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15.05.19 - 19:330

Trump non firma l'Appello contro l'uso terroristico del web

La Casa Bianca si appella alla libertà di espressione. Il piano siglato dai colossi di internet a seguito della strage di Christchurch in Nuova Zelanda

L'amministrazione Trump non si unisce all'Appello di Christchurch volto a fermare la diffusione dei contenuti violenti e terroristici sui social media, iniziativa voluta da Francia e Nuova Zelanda dopo la strage in due moschee del marzo scorso nella città neozelandese. La Casa Bianca in una nota motiva la decisione citando anche il rispetto della libertà di espressione e della libertà di stampa.

Un piano in nove punti

Microsoft, Twitter, Facebook, Google e Amazon hanno siglato un piano in nove punti volto ad arginare l'uso del web e dei social da parte di terroristi ed estremisti. L'impegno è stato preso a Parigi, un incontro all'Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron, la premier neozelandese Jacinda Ardern e altri capi di Stato e di governo insieme ai colossi del settore tecnologico.

L'incontro parigino nasce dalla strage di Christchurch (Nuova Zelanda) del 15 marzo scorso, quando un terrorista australiano diffuse in una diretta Facebook la strage da lui stesso compiuta facendo irruzione in due moschee e uccidendo 51 persone.

"L'attacco terroristico a Christchurch è stato una tragedia terribile. E quindi è giusto che ci riuniamo, risoluti nel nostro impegno a garantire che stiamo facendo tutto il possibile per combattere l'odio e l'estremismo che portano alla violenza terroristica", è la dichiarazione congiunta delle cinque compagnie.

Sviluppo tecnologico contro il terrorismo

Le aziende hi-tech si impegnano a inasprire i termini d'uso contro il terrorismo, a investire in tecnologie in grado di individuare e bloccare la diffusione di contenuti estremisti, anche in diretta, a fornire report periodici ad hoc sulla trasparenza e a dare agli utenti più strumenti per segnalare contenuti inappropriati. Lo sforzo è anche congiunto, nel condividere lo sviluppo tecnologico, creare un protocollo di crisi, educare e sensibilizzare contro l'odio e il bigottismo.

"Il terrorismo e l'estremismo violento sono problemi sociali complessi che richiedono una risposta da parte di tutta la società", rilevano le cinque società. "Da parte nostra, gli impegni che stiamo assumendo oggi rafforzeranno ulteriormente la partnership che governi, società e industria tecnologica devono avere per affrontare questa minaccia".

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