Spettacoli

Il teatro e il suo sogno al Festival delle marionette

Presentata la 38ª edizione, al Foce dal 17 ottobre all'8 novembre. Perché, ha spiegato il direttore Michel Poletti, abbiamo bisogno di fantasia

12 ottobre 2020
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«Parliamo di mascherine…». In tempi normali Michel Poletti, storica figura del teatro di figura in Ticino, avrebbe aperto così la tradizionale conferenza stampa del Festival internazionale delle marionette per riferirsi ad Arlecchino, Colombina e agli altri personaggi della Commedia dell’arte o, al più, al personale di sala. Ma i tempi non sono normali, e così meglio iniziare da quelle “informazioni di servizio” che causa pandemia diventano imprescindibili: la 38ª edizione del festival si terrà in presenza al Teatro Foce di Lugano dal 17 ottobre all’8 novembre; la capienza della sala sarà ridotta a poco più della metà, con posti assegnati alla giusta distanza. Per questo motivo ognuno dei dieci spettacoli avrà due rappresentazioni e sarà obbligatorio acquistare in anticipo il biglietto online su www.biglietteria.ch. E, per chi ha più di 12 anni, indossare la mascherina.

Così pubblico e marionette potranno tornare a incontrarsi in sala: e ne abbiamo tutti bisogno, ha proseguito Poletti. Perché certo c’è il teatro che indaga la condizione e la porta in scena con le sue incertezze. «Ma adesso è importante il teatro del sogno, il teatro della fantasia: è un atto di resilienza, abbiamo bisogno che i nostri piccoli attori di legno ci facciano ballare la mente». E con questo messaggio in mente, conviene scorrere il programma del festival partendo dalla conclusione: perché a chiudere il festival, domenica 8 novembre, sarà paradossalmente un’inaugurazione, quella del Museo delle marionette alla Comasina in via Cassarate 4, poco lontano dal Foce. Presentato qualche mese fa (vedi ‘laRegione’ del 6 luglio), avrà finalmente una giornata dedicata, con visite animate a gruppi di 7 persone massimo (di nuovo, prenotazione obbligatoria scrivendo a museo@palco.ch). Visite animate perché il museo vuole essere innanzitutto uno spazio di creazione e teatro, dove le marionette prendono vita. E l’8 novembre lo faranno con Michel Poletti e di Vittorio Zanella che ha anche prestato diverse marionette antiche al museo.

Pochi giorni prima dell’inaugurazione – giovedì 5 e venerdì 6 novembre alle 15 –, altro appuntamento per far vivere le marionette: i tradizionali atelier che si terranno sempre al Foce, gestiti dal Teatrino dell’Es di Bologna, presente in rassegna con due spettacoli.

Spazio alle fiabe

Torniamo al teatro del sogno e della fantasia: il fil rouge di questa edizione del festival non poteva che essere la fiaba, con una forte presenza di spettacoli destinati ai più piccoli. La storica compagnia dei Ferrari – alla quarta generazione, è la più antica compagnia di marionette d’Itaia – proporrà domenica 18 ottobre il ‘Castello degli spaventi’, fiaba con protagonista Bargnocla, il burattino-calzolaio buffo e deforme divenuto un po’ il simbolo della compagnia. Abbiamo poi il classico ‘Aladino’, portato in scena (domenica 25 ottobre) dalla marionettista russa Christina Boukova, ‘La grande sfida del riccio e della lepre’ del Teatro Glug (28 ottobre), ‘La fiaba delle piccole paure’ (7 novembre) del Teatrino dell’Es e altre fiabe ancora. Nella moltitudine di tecniche utilizzate dagli artisti ospiti, si distingue Veronica Gonzalez, artista eclettica che usa il corpo per fare di piede e gamba un pupazzo. Il suo ‘Il ballo dei piedi’ (in scena domenica 1° novembre) è uno spettacolo di cabaret consigliato anche a un pubblico adulto.

Tra tante favole, ad aprire la rassegna, sabato prossimo 17 ottobre alle 14.30 e alle 17, sarà tuttavia il circo, per quanto un po’ particolare: il ‘Transylvania Circus’ dei fiorentini Teatro delle dodici lune avrà infatti come protagonist draghi, fantasmi acrobati, licantropi e una donna vampiro maestra di trasformismo.

Programma dettagliato su www.palco.ch.

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