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11.09.22 - 12:06
Aggiornamento: 14:25

Ermotti: ‘Non è così importante il numero di banche’

In un’intervista rilasciata alla stampa d’oltre Gottardo l’ex ceo di Ubs ha risposto con un ‘no comment’ sulla sua posizione al Credit Suisse

Ats, a cura di Red.Web
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L’ex ceo di Ubs

L’ex ceo di Ubs Sergio Ermotti non vede alcun vantaggio economico nell’avere due grandi banche come Ubs e Credit Suisse. La Svizzera non ha nemmeno bisogno di 24 banche cantonali, ha dichiarato il 62enne alla "NZZ am Sonntag". Il punto di forza della piazza finanziaria è la sua diversificazione. "Questo è molto più importante del numero di grandi banche", ha detto in un’intervista l’attuale presidente del riassicuratore Swiss Re.

Anche se è bello che la Svizzera abbia due grandi banche di successo, "il mercato nazionale non dipende dalle due grandi banche", ha aggiunto Ermotti. Le loro quote di mercato nel settore del credito e delle ipoteche non sono superiori a quelle delle altre banche. Negli ultimi anni, le banche cantonali, le banche Raiffeisen e le banche regionali sono cresciute "enormemente", come pure le banche private.

Il contesto più difficile per le grandi banche come il Credit Suisse richiede decisioni difficili. L’ex banchiere consiglia al Credit Suisse di concentrarsi sui suoi punti di forza e di introdurre le riforme necessarie per avere buone possibilità di sopravvivere come banca indipendente. Alla domanda della "NZZ am Sonntag" se fosse stato contattato per la posizione di ceo del Credit Suisse, Ermotti ha risposto con un "no comment".

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