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LIVE CONCLUSO - 23.03.2022 00:32
Estero

La Nato avverte: Bielorussia ‘presto’ al fianco dei russi

Per i funzionari dell’alleanza atlantica il suo ingresso nel conflitto è sempre più ‘probabile’. Segui il live de laRegione

Quasi un mese dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, e mentre continuano i bombardamenti sulle principali città del paese, il presidente ucraino ha detto per la prima volta di essere aperto a "cercare di affrontare tutto ciò che sconvolge e dispiace alla Russia". Lo ha affermato in un’intervista trasmessa ieri sera riferendosi a Crimea e Donbass.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
21:45

Kiev nega accuse Bielorussia su diplomatici-spie a Minsk

 

Il ministero degli esteri ucraino ha negato le accuse bielorusse sull'esistenza di una rete spionistica di Kiev composta da dipendenti dell'ambasciata ucraina a Minsk.

"Le dichiarazioni ostili dei funzionari bielorussi contro l'Ucraina stanno complicando sempre più le relazioni bilaterali tra i nostri Stati. Ci auguriamo che l'obiettivo finale di questa provocazione non sia quello di intensificare l'isteria anti-ucraina in Bielorussia per giustificare il sostegno all'aggressione armata della Russia contro l'Ucraina", ha affermato il portavoce del ministero Oleg Nikolenko, citato da Unian.
 
 

21:03

Macron ha parlato con Putin, Zelensky, Scholz e Draghi

Il presidente francese Emmanuel Macron "ha proseguito oggi le sue lunghe precedenti conversazioni con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulle modalità di un cessate il fuoco e delle condizioni di sicurezza". Lo riferisce l'Eliseo.

"Non c'è per ora accordo - ha proseguito la presidenza francese - ma il presidente resta convinto della necessità di proseguire gli sforzi. Non c'è altra soluzione che un cessate il fuoco e negoziati sinceri della Russia con l'Ucraina. Il Presidente della Repubblica resta al fianco dell'Ucraina".

Macron ha anche avuto colloqui telefonici oggi con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, poi con il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. I due colloqui, riferisce l'Eliseo, sono stati incentrati sulla guerra e sulla "preparazione dei vertici straordinari della Nato e del G7, giovedì prossimo, e del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo".

Le telefonate con Scholz e Draghi "sono state l'occasione per fare il punto sulla situazione in Ucraina, sulle sanzioni europee e sul sostegno umanitario, economico e di sicurezza dell'Unione - continua l'Eliseo - si è trattato anche in entrambi i casi di uno scambio sugli effetti della guerra sull'Europa, in particolare sul piano energetico. Le discussioni hanno riguardato anche le possibili risposte a breve e medio termine per assicurare la sicurezza energetica europea e far fronte all'aumento dei prezzi, nel quadro degli obiettivi fissati al Vertice di Versailles e in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo".

I tre leader hanno parlato anche "delle conseguenze della guerra su scala mondiale - aggiunge la presidenza francese - in particolare in materia di sicurezza alimentare. Il tema sarà all'ordine del giorno del vertice straordinario del G7 a Bruxelles". Infine, i colloqui Macron-Scholz-Draghi "hanno affrontato anche i temi della sicurezza in EUropa, nella preparazione del vertice straordinario della Nato di giovedì e in seguito all'adozione ieri da parte dei ministri degli esteri europei della Bussola strategica" in materia "di sicurezza e di difesa".

Le telefonate di oggi "fanno seguito ai colloqui di ieri che il presidente francese ha avuto con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel".
 

20:58

Mosca: ‘Armi nucleari se la nostra esistenza è minacciata’


La Russia utilizzerà armi nucleari solo se si trovasse ad affrontare una "minaccia alla sua esistenza". Lo ha affermato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, in un'intervista esclusiva a Christiane Amanpour della CNN, secondo quanto riporta la Tass.

"Abbiamo un concetto di sicurezza interna ed è pubblico. Potete leggere tutti i motivi per cui vengono utilizzate le armi nucleari - ha aggiunto Peskov -. Quindi, se c'è una minaccia esistenziale per il nostro paese, allora possono essere utilizzate secondo il nostro concetto". Il commento di Peskov è arrivato quando la Amanpour lo ha incalzato sul fatto se fosse "convinto o fiducioso" che Putin non avrebbe utilizzato l'opzione nucleare.

Il portavoce del Cremlino ha poi sostenuto che "non è vero" che c'è la resistenza in Ucraina, "ci sono molti ucraini che stanno collaborando con la Russia".

L'intervista andrà in onda nella tarda serata negli Stati Uniti; la giornalista ha diffuso delle anticipazioni sul suo account Twitter. Il colloquio è invece stato già trasmesso dalla CNN in Europa e largamente ripreso dai media russi.

20:38

Ancora contraerea in azione e sirene in serata a Odessa

Nuovamente in azione la contraerea ucraina in serata a Odessa. Dall'area del porto è stata sentita prima una raffica e, dopo qualche istante di silenzio, 4-5 colpi della contraerea di Odessa. Poco dopo in città sono tornate a suonare le sirene antiaeree. Nel porto sul Mar Nero dalle ore 20 (ora locale) vige il coprifuoco. Le strade sono deserte e chiunque sia fuori casa e sia sprovvisto di adeguato pass è considerato dalle autorità ucraine un "nemico."

20:28

Giovedì verranno decise ulteriori sanzioni contro la Russia da Usa e Ue

 

Washington – Gli occidentali annunceranno nuove sanzioni giovedì contro la Russia per la guerra in Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americano Jake Sullivan. Giovedì è prevista la partecipazione del presidente Joe Biden al vertice Ue e al summit della Nato a Bruxelles.

Presentando la visita del presidente nel vecchio continente Sullivan ha spiegato che Biden annuncerà azioni comuni per rafforzare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dal petrolio e dal gas russo.

Il viaggio del presidente in Europa è anche "un'opportunità per coordinare strettamente la risposta occidentale verso la Cina" rispetto al conflitto ucraino, "anche in vista del vertice Ue-Cina del primo aprile", ha aggiunto il consigliere per la sicurezza nazionale. Questi ha anche indicato che "non abbiamo visto segnali di fornitura di armi dalla Cina alla Russia" dopo la videochiamata Biden e il presidente cinese Xi Jinping.

Sullivan ha quindi sottolineato che "i russi potranno prendere città e territori ma non riusciranno nei loro obiettivi di soggiogare il popolo ucraino", ha aggiunto.

19:21

Anonymous attacca Nestlè, rimasta in Russia

 

Attacco hacker di Anonymous a Nestlè, tra le società rimaste in Russia. Il collettivo ha rivendicato l'azione su Twitter rilasciando 10 GB di dati della società svizzera. "Questa è una rappresaglia del collettivo per aver continuato l'attività dell'azienda in Russia". L'azione è accompagnata dall'hashtag #BoycottNestlè. L'azione è arrivata allo scadere delle 48 ore che il collettivo aveva dato alla società per lasciare la Russia.

18:57

Abbattuti due caccia da combattimento russi

 

La difesa antiaerea ucraina ha rivendicato l'abbattimento di altri tre velivoli russi. "Le unità sotto il controllo operativo di una delle unità missilistiche antiaeree della regione di Dnipropetrovsk hanno distrutto oggi tre bersagli aerei in direzione di Slobozhansky. Le forze di difesa aerea hanno abbattuto un drone nemico e due aerei da combattimento del Paese aggressore", hanno riferito le forze armate di Kiev su Twitter.

18:52

La Nato prevede l'entrata della Bielorussia in guerra

 

La Bielorussia potrebbe "presto" unirsi alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. Lo hanno sottolineato, riporta la Cnn, funzionari della Nato. È sempre più "probabile" che la Bielorussia entri nel conflitto, ha affermato una fonte militare dell'Alleanza mentre secondo un altro alto funzionario dell'intelligence Nato il Governo bielorusso "sta preparando l'ambiente per giustificare un'offensiva bielorussa contro l'Ucraina".

18:46

Times, russi vogliono scatenare "grande terrore" a Kherson

 

La Russia avrebbe in programma di scatenare un "grande terrore" sulla città occupata di Kherson, nel sud dell'Ucraina, rapendo i residenti e portandoli oltre confine. Lo ha affermato un informatore dell'Fsb, secondo quanto riporta il "Times".

In una lettera, che si ritiene sia stata scritta da un membro del servizio di sicurezza interna russo e datata lunedì, si afferma che il Cremlino non sarebbe più disposto a "comportarsi in modo gentile" con i residenti di Kherson, che protestano regolarmente contro gli occupanti.

Il timore di Mosca è che le proteste possano degenerare in una rivolta. Da qui l'ordine partito dall'alto di scatenare un'operazione in due fasi: la prima, reprimere in manifestanti in modo "estremamente rigoroso", anche provocando "gravi danni". La seconda, più drastica, prendere le persone dalle loro case nel cuore della notte e portarle fuori dal Paese, anche a costo di dimezzare la popolazione della città.

Secondo il quotidiano britannico la lettera è stata scritta dall'insider dell'Fsb conosciuto con il nome in codice Wind of Change. Le lettere precedenti erano state ritenute autentiche dagli esperti dei servizi di sicurezza russi.

17:00

Kiev, 300'000 persone a Kherson a corto di cibo e farmaci

"I 300'000 cittadini di Kherson affrontano una catastrofe umanitaria a causa del blocco dell'esercito russo. Il cibo e le forniture mediche sono quasi finite, eppure la Russia si rifiuta di aprire corridoi umanitari per evacuare i civili. Le tattiche barbariche della Russia devono essere fermate prima che sia troppo tardi!". Lo scrive su Twitter Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli esteri ucraino.

16:19

Giornalista rilasciata dai russi

La giornalista della tv ucraina Hromadske, Victoria Roshchyna, è stata rilasciata dai russi. Lo ha annunciato la sua emittente. La donna sta tornando a casa sua, a Zaporizhzhia.

Secondo l'emittente ucraina 24 TV, in cambio del suo rilascio la Roshchyna avrebbe registrato un video sotto pressione dei soldati russi che la tenevano prigioniera. Nel video la giornalista avrebbe ringraziato le forze speciali russe di averle salvato la vita.

Roshchyna era scomparsa il 12 marzo. L'ultima volta era stata vista a Berdyansk, sul Mar Nero, occupata dei russi. Da lì si sarebbe dovuta spostare a Mariupol.

15:37

Quasi 12mila profughi registrati finora in Svizzera

Sono 11'876 i rifugiati registrati finora in Svizzera giunti dall'Ucraina a causa della guerra, 855 in più di ieri. Al momento, 4'518 persone (+1'123) hanno ottenuto lo statuto di protezione S. Lo ha indicato oggi la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) via Twitter. Oltre 4'000 di loro sono alloggiati privatamente.

Complessivamente sono 3,6 milioni gli Ucraini fuggiti all'estero dall'inizio dell'invasione militare russa. Secondo l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) sono oltre 2,1 milioni i cittadini ucraini che hanno trovato rifugio in Polonia. Stando alla Sem, 6,5 milioni di ucraini sfollati hanno invece trovato un altro rifugio all'interno del Paese.

È impossibile prevedere quante persone verranno in Svizzera dall'Ucraina, aveva dichiarato domenica Marcel Suter, presidente delle autorità cantonali preposte alla migrazione, alla Nzz am Sonntag. A suo avviso, però, vista la situazione sul terreno, la Svizzera deve prepararsi a ricevere oltre 100mila persone in fuga. Senza il sostegno dei privati, alcuni cantoni potrebbero raggiungere i limiti delle rispettive capacità di accoglienza, aveva messo in guardia.

15:01

La moglie di Zelensky: 'Non possono uccidere i nostri figli'

"Non lasceremo che il nemico uccida i nostri figli": lo dice Olena Zelenska, la moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistata dal quotidiano francese Le Parisien.

Nell'intervista racconta, in particolare, la sua lotta per organizzare l'evacuazione dei bimbi malati in Ucraina. Come si sente? "Come un essere umano che ha una guerra in casa", risponde lei, che da qualche giorno lavora ai cosiddetti 'convogli della vita', operazione di salvataggio senza precedenti realizzata in collaborazione con le Première dame di Francia e di Polonia.

"Quando è diventato chiaro che diventava impossibile trattare i bambini malati di cancro nei rifugi anti bombe, abbiamo immediatamente cercato una soluzione" per trasferirli all'estero.

"Alcuni - precisa Zelenska - resteranno in Polonia, altri vengono diretti in Francia, in Italia, in Germania, negli Stati Uniti, in Canada". Olga Zelenska spiega che "i bambini non vengono separati dai propri cari. È un elemento importante del progetto. Altro principio chiave è che "vengono assistiti gratuitamente. Il cancro è una guerra personale per ogni famiglia coinvolta".

Ora, osserva, "devono battersi su due fronti: con la malattia e con il contesto militare. È una prova estremamente complessa, aggiunge citando il caso di Anya, 12 anni, di Kiev, che aveva solo pochi cicli di chemioterapia prima della fine del suo trattamento. La guerra le avrebbe impedito questa vittoria? Mai. Non possiamo permetterlo".

Dall'inizio del conflitto abbiamo "inoltre oltre 4'000 bébé nati nei sotterranei, nella metro, nei rifugi anti bombe e a volte - conclude - nelle maternità bombardate come a Mariupol".

(Olena Zelenska e Volodymyr Zelensky nel 2019 in occasione del secondo turno delle elezioni presidenziali. Foto: Keystone)

12:39

Sirene anti-aereo a Odessa, uditi colpi in lontananza

 

Scattano le sirene anti-aereo ad Odessa. L'allarme è suonato attorno alle 13.20 ora locale, al termine di una mattinata carica di tensione per la città sul Mar Nero.

In lontananza, verso Nord, per due volte si sono sentiti dei colpi che gli abitanti della città attribuiscono alla risposta della contraerea ucraina a quelli che potrebbero essere cannoneggiamenti dal mare. Il centro di Odessa è militarmente blindato.

12:27

Forte esplosione a Kiev

 

Una forte esplosione è stata udita a Kiev dalla corrispondente della Bbc Orla Guerin. "Un'esplosione molto forte qui negli ultimi minuti. È la prima volta che ho sentito sbattere le finestre nel mio hotel. Non è chiaro se sia stato colpito un obiettivo o se fosse la contraerea ucraina che abbatteva un missile russo", ha twittato la giornalista.

12:03
La guerra si fa anche qui

Un virus informatico colpisce i router Asus

Si chiama Cyclops Blink, ed è una variante che gli esperti riconducono al gruppo criminale Sandworm, collegato alla Federazione russa.

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11:52

Zelensky al Parlamento italiano: ‘Congelate i beni degli oligarchi e non accoglieteli’

Il presidente ucraino Zelensky ha parlato per circa 12 minuti nell'incontro con il Parlamento italiano nell'Aula di Montecitorio. Il suo intervento, seguito in silenzio, è stato seguito da una unanime standing ovation del Parlamento durata un paio di minuti. 

Funzionari e oligarchi russi "utilizzano l'Italia come luogo per le loro vacanze, non dovete accogliere queste persone. Dovete congelare immobili e conti, sequestrare gli yacht e congelare gli asset di chi in Russia ha potere di decisione". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenuto in video collegamento con le Camere.

"Dovete sostenere le sanzioni e l'embargo contro le navi russe nei vostri porti - ha continuato - non dovete permettere assolutamente eccezioni alle sanzioni per nessuna banca russa".

"In Italia abbiamo congelato beni per oltre 800 milioni di euro agli oligarchi russi" vicini a Putin, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione del videocollegamento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell'Ucraina all'Europa: è un processo lungo fatto di riforme necessarie. L'Italia è a fianco dell'Ucraina in questo processo. L'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione europea", ha poi detto il premier italiano.

Il presidente ucraino ha poi ringraziato l'aiuto profuso dall'Italia: "Vi ringrazio per l'aiuto agli ucraini, più di 70 mila sono stati costretti a fuggire, più di 25 mila bambini. In Italia è nato il primo bimbo ucraino da una madre scappata dalla guerra provocata da una sola persona, decine di bimbi sono nei vostri ospedali e vi siamo grati. Dal primo giorno avete condiviso il nostro dolore, aiutato gli ucraini con il vostro calore e con la vostra forza", ha detto Zelensky in collegamento con le Camere.

(Foto: Keystone)

11:41

Al via incontro tra Parlamento italiano e Zelensky

A via nell'Aula di Montecitorio l'incontro del Parlamento italiano con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Alla presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati.

Il governo è al completo, con il presidente del Consiglio Mario Draghi che prenderà dopo l'intervento di Zelensky, proiettato sugli schermi laterali dell'Emiciclo.

Presenti Enrico Letta, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Matteo Renzi.

In Aula ci sono quattro parlamentari che indossano una mise giallo-blu, i colori della bandiera ucraina: tra loro si riconosce la senatrice Julia Unterberger del gruppo per le Autonomie.

Zelenski parla con addosso una camicia grigioverde e la bandiera ucraina a lato. In Aula viene diffusa la traduzione.

11:38

Papa telefona a Zelensky, che lo invita in Ucraina

Papa Francesco ha chiamato al telefono stamane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel corso della conversazione lo ha invitato in Ucraina. Lo riferisce in un tweet l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andryi Yurash.

Nuovo visibile gesto di sostegno verso l'Ucraina da parte di Papa Francesco", afferma Yurash in un tweet.

"Alcuni minuti fa il Santo Padre ha chiamato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky con cui ha avuto una conversazione molto promettente - aggiunge l'ambasciatore -. Il Papa ha detto che la Santa Sede sta pregando e facendo tutto il possibile per la fine della guerra; il presidente ha ribadito che Sua Santità è l'ospite più atteso in Ucraina".

(Foto: Keystone)

 

10:47

Attaccato il porto di Mykolaiv

A Mykolaiv le truppe russe hanno sparato contro il porto: l'infrastruttura è danneggiata. Lo ha annunciato l'amministrazione dei porti marittimi dell'Ucraina su Facebook, come riferisce Ukrinform.

"L'infrastruttura portuale è stata gravemente danneggiata. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime", si legge nel comunicato. Ieri Mykolaiv ha subito gravi attacchi aerei da parte degli invasori russi. L'hotel, l'ospedale, diverse case e una stazione di servizio sono stati danneggiati, tre persone sono morte e una è rimasta ferita.

10:05

Tre corridoi per evacuare civili da Mariupol

Oggi verranno aperti tre percorsi per permettere l'evacuazione dei civili da Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.

"Oggi stiamo lavorando duramente per l'evacuazione dei residenti di Mariupol", afferma Vereshchuk, spiegando che a questo fine funzioneranno tre "percorsi", tutti diretti alla città di Zaporizhzhia. La vicepremier fa sapere anche che 21 autobus e camion con aiuti umanitari hanno lasciato Zaporizhzhia diretti a Mariupol.

(Foto: Keystone)

 

09:25

Prevista l'evacuazione di cittadini turchi da Mariupol

I cittadini turchi rimasti nella città ucraina di Mariupol verranno evacuati nelle prossime ore. Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar, secondo quanto riportano vari media turchi.

La scorsa settimana il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu aveva annunciato che oltre 100 cittadini turchi si trovavano nella città portuale ucraina e aveva fatto sapere che era in contatto sia con le autorità russe sia con quelle di Kiev per l'evacuazione.

08:06

I tecnici hanno potuto lasciare centrale di Chernobyl

Tutti i tecnici della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, che erano rimasti bloccati nell'impianto e avevano dovuto continuare a lavorare senza interruzione dal giorno dell'arrivo delle truppe russe, il 24 febbraio, hanno ottenuto il permesso di lasciare la centrale. Ne dà notizia in un comunicato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che dice di essere stata informata dalle autorità di Kiev.

La metà dei tecnici era potuta uscire ieri, l'altra metà oggi, eccetto 13 di loro che non hanno voluto andarsene. Quelli che hanno lasciato l'impianto sono stati sostituiti da colleghi ucraini e nell'impianto sono rimaste in servizio guardie ucraine.

Il danneggiamento di strade e ponti aveva finora ostacolato l'arrivo dello staff che doveva sostituire i colleghi.

07:44

Secondo Biden Putin è con le spalle al muro

Nella città meridionale ucraina di Kherson, una protesta civile contro l'occupazione da parte delle forze russe è stata dispersa lunedì da fuoco di armi automatiche, granate stordenti e gas lacrimogeni, lasciando almeno una persona ferita, hanno detto i funzionari ucraini.

Il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov ha ammesso che "la situazione è molto difficile" di fronte a "un nemico numericamente superiore e la minaccia di un'invasione di terra da parte dell'esercito" della Bielorussia, alleata di Mosca.

I ministri degli esteri e della difesa dell'UE hanno deciso lunedì di raddoppiare il loro sostegno finanziario per gli acquisti di armi inviati a Kiev, dopo che una prima busta di 500 milioni di euro si è esaurita.

Per il presidente americano Joe Biden, il suo omologo russo Vladimir Putin ha le "spalle al muro". Ha detto che la Russia stava pensando di usare armi chimiche e biologiche. Mosca ha suggerito che l'Ucraina li ha, il che è "un chiaro segno che lui [Vladimir Putin] sta pensando di usare questi due tipi di armi", ha detto Biden lunedì sera in un incontro a Washington con i rappresentanti delle imprese.

07:44

Coprifuoco a Kiev

A terra, i bombardamenti sono continuati lunedì su diverse città come Kiev, Kharkiv, Mariupol, Odessa o Mykolaïv. Nella capitale, dove un nuovo coprifuoco è entrato in vigore lunedì alle 20 fino a mercoledì 7, "65 abitanti pacifici di Kiev, tra cui quattro bambini, sono morti" e circa 300 persone, tra cui 16 bambini, sono stati feriti nel "bombardamento dell'esercito russo", ha detto lunedì il suo sindaco, Vitali Klitschko.

La situazione rimane drammatica a Mariupol, una grande città portuale meridionale situata tra la Crimea e il territorio separatista di Donetsk. È stato assediato e bombardato per settimane dai russi. Il governo ucraino ha rifiutato un ultimatum di Mosca per cedere la città.

Secondo l'Onu, c'è una "carenza critica e potenzialmente pericolosa per la vita di cibo, acqua e medicine". Per il capo della diplomazia dell'Ue, Josep Borrell, "quello che sta succedendo a Mariupol è un grande crimine di guerra".

Il presidente Zelensky ha accusato la Russia di "distruggere semplicemente" la città, dove sono entrati i carri armati russi. "Stanno bruciando tutto, ma noi sopravviveremo a loro", ha detto lunedì sera.

 

07:37

Zelensky pronto a parlare di Crimea e Donbass con Putin

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di essere pronto a discutere tutto con il suo omologo russo Vladimir Putin, compresi Crimea e Donbass, "per fermare la guerra". Ma "le garanzie di sicurezza" devono essere date prima, ha aggiunto.

Quasi un mese dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina e mentre continuano i bombardamenti sulle principali città del paese, il presidente ucraino ha detto per la prima volta di essere aperto a "cercare di affrontare tutto ciò che sconvolge e dispiace alla Russia" in un'intervista trasmessa lunedì sera.

"La questione della Crimea e del Donbass è una storia molto difficile per tutti. Ci devono essere "garanzie di sicurezza" e la fine delle ostilità e, "una volta rimosso questo blocco, parliamo", ha detto Zelensky della penisola annessa dalla Russia nel 2014 e della regione dell'Ucraina orientale dove i separatisti filorussi hanno proclamato due "repubbliche", riconosciute solo da Mosca.

L'Ucraina "distrutta" prima di arrendersi

Il capo di stato, che vuole parlare direttamente con la sua controparte russa, ha anche suggerito che il popolo dovrebbe, attraverso un referendum, "votare su alcune forme di compromesso" con la Russia. Ha avvertito: "Dobbiamo fare di tutto perché il Donbass e la Crimea ci siano restituiti [...] Una questione di tempo? Sì. Ma fermare la guerra ora è la questione".

Zelensky ha anche detto che non vuole che "la storia ci renda eroi e una nazione che non esiste". Ha insistito che l'Ucraina sarebbe stata "distrutta" prima di arrendersi.

Diverse tornate di colloqui tra Kiev e Mosca hanno avuto luogo faccia a faccia e in videoconferenza dallo scoppio della guerra, ma finora senza alcun risultato.

(Foto: Keystone)

 

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