più alto per questo". Lo ha dichiarato la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova, a margine di una lectio magistralis per l'inaugurazione del biennio accademico 2021/2023 del Master in giornalismo dell'università Luiss di Roma.

"Dico sempre che il nostro Paese non sta cercando un ingresso dal retro per entrare in Unione europea. Lo stiamo facendo dal 2014" e "se c'è la volontà politica troveremo sempre una strada", ha detto la viceministra.

"Quello che non era possibile quattro mesi fa è possibile oggi. La Svezia e la Finlandia nella Nato è possibile oggi e non era possibile quattro mesi fa" e "l'Ucraina come stato candidato" nell'Ue "è possibile oggi. Abbiamo presentato il questionario e abbiamo risposto a tutte le domande" ed "entro la fine giugno ci sarà un incontro del Consiglio dove i leader europei definiranno il nostro futuro. In Ucraina probabilmente il principale sentimento è che stanno combattendo non solo per noi, ma per tutti. Si deve comprendere nelle capitali europee che la pace in Europa è possibile perché l'Ucraina contiene questa guerra, questa aggressione", ha sottolineato.
 
 

10:28

Esplode una mina, muore una bambina di 11 anni a Lugansk

Una bambina di 11 anni è morta in seguito all’esplosione di una mina nel villaggio di Privillya, nella regione di Lugansk, sotto il fuoco dei russi da due settimane. Lo scrive su Telegram il governatore della regione di Lugansk Serhiy Haidai. "Il 22 maggio, nella regione di Luhansk, il nemico ha bombardato più di 70 abitazioni." aggiunge Haidai

09:41
Kiev, missili da Russia su un villaggio della regione di Sumy
Le truppe russe hanno colpito nella notte la città di Bilopillya nella regione di Sumy lanciando missili dalla Russia: 11 case sono state danneggiate ma nessuno è rimasto ucciso. Lo riferisce Dmytro Zhyvytskyi, il capo militare di Sumy su Telegram, come riporta Ukrinform. “Per tutta la notte il nemico ha sparato sulla pacifica città di Bilopillya e dintorni. I russi hanno sparato missili dal loro territorio..., e c’è stato un attacco aereo”, ha detto Zhyvytskyi
09:20

Iniziate le operazioni di sminamento dell'acciaieria Azovstal

Le forze russe hanno iniziato le operazioni di sminamento dell'acciaieria Azovstal a Mariupol: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. "I genieri russi stanno effettuando ricognizioni ingegneristiche e bonificando i terreni dell'acciaieria Azovstal a Mariupol da ordigni esplosivi", ha affermato il ministero sottolineando che oltre 100 ordigni esplosivi sono stati distrutti negli ultimi due giorni

09:02
Gb, perdite russe pari a quelle sovietiche in Afghanistan in 9 anni
Il bilancio delle vittime tra le truppe russe in Ucraina nei primi tre mesi dell’invasione del Paese è simile a quello registrato dall’allora Unione Sovietica durante i suoi nove anni di guerra in Afghanistan: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa su Twitter. Londra non fa una stima dei soldati morti ma evidenza che “l’elevato tasso di vittime” è dovuto a una serie di fattori, tra cui una copertura aerea limitata, una mancanza di flessibilità e un approccio di comando che rafforza i fallimenti e induce a ripetere gli errori. E le perdite, sottolinea, continuano ad aumentare nell’offensiva del Donbass. Questo continuo amento dei morti tra le file dell’esercito, conclude l’intelligence, potrebbe portare ad una crescente insoddisfazione da parte della popolazione russa, oltre alla sua volontà di esprimerla in pubblico.
08:33

Ieri sera bombardata la regione di Dnipropetrovsk

Le forze russe hanno bombardato ieri sera il distretto di Kryvyi Rih, nella regione orientale di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform.

"La scorsa notte c'è stato un allarme aereo senza fine. Nella maggior parte dei distretti è andato tutto bene. Nel distretto di Kryvyi Rih hanno bombardando di nuovo. Il nemico ha colpito due volte la comunità di Apostolove con (lanciamissili multipli, ndr) Uragan MLRS ", ha scritto Reznichenko.

Per il momento non si segnalano vittime o feriti.

08:27

Biden, la Russia deve pagare un prezzo sul lungo termine

La Russia deve pagare "un prezzo di lungo termine" per aver aggredito l'Ucraina con un'azione che ha lo scopo di "distruggere l'identità dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, parlando in conferenza stampa a Tokyo con il premier nipponico Fumio Kishida dopo il loro summit. "È il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l'uso della forza", ha aggiunto

08:25

29.200 soldati russi uccisi dall'inizio della guerra

 Sono almeno 29.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione tre mesi fa: lo rende noto l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito indica che dopo 88 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 170 elicotteri e 476 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.293 carri armati russi, 604 pezzi di artiglieria, 3.166 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 110 missili da crociera, 201 lanciamissili, 13 navi, 2.206 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

08:06

Gb, perdite russe pari a quelle sovietiche in Afghanistan in 9 anni

Il bilancio delle vittime tra le truppe russe in Ucraina nei primi tre mesi dell'invasione del Paese è simile a quello registrato dall'allora Unione Sovietica durante i suoi nove anni di guerra in Afghanistan: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa su Twitter.

Londra non fa una stima dei soldati morti ma evidenza che "l'elevato tasso di vittime" è dovuto a una serie di fattori, tra cui una copertura aerea limitata, una mancanza di flessibilità e un approccio di comando che rafforza i fallimenti e induce a ripetere gli errori. E le perdite, sottolinea, continuano ad aumentare nell'offensiva del Donbass.

Questo continuo amento dei morti tra le file dell'esercito, conclude l'intelligence, potrebbe portare ad una crescente insoddisfazione da parte della popolazione russa, oltre alla sua volontà di esprimerla in pubblico.

07:45

Finora 150 corpi trovati sotto le macerie di Kharkiv

Oltre 150 corpi sono stati trovati dal servizio di emergenza statale ucraino sotto le macerie nella città di Kharkiv (est) dall'inizio dell'invasione russa: lo ha reso noto il vice capo del servizio, Anatolii Torianyk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Finora, ha aggiunto Torianyk, 98 persone sono state tratte in salvo.

07:23
Esercito di Kiev: la fregata russa Makarov verso il Mar Nero
La fregata russa Admiral Makarov ha lasciato Sebastopoli e si dirige verso le posizioni nel Mar Nero. Lo rende noto l’esercito ucraino, citato dal Kyiv Independent. Il comando operativo “Sud” ritiene che tale spostamento aumenti la probabilità di attacchi missilistici contro l’Ucraina
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