Cinema

Gli Osage onorano i nativi di ‘Killers of the Flower Moon’

Il film è candidato all'Oscar. Superate le polemiche all'interno delle comunità indigene su chi ha il diritto di raccontare la loro storia

Lili Gladstone
(Keystone)

Alla vigilia degli Oscar, i nativi americani della Osage Nation rendono omaggio a ‘Killers of the Flower Moon’. Superando le polemiche all'interno delle comunità indigene su chi ha il diritto di raccontare la loro storia, l'Osage Nation Congress ha onorato il contributo creativo di Lily Gladstone e Scott George al film diretto da Martin Scorsese, candidato all'Oscar con 10 nomination, tre di meno rispetto al front runner ‘Oppenheimer’.

L'organismo di governo della tribù è composto da 12 membri della tribù dell'Oklahoma, che all'inizio del Novecento fu al centro di una serie di omicidi innescati dall'avidità dei bianchi, inizialmente archiviati come morti accidentali. Gladstone, candidata come migliore attrice protagonista, è la prima nativa-americana a essere arrivata in finale: se domenica dovesse vincere contro la favorita Emma Stone di ‘Povere Creature!’, sarebbe un momento storico.

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