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LIVE CONCLUSO - 22.05.2022 00:32
speciale ucraina

Zelensky: ‘Senza uno scambio di prigionieri nessun negoziato’

Sul fronte bellico l’acciaieria Azovstal è ora sotto il controllo russo. Segui il live de laRegione

La fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata interrotta oggi, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli.

Per quanto riguarda il fronte bellico l’acciaieria Azovstal è ora "totalmente sotto il controllo delle forze armate russe", ha annunciato ieri sera la Difesa di Mosca, dopo che il ministro Serghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin "la fine dell’operazione e la completa liberazione" della fonderia.

In meno di 100 ore dall’inizio delle evacuazioni, un totale di 2439 combattenti ucraini si è arreso consegnandosi al nemico, come ordinato del resto dallo Stato maggiore di Kiev visto che era "impossibile sbloccare" lo stallo "con mezzi militari", ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
18:27

Aiuti per 40 miliardi all'Ucraina: Biden firma la legge

Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge, già approvata dal Congresso americano, per il nuovo pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all'Ucraina. Lo afferma la Casa Bianca.

16:50

L'Ucraina sta sviluppando un accordo di pace con alcuni Paesi

Dal canto suo Zelensky, in un'intervista ai media ucraini, ha detto che dopo i fatti di Bucha la Russia non potrà essere tra i Paesi garanti della sicurezza ucraina. "Oggi - ha spiegato - stiamo prendendo in considerazione una cerchia di garanti della nostra sicurezza tra Paesi partner fidati. Stiamo sviluppando questo progetto (un accordo di pace) con loro. Qualcosa ci piace, qualcosa no. Noi ucraini vogliamo troppo, loro come europei sono troppo scettici. Da qualche parte, nel mezzo, troveremo la risposta", ha detto il presidente.

"Vogliamo un accordo internazionale approvato dai parlamenti dei Paesi garanti. Oggi questo accordo deve prevedere una cerchia di Stati partner intorno all'Ucraina senza la Russia. Garanzie di sicurezza senza la Russia. Bucha ha cambiato alcune cose. Il tempo cambia le cose", ha aggiunto Zelensky.

16:38

Per Zelensky i negoziati dipendono dallo scambio di prigionieri

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista ai media ucraini, ha spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno "la vita dei difensori del Mariupol". Per ora, ha spiegato, "molto" dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall'acciaieria di Azvostal.

"Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista alle tv del suo Paese, come riportato da Ukrainska Pravda, dopo che ieri Mosca ha annunciato l'uscita di tutti i militari asserragliati nell'acciaieria Azvostal. "I ragazzi - ha detto Zelensky - hanno ricevuto l'ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita".

Per quanto riguarda i residenti di Mariupol, Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco, denuncia che essi vengono portati in Russia con l'inganno: 'Prima sono fatti salire sui pullman e solo dopo gli viene comunicata la destinazione, a quel punto non si può più scendere dai mezzi'. 

 

 

(Foto: Keystone)

15:26

'Da 5 a 7 anni per sminare l'intero territorio ucraino'

"Secondo le previsioni più ottimistiche, l'Ucraina ha bisogno di 5-7 anni per sminare l'intero territorio". Lo ha dichiarato la vice ministro degli affari interni dell'Ucraina Mary Hakobyan riportata da Unian.

"Attualmente stimiamo che siano minati circa 300mila chilometri quadrati. Questo è dieci volte di più dell'esperienza internazionale. Basandosi sul fatto che un giorno di ostilità attive equivale a 30 giorni di sminamento, secondo le previsioni più ottimistiche servono 5 -7 anni prima dello sminamento completo", ha affermato Hakobyan.

La vice ministro ha indicato che diverse squadre straniere sono già arrivate in Ucraina e inizieranno a lavorare in diverse regioni del Paese la prossima settimana: "È stato istituito il Centro internazionale per lo sminamento umanitario. Lo scopo della creazione di questo centro è attirare l'assistenza internazionale, professionale, tecnica e finanziaria. Quasi 20 organizzazioni straniere hanno già risposto e sono certificate per lavorare in Ucraina", ha concluso.

15:01

Colpita una miniera carbone nel Lugansk, morti e feriti

Una miniera di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell'area sud-orientale dell'Ucraina, a Lysychansk, ci sono vittime e feriti. Lo afferma il rapporto dell'amministrazione militare regionale di Lugansk citato da Unian.

12:27

Segnalate esplosioni a Kiev

A Kiev vengono "segnalate esplosioni". Lo riporta il canale tv Ukraina 24 su Telegram aggiungendo che in città e nella zona è scattato l'allarme aereo. Alle 11.12 locali (le 10.12 in Svizzera), dalla mappa degli allarmi aerei, riporta sempre Ukraina 24, risultano "allarmi in quasi tutta l'Ucraina".

11:50

Zelensky: 'La guerra si concluderà solo con la diplomazia'

La guerra in Ucraina può terminare solo con mezzi "diplomatici": lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando a un canale tv ucraino, mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono a un punto morto.

La guerra "sarà sanguinosa, si combatterà, ma si concluderà definitivamente con la diplomazia", ha affermato Zelensky.

Intanto lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, nell'ultimo aggiornamento pubblicato su Facebook, precisa che i russi continuano a "condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra con la Crimea temporaneamente occupata".

"Nel prossimo futuro, si prevede che il raggruppamento di truppe nella direzione di Kharkiv sarà rafforzato da unità della prima armata di carri armati del distretto militare occidentale", prosegue lo Stato maggiore.

"I bombardamenti continuano lungo tutta la linea di contatto", ma nelle direzioni di Volyn e Polessky, nell'Ucraina settentrionale, "la situazione non ha subito cambiamenti significativi in generale. C'è un aumento del sistema di intelligence elettronica e guerra elettronica nelle aree confinanti con l'Ucraina. Permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei su obiettivi ucraini dal territorio della Bielorussia".

11:26

Incendio nel principale centro aerospaziale russo

Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell'Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia di stampa russa Interfax: "Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell'area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky", ha detto la fonte.

Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l'incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime. Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo Energia e dello Space Shuttle Buran.

Quello di oggi all'Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky non è il primo incendio che si verifica nella Federazione russa da quando è cominciata la guerra in Ucraina.

Tra gli altri, il 21 aprile scorso le fiamme si sono sviluppate a Tver, 150 chilometri a nord-ovest di Mosca, nell'Istituto centrale di ricerca delle forze di difesa aerospaziali della città, considerata la Cape Canaveral russa, che si occupa anche dei sistemi di lancio e difesa missilistica.

Successivamente un altro rogo di ampie dimensioni si è sviluppato nel più grande impianto chimico di solventi russo nella città di Kineshma, a 400 kilometri dalla capitale. Il primo maggio nuovo incendio nello stabilimento di Perm, negli Urali centrali, dove si produce la polvere da sparo per armamenti compresi i sistemi lanciamissili Grad e Smerch.

Il 3 maggio è stato avvolto dalle fiamme un magazzino di 33.800 metri quadrati che, secondo i media sarebbe un deposito della casa editrice pro-Cremlino Prosveshchenie. Il 4 maggio è stata la volta della zona industriale di Nizhni Novgorod, a est di Mosca, dove sono bruciati 2 mila metri quadrati di un deposito di solventi.

Nelle scorse settimane fonti vicine al Cremlino non hanno escluso l'ipotesi che gli incendi in strutture sensibili russe potrebbero essere riconducibili alla cyberguerra di Kiev.

11:17

Londra: 'Armi alla Moldavia per proteggersi dalla Russia'

La ministra degli Esteri britannica Liz Truss ha rivelato in un'intervista al Telegraph che il Regno Unito ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull'invio di armi moderne alla Moldavia affinché possa proteggersi dalla Russia e di voler vedere il Paese, che si trova a sud-ovest dell'Ucraina, "equipaggiato secondo gli standard Nato".

"Putin è stato assolutamente chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandonato queste ambizioni", ha affermato Truss.

La ministra Truss ha indicato che se i piani saranno adottati, i membri dell'alleanza militare della Nato forniranno armi moderne alla Moldavia, sostituendo l'equipaggiamento di epoca sovietica, e addestreranno i soldati a usarle.

La Moldavia, a sud-ovest dell'Ucraina, non è un membro della Nato e si teme che possa essere il prossimo obiettivo di Putin dopo l'Ucraina.

10:50

Combattimenti nel Lugansk: 'Sei civili uccisi'

Sale a sei il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram.

"Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk", afferma Gaidai, precisando che nell'attacco di ieri mattina su una scuola a Severodonetsk "due persone sono morte sul colpo, altre tre sono in ospedale", tutti "membri della stessa famiglia".

"Inoltre, un uomo e una donna sono morti la sera vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege".

10:40

Zelensky: 'Confiscare i beni russi per risarcire le vittime guerra'

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli alleati a "firmare un accordo multilaterale e a creare un meccanismo attraverso il quale chiunque abbia sofferto delle azioni della Russia potrà ricevere un risarcimento per tutte le sue perdite".

"In base a tale accordo, i fondi e le proprietà russe sotto la giurisdizione dei Paesi alleati devono essere sequestrati e congelati, e quindi confiscati e trasferiti a un fondo appositamente creato dal quale tutte le vittime dell'aggressione russa potranno ricevere un risarcimento adeguato", ha detto nel video messaggio serale. "Sarebbe giusto - ha insistito -. E la Russia sentirà il vero peso di ogni missile, ogni bomba, ogni proiettile che ha sparato contro di noi".

10:23

La Russia interrompe la fornitura di gas alla Finlandia

La fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata interrotta oggi, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli.

"Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte", ha dichiarato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all'Estonia.

(Foto: Keystone)

10:09

È una foto di ieri, giovedì 19 maggio: militari ucraini lasciano l'acciaieria assediata Azovstal a Mariupol, nel territorio sotto il governo della Repubblica popolare di Donetsk, nell'Ucraina orientale

I russi prendono l’Azovstal, Mariupol è caduta

Dopo 86 giorni di assedio e resistenza l’acciaieria è stata espugnata. Segui il live de laRegione

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