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LIVE CONCLUSO - 12.05.2022 00:31
speciale ucraina

L’Ucraina chiude il gas nelle zone occupate dai russi

A Mariupol, prosegue l’assedio all’acciaieria Azovstal, ora nel mirino pure dei carri armati. Segui il live de laRegione

Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al "ruolo insolito" che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. "Invece di guidare le operazioni a distanza", ha spiegato Berrier, "i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti". Intanto il portavoce del Pentagono John Kirby, ha fatto sapere che gli Stati Uniti hanno cominciato ad armare l’Ucraina già prima dell’invasione, avendone avuto sentore. La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto da Biden.

Le forze russe hanno ripreso l’assalto all’acciaieria Azovstal, dove centinaia di combattenti continuano a resistere, presenti anche un centinaio di civili, secondo Kiev. E il reggimento Azov mostra al mondo le foto dei militari rimasti feriti nelle segrete dell’acciaieria. A Izyum scoperti i corpi di 44 civili sotto le macerie di un edificio di cinque piani distrutto dai russi. La Bielorussia schiera forze speciali alle sue frontiere con l’Ucraina. Scoperte decine di cadaveri di soldati russi abbandonati senza sepoltura quando le truppe di Mosca si sono ritirate dalla regioni di Kiev e Kharkiv.

Il resoconto della giornata di ieri

Ansa / Ats, a cura de laRegione
22:09

Antonio Guterres: 'Nessuna possibilità immediata di un accordo di pace'

"È chiaro per noi che, al momento attuale, non ci sono possibilità immediate di un accordo di pace o possibilità immediate di un cessate il fuoco globale". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, rispondendo a una domanda sulla guerra in Ucraina durante la visita al presidente austriaco Alexander Van Der Bellen.

21:56

La regione di Poltava è sotto attacco missilistico russo

Le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico sulla regione di Poltava nell'Ucraina centrale. Lo ha annunciato su Telegram - scrive Ukrinform - Dmytro Lunin, capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava. "Un attacco missilistico da parte di un aereo nemico nella regione di Poltava. Stiamo scoprendo i dettagli della distruzione e delle vittime", ha scritto Lunin. Ad aprile, nove missili russi avevano distrutto la raffineria di petrolio di Kremenchuk nella regione di Poltava.

20:48

Un blitz per liberare Azovstal causerebbe 'perdite significative'

Visto l'isolamento dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, che si trova a circa 150-200 km dalle linee ucraine, e la massiccia presenza di forze russe nell'area, un'eventuale operazione militare per cercare di liberare i combattenti asserragliati al suo interno sarebbe molto complessa e comporterebbe "perdite significative" per l'esercito di Kiev. Lo ha detto il numero due dello Stato maggiore di Kiev, Oleksiy Hromov, citato da Interfax Ukraine. L'ipotesi di un'azione militare è stata evocata oggi dal responsabile dell'intelligence del reggimento Azov, Ilya Samoilenko.

19:43

Zelensky: ‘La guerra finirà quando l'Ucraina riavrà tutto indietro’

Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che la guerra con la Russia finirà quando l'Ucraina riguadagnerà i suoi territori, popolo, pace, libertà e scelta.

Intervenendo a un incontro online con gli studenti delle università francesi - riferisce Ukrinform -, Zelensky ha precisato che "la guerra per il popolo ucraino finirà solo quando avremo indietro ciò che è nostro. È vero. Lo dico apertamente: non abbiamo bisogno di nient'altro... Vogliamo riportare la pace nel nostro Paese, nella nostra terra". Zelensky ha poi sottolineato l'importanza della presenza della Russia al tavolo delle trattative.

19:43

Zelensky: ‘La guerra finirà quando l'Ucraina riavrà tutto indietro’

Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che la guerra con la Russia finirà quando l'Ucraina riguadagnerà i suoi territori, popolo, pace, libertà e scelta.

Intervenendo a un incontro online con gli studenti delle università francesi - riferisce Ukrinform -, Zelensky ha precisato che "la guerra per il popolo ucraino finirà solo quando avremo indietro ciò che è nostro. È vero. Lo dico apertamente: non abbiamo bisogno di nient'altro... Vogliamo riportare la pace nel nostro Paese, nella nostra terra". Zelensky ha poi sottolineato l'importanza della presenza della Russia al tavolo delle trattative.

18:57

Arriva il piano d'azione Ue per l'export di grano dall'Ucraina

L'Ue presenterà domani un Piano d'azione per aprire 'corridoi di solidarietà' per favorire le esportazioni dall'Ucraina, principalmente composte di derrate alimentari con grano e cereali in testa.

L'obiettivo è aggirare il blocco dei porti sul Mar Nero, principale canale per le esportazioni dell'Ucraina, facilitare il commercio bilaterale di prodotti tra Ue e Ucraina, così come l'accesso di Kiev ai mercati internazionali e alle catene di approvvigionamento globali, assicurando che i cereali tanto necessari raggiungano il mercato mondiale.

18:06
Devastazione...

Ricostruire costerà tra i 600 e i 1’000 miliardi di dollari

È la stima dell’importo necessario per ripristinare quanto sconquassato dalla guerra in Ucraina. Danneggiati 32 milioni di metri quadrati di spazi

Leggi tutto l'articolo

17:55

La Russia blocca 300 cargo con grano nel Mar Nero

La Russia ha bloccato circa 300 navi mercantili nel Mar Nero che non possono quindi esportare grano e altri prodotti alimentari dall'Ucraina. Lo ha annunciato oggi il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti su Twitter, riferisce Ukrinform.

"L'Ucraina esportava fino a 5 milioni di tonnellate di grano al mese" ora "le spedizioni si sono quasi interrotte a causa del blocco da parte del Cremlino dei porti ucraini e di quasi 300 navi mercantili nel Mar Nero", si legge nella nota.

Il Dipartimento di Stato americano ha sottolineato che queste azioni "minacciano di mettere milioni di persone a rischio di carestia e malnutrizione".

17:47

Densa colonna di fumo nero da Azovstal

Un video pubblicato da Ukrinform mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dall'acciaieria Azovstal. Sempre Ukrinform, citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, aveva parlato di un attacco non solo dal cielo e con l'artiglieria ma anche con i carri armati russi all'acciaieria e sul fatto che era divampato un incendio nel sito.

17:17

Passaporti russi ai residenti di Kherson entro fine anno

Entro la fine dell'anno saranno rilasciati i passaporti russi ai residenti della regione di Kherson. Lo ha annunciato oggi alla televisione locale il vice presidente dell'amministrazione militare e civile russa della regione, Kirill Stremousov. Lo scrive la Tass. "Il prossimo passo sarà offrire il rilascio di passaporti russi a tutti coloro che lo desiderano. Penso che inizieremo a rilasciare passaporti già quest'anno", ha affermato Stremousov aggiungendo che non è obbligatorio per i residenti locali ottenere passaporti russi, bensì è opzionale.

16:09
Aattacco russo all’Azovstal anche con i carri armati
L’acciaieria Azovstal “è attualmente attaccata dagli invasori russi non solo con aerei e artiglieria, ma anche con carri armati che stanno cercando di sfondare”. Lo riporta Ukrinform citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, su Telegram. “Ora l’Azovstal viene attaccata non solo dal cielo e con l’artiglieria, ma anche con i carri armati. Sul sito c’è un incendio”, ha annunciato Andryushchenko. (Keystone)
16:08

Ripreso il controllo di 1'200 km di frontiere ucraine

"Il Servizio di frontiera di Stato all'interno degli oblast di Kiev, Chernihiv e Sumy ha il controllo di frontiera su quasi 1'200 chilometri, due terzi dei quali al confine con la Russia". Lo ha annunciato durante un briefing il direttore del Dipartimento di Stato per la protezione delle frontiere, Leonid Baran, secondo quanto riportato dall'agenzia Unian.

15:48

Le repubbliche filo-russe di Lugansk e Donetsk bloccano Facebook

Le repubbliche filo-russe di Lugansk e Donetsk nell'Ucraina orientale hanno annunciato di aver bloccato l'accesso a Facebook e Instagram. Lo riporta il Guardian precisando che la mossa allinea tali repubbliche alla politica russa nei confronti dei social network. "L'accesso alle risorse informative della società americana Meta, che consente appelli alla violenza contro gli utenti di lingua russa sui suoi social network, è già stato bloccato - ha affermato il ministero delle comunicazioni della repubblica di Donetsk -. Alla luce di ciò, l'accesso ai social network Facebook e Instagram è bloccato sul territorio della repubblica". 

15:29

Kiev, il nostro esercito libererà Kherson

Le autorità di Kherson, occupata dai russi, "possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l'esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano".

Lo ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, rispondendo alla dichiarazione del vice capo dell'amministrazione locale filo-russa Kirill Stremousov, secondo il quale la città chiederà di essere annessa alla Federazione russa. Lo riferisce l'agenzia Interfax Ucraina.

15:28

Zelensky, pronti a dialogo con Mosca, purché non sia tardi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe. "Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi", ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: "Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico".

15:19

Zelensky, 'la Russia perderà la guerra, il male perde sempre'

"Abbiamo già raggiunto un risultato storico, perché è chiaro a tutto il mondo libero che l'Ucraina è la parte del bene in questa guerra. E la Russia perderà, perché il male perde sempre". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
 
 

14:36

L'Ue lavora alla confisca dei beni russi per risarcire l'Ucraina

La Commissione europea lavora ad uno strumento per confiscare i beni di persone ed entità russe sanzionate in tutta l'Ue e far confluire le risorse in un fondo comune per risarcire l'Ucraina.

Lo ha indicato il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, nel corso di una conferenza stampa. "Stiamo lavorando ad uno strumento europeo che renda la confisca una possibilità disponibile a tutti gli Stati membri" e "l'intenzione" successiva "è di chiedere ai Paesi di destinare le risorse finanziarie delle confische a un fondo comune che consenta di finanziare le vittime" della guerra, "l'Ucraina e gli ucraini", ha sottolineato.

14:01

Contatti Russia-Ucraina su colloqui sono in corso

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. "I contatti sono in corso", ha detto a Radio Sputnik citata dall'agenzia russa Tass.

I negoziati tra Russia e Ucraina continuano, ma sono piuttosto inefficaci, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. Quando gli è stato chiesto di commentare le parole del capo diplomatico dell'Ue Josep Borrell, secondo cui l'Unione Europea non può agire come mediatore nei colloqui tra Mosca e Kiev, ma la Turchia potrebbe assumere questo ruolo, Peskov ha detto che "il processo dei negoziati è iniziato senza mediatori e continua senza mediatori in modo piuttosto lento e inefficace".

"Tuttavia, apprezziamo e siamo grati per gli sforzi dei nostri colleghi turchi, per aver creato le condizioni necessarie per un incontro a Istanbul", ha aggiunto.

13:27

Azov, esiste una via militare per liberare i combattenti nell'acciaieria

Esiste una via militare per sbloccare la situazione dell'acciaieria di Azovstal dove restano assediati dall'esercito russo gli ultimi combattenti ucraini a Mariupol. Lo ha detto il responsabile dell'intelligence del reggimento nazionalista Azov Ilya Samoilenko, tra i difensori dell'impianto siderurgico, in un'intervista a Sky News ripresa dall'Ukrainska Pravda.

"È possibile farlo con mezzi militari, ed è anche possibile con mezzi politici. Noi possiamo dire come farlo con le armi, ma ovviamente le informazioni su queste operazioni sono riservate", ha spiegato Samoilenk, soprannominato Cyborg dai media ucraini per via del braccio in titanio e l'occhio di vetro.

"La maggior parte delle persone sedute negli uffici governativi in Ucraina per lo più fraintende la situazione dal nostro punto di vista la realtà è diversa. I combattenti stanno ancora cercando di incanalare gli sforzi per le migliori opzioni e conseguenze in questa situazione. È sicuro che in caso di conseguenze catastrofiche per la guarnigione di Mariupol ci saranno conseguenze catastrofiche per l'intera Ucraina e il suo popolo".

Le unità russe stanno bombardando da giorni ininterrottamente l'acciaieria

13:03

Kherson chiederà a Putin di annetterla alla Russia

Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell'amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass.

"Il referendum che si è svolto in Crimea in modo assolutamente legale non è stato riconosciuto dalla comunità mondiale, che ha fatto di tutto per non riconoscere la Russia come membro a pieno titolo della comunità globale", ha dichiarato oggi in una conferenza stampa il vice capo dell'amministrazione militare e civile della regione di Kherson Kirill Stremousov.

"Pertanto, questo sarà un unico decreto basato sull'appello della leadership della regione di Kherson al Presidente russo Vladimir Putin. Ci sarà la richiesta di rendere la regione di Kherson un membro a pieno titolo della Federazione Russa", ha aggiunto.

12:38

Filo-russi, nessun civile ad Azovstal, abbiamo mani libere

Non ci sono più civili nell'impianto di Azovstal, ora le milizie filo-russe "hanno le mani libere": è la minaccia del capo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin, citato dalla Tass.

Intanto, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l'Interfax, ha dichiarato: "il Segretariato delle Nazioni Unite ha perso l'occasione di raggiungere una soluzione politica della crisi ucraina ignorando il mancato rispetto degli accordi di Minsk da parte di Kiev".

Secondo Lavrov, "parlando di un ruolo più ampio di quello strettamente umanitario che le Nazioni Unite avrebbero potuto svolgere, con mio profondo rammarico, il Segretariato delle Nazioni Unite, compreso il segretario generale, hanno perso l'occasione di raggiungere una soluzione politica a causa dell'assoluta mancanza di reazione allo sfacciato sabotaggio della risoluzione 2022 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato gli accordi di Minsk, da parte del regime di Kiev per i lunghi sette anni"

12:00
L’Ucraina ferma il trasporto del gas nei territori occupati dai russi
“L’Ucraina non è più responsabile del trasporto del gas russo attraverso i territori ucraini sotto occupazione militare russa: si tratta di un terzo del volume totale del transito di gas verso l’Europa”. Lo fa sapere Naftogaz, la compagnia ucraina che gestisce i gasdotti d’interconnessione tra la Russia e l’Europa. Naftogaz ha inviato una lettera alla società russa Gazprom nella quale ha informato delle circostanze di “forza maggiore che rendono impossibile continuare il trasporto di gas attraverso il valico di Sokhranivka e la stazione di compressione Novopskov, che si trovano nel territorio occupato dai militari russi”. A Gazprom è stato offerto di trasferire i relativi volumi di transito al punto di interconnessione di Sudzha, che si trova nel territorio controllato dall’Ucraina. “Il trasferimento del flusso non richiede alcun costo aggiuntivo da parte russa e non vi sono ostacoli tecnici per tale operazione. In questo modo la Russia sarebbe in grado di mantenere il transito attraverso l’Ucraina e di adempiere ai propri obblighi nei confronti dei partner europei”, sottolinea il comunicato.  
11:46

Kiev, trappole mortali dei russi nella regione di Kharkiv

Le truppe russe hanno lasciato trappole mortali nella regione orientale di Kharkiv. La città è sotto i bombardamenti e nella regione sono in corso "feroci battaglie". Lo ha scritto il governatore Oleg Synegubov su Telegram citato dalla Bbc.

In precedenza funzionari di Kiev avevano spiegato che la controffensiva ucraina ha liberato alcune cittadine nei pressi della città chiave di Kharkiv.

Synegubov ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi o di "correre verso gli insediamenti liberati" perché e le truppe russe hanno lasciato "trappole mortali" nella regione.

"Il nemico sta facendo di tutto per danneggiare il maggior numero possibile di civili ucraini", ha aggiunto.

10:57

 Le mogli dei soldati Azov dal Papa, speriamo di salvare le loro vite

L'incontro con il Papa è stato "un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite". Così Katarina e Yulia, due mogli dei soldati del battaglione Azov che hanno appena incontrato Papa Francesco e che sperano che sia data ai loro soldati la possibilità di evacuare dall'acciaieria.

Bergoglio "ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile": lo hanno riferito Katarina e Yulia, due mogli di soldati del battaglione Azov parlando del loro incontro con il Papa. "Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada", su questo "non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi", riferiscono Katarina e Yulia.

"Spero che tutti possano sopravvivere e noi faremo ogni cosa possibile per salvare le loro vite", dice Katarina. Nell'acciaieria "molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro 'corridoi verdi'" per uscire dalla Azovstal di Mariupol. aggiunge Yulia.


 

10:50
‘Lugansk senza elettricità, acqua, gas e comunicazioni’
“La regione di Lugansk rimane senza comunicazioni. Negli insediamenti non ci sono elettricità, acqua, gas e comunicazioni mobili”. Lo scrive la Polizia nazionale ucraina su Telegram, segnalando arresti e sequestri illegali di veicoli da parte dei rappresentanti della autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, oltre che numerose segnalazioni di cittadini scomparsi.
10:37

'Militari ucraini bloccati in un impianto chimico in Donbass'

Una parte di alcune unità militari ucraine cacciate dall'esercito russo dalla città di Rubizhne, nel Donbass, sono bloccati nell'impianto chimico di Zarya. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti riferendo le parole di Apta Alaudinov, assistente del del presidente ceceno Ramzan Kadyrov. "Per tutti questi giorni siamo stati impegnati a bloccare l'impianto di Zarya. Avevamo il compito di liberarlo dal fianco sinistro fino a Kudryashovka per non lasciare il nemico dietro di noi. Questo compito è già stato completato, le nostre forze e i nostri mezzi hanno praticamente bloccato lo stabilimento di Zarya", ha detto Alaudinov.

09:58
Kiev, colpita scuola per bambini disabili in Lugansk

I militari russi hanno sparato su un istituto per bambini con disabilità che hanno bisogno di sostegno nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai citato da Ukrinform. “I soldati di Mosca ieri hanno aperto il fuoco su Horske. L’edificio della scuola speciale della regione dove studiano i bambini con bisogni speciali è stato colpito. Grazie ai russi”, ha affermato Gaidai. Ieri sono state bombardate per 15 volte aree residenziali e infrastrutture in tutta la regione. Il gasdotto principale di Sieiverodonetsk è stato danneggiato, la città è senza gas e anche in blackout. Foto: Telegram Sergiy Gaidai

09:23

Il Papa incontra le mogli dei combattenti del Battaglione Azov

Al termine dell'udienza generale in Piazza San Pietro, al momento del cosiddetto 'baciamano', papa Francesco incontrerà e saluterà stamane le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l'unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, opponendo l'ultima irriducibile resistenza in una città ormai già in mano dei russi.

Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l'invito per l'odierno incontro in udienza. Sono quindi presenti sul sagrato vaticano in attesa del saluto del Papa.

Presenti all'udienza del Papa sono Kateryna Prokopenko, moglie del comandante di Azov, Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy Fedosiuk. A partecipare avrebbero dovuto essere in tutto quattro mogli dei militari, ma due, che si trovavano in Polonia, non sono riuscite ad arrivare in tempo a Roma.

La presenza delle consorti degli ufficiali del reggimento ucraino all'udienza papale è motivata principalmente da ragioni umanitarie, riguardante la situazione di chi è ancora asserragliato nell'acciaieria. Già nei giorni scorsi al Papa era stata recapitata una lettera dei parenti degli "assediati di Mariupol" affinché si attivasse per favorire la loro evacuazione e salvezza.

A quanto si è potuto apprendere, prima di ricevere nell'udienza generale le mogli degli ufficiali del controverso Battaglione, Francesco ha fatto raccogliere le necessarie informazioni. Il suo invito è stato quindi recapitato loro ieri attraverso i canali diplomatici.

Le due donne erano già state in precedenza in Italia e nei loro contatti con il Vaticano sono state affiancate anche dall'artista e attivista dissidente anti-Putin russo-canadese Pyotr Verzilov, già in passato portavoce non ufficiale del collettivo punk rock Pussy Riot, e con alle spalle arresti in Russia ed anche un sospetto tentativo di avvelenamento.

L'iniziativa di oggi del Pontefice - dettata in primo luogo da ragioni di solidarietà verso gli assediati della città-martire di Mariupol - farà sicuramente discutere, dal momento che il Battaglione Azov, costituitosi come gruppo paramilitare nazionalista nel febbraio 2014, nelle prime fasi della guerra del Donbass, e ora esaltato in patria per il suo eroismo nella resistenza all'invasione russa, è comunque additato per la presenza di elementi neonazisti ed è stato anche accusato in passato di crimini di guerra.

09:04

Mosca, contatti Russia-Ucraina su colloqui sono in corso

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. "I contatti sono in corso", ha detto a Radio Sputnik citata dall'agenzia russa Tass.
 
 

08:03

Kiev, i russi puntano ad avanzare verso Sud

Nel 77mo giorno di guerra, l'esercito russo sta conducendo le ostilità più attive nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk, cercando di prendere piede nella direzione di Kryvyi Rih, in Ucraina meridionale: lo scrive lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev nel rapporto della mattina citato dall'Ukrainska Pravda. "Il nemico non interrompe le operazioni offensive nella zona operativa orientale per stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Kherson e mantenere il corridoio terrestre tra questi territori e la Crimea occupata. La più grande attività degli occupanti si osserva nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk", afferma il documento. Secondo lo Stato maggiore, le unità russe stanno concentrando i loro sforzi per prevenire l'ulteriore avanzata delle truppe ucraine verso il confine e conducono attività di ricognizione a Nord e Nord-Est della città di Kharkiv

08:03

Bombardamenti continui su Chernikiv e Sumy

La Russia sta bombardando le regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nord-Est quotidianamente e ripetutamente per tutto il giorno. Lo ha riferito il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko citato da Interfax Ukraine. Adesso "non c'è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c'è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull'Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno", ha detto Demchenko in un briefing. 

07:49

Draghi-Biden, la pace sarà quella che vogliono gli ucraini

"La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri". Lo ha detto, secondo quanto si apprende da fonti italiane, il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi nel corso del colloquio alla Casa Bianca con il presidente americano Joe Biden.

Biden, secondo quanto riferiscono le stesse fonti, si sarebbe detto "d'accordo".

"Molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell'aiutare l'Ucraina, e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche: come possiamo mettere fine a queste atrocità? Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura? Al momento è difficile avere risposte, ma dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande", avrebbe rimarcato Draghi sottolineando la posizione dell'Europa sul conflitto in Ucraina.

Nel loro incontro nello studio Ovale Biden e Draghi, "di fronte alle sfide economiche globali create dalle azioni russe, hanno discusso misure volte a rafforzare la sicurezza alimentare e a rimodellare i mercati energetici globali", si legge poi nella sintesi del colloquio diffuso dalla Casa Bianca

07:25
I russi si stanno allontanando da Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina situata a est e che era bersaglio di bombardamenti dalla fine di febbraio: lo hanno affermato le autorità ucraine nella notte, mentre, secondo Washington il conflitto potrebbe estendersi a sud-ovest. “Le nostre forze armate ci hanno dato buone notizie dalla regione di Kharkiv. Gli occupanti vengono gradualmente espulsi", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un video. “Sono grato a tutti i nostri combattenti che mantengono la loro posizione e mostrano una forza sovrumana per scacciare l’esercito invasore”. "Le località di Cherkasy Tychky, Rusky Tychky, Roubijné e Bayrak sono state liberate” nella regione di questa grande città, ha affermato su Facebook lo stato maggiore ucraino. Secondo Oleg Snegoubov, capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, su Telegram, “ritirandosi, gli occupanti russi si lasciano dietro trappole mortali”, le mine. I distretti settentrionale e nord-orientale di Kharkiv, che prima della guerra contavano circa 1,5 milioni di abitanti, sono stati colpiti per settimane dai razzi russi, provocando la morte di civili. L’Istituto americano per lo studio della guerra (ISW) ha osservato alla fine della scorsa settimana che in questa parte orientale del paese, l’esercito ucraino “sta facendo progressi significativi e probabilmente avanzerà al confine russo nei giorni o nelle settimane a venire”. Dieci generali uccisi Intanto tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev, ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al “ruolo insolito” che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. “Invece di guidare le operazioni a distanza", ha spiegato Berrier, "i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti”.
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