Spettacoli

Covid-19, quando il sipario si alza online

Dal Gabbiano del Lac al Fondo del sacco del Sociale ai "non corsi" del Teatro d'Emergenza, la scena ticinese dal palco allo schermo

10 aprile 2020
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La speranza è di poter tornare in sala, prima o poi: perché certo il teatro non è semplicemente un luogo, ma senza quel luogo è impossibile proporre al pubblico l'esperienza teatrale. Fermi per la pandemia e alle prese con problemi economici oltre che artistici, teatri e compagnie cercano comunque di mantenere un legame con il proprio pubblico – o magari raggiungerne uno nuovo, grazie al digitale.

Iniziamo dai teatri: il Sociale di Bellinzona porta online Il fondo del sacco, il romanzo di Plinio Martini (edizioni Casagrande) adattato per il teatro da Margherita Saltamacchia. Sulla pagina Facebook del teatro troviamo già i primi episodi delle videoletture di Margherita Saltamacchia e Daniele Dell'Agnola.
Anche il Lac di Lugano propone in streaming i suoi spettacoli: dopo Il gabbiano di Cechov, spettacolo d'apertura del centro culturale, da oggi avremo Ifigenia, liberata, sempre per la regia di Carmelo Rifici, seguito da altre produzioni di Lac Teatro.
Da settimana prossima, anche il San Materno di Ascona proporrà sul proprio sito spettacoli di danza, musica e conferenze, iniziando con Mandala della coreografa Carolyn Carlson.

Proposte anche dalle compagnie teatrali. La Markus Zohner Arts Company ha trasformato la sua nuova produzione, Totentanz, in un progetto teatrale multipiattaforma tra scrittura, fotografia, recitazione e video. Il Teatro d’Emergenza propone invece un progetto di comunità teatrale virtuale, dal commento di spettacoli (anch'essi online) a corsi ed esercizi.

 

 

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