laRegione
cio-che-piace-al-trio-quodlibet
Da sinistra: Virginia Luca alla viola, Fabio Fausone al violoncello, Vittorio Sebeglia al violino
Ceresio Estate
30.06.22 - 21:00
di Alessandra Aitini

‘Ciò che piace’ al Trio Quodlibet

Schubert, Penderecki e Beethoven, domenica 3 luglio alle 19 nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Sorengo. Intervista alla violista Virginia Luca

Domenica 3 luglio alle 19 nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Sorengo, Ceresio Estate ospita il Trio Quodlibet, formazione di soli strumenti ad arco composta dai giovani, ma già esperti, Vittorio Sebeglia al violino, Virginia Luca alla viola e Fabio Fausone al violoncello. In programma musiche di Schubert, Penderecki e Beethoven. Ci avviciniamo al concerto attraverso un’interessante chiacchierata con Virginia Luca.

Trio Quodlibet: da dove la scelta di questo nome?

Le ragioni che hanno guidato la scelta sono molto precise. Il Quodlibet è l’ultima delle ‘Variazioni Goldberg’ di J. S. Bach ed è il primo brano che abbiamo affrontato insieme nel corso dei nostri studi presso il Conservatorio della Svizzera italiana. In secondo luogo ci ritroviamo nel significato democratico di questa formula, in quanto tra noi non c’è un leader che spicca sugli altri. Infine, il significato etimologico: "quod libet" significa "ciò che piace" e suonare è la nostra più grande passione, oltre a essere diventata la nostra professione.

La formazione cameristica ‘perfetta’ per antonomasia è il quartetto d’archi, mentre il Trio composto da violino viola e violoncello poggia su altri equilibri. Quali sono per voi i punti di fascino e di forza di questo organico?

Ognuno di noi deve essere parallelamente sia solista che componente armonica e saper cambiare ruolo nel giro di pochissime battute. Il fascino del lavoro in trio sta nel riuscire a costituire un suono d’insieme e allo stesso tempo lasciar vivere e brillare il suono di ognuno. All’ascoltatore sarà affidata la scelta di come percepire il suono dell’ensemble. E poi diciamolo: 3 è il numero perfetto!

Come si inserisce Penderecki, nel vostro programma, tra Beethoven e Schubert?

Onestamente? Si inserisce come una piccola sfida tra noi e il pubblico! Mi spiego meglio. La nostra idea era quella di proporre, accanto due classici, un compositore dei nostri giorni. Abbiamo voluto omaggiare Krzystof Penderecki, mancato di recente, in quanto reputiamo che la sua musica sia al giorno d’oggi ancora troppo poco eseguita. Davanti agli autori contemporanei molti storcono il naso, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio! Crediamo che per il pubblico il Trio di Penderecki sarà l’occasione per scoprire un vero e proprio linguaggio e siamo sicuri che affascinerà e convincerà molti scettici!

Il vostro Trio è attivo in diversi ambiti, tra concerti, concorsi, registrazioni e progetti di vario genere. Tra tutte queste esperienze, c’è un filo conduttore che vi ha portati a essere quello che siete oggi?

Assolutamente sì: fare ciò che ci è sempre piaciuto senza mai scoraggiarci e puntare sempre all’obiettivo prefissato. Nell’ultimo anno abbiamo dovuto affrontare un cambio di violinista e anche questo "passaggio" si è svolto secondo questa filosofia. Abbiamo la fortuna di fare un lavoro bellissimo, che ci appassiona e che ci diverte. Lo stare bene insieme e il poter scegliere cosa fare o non fare e come farlo è un privilegio che cerchiamo di non sottovalutare mai!

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ceresio estate sorengo trio quodlibet virginia luca
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Scienze
3 ore
In Asia i coronavirus selvatici infettano 60’000 persone l’anno
Nella quasi totalità dei casi i virus trasmessi dai pipistrelli non sono in grado di replicarsi e trasmettersi in maniera efficiente nell’uomo
Sostiene Morace
6 ore
Per fortuna c’è ancora chi spende soldi per guardare i film
I dati forniti dall’ufficio stampa del Festival parlano di afflusso pari al 2019. In attesa di sorprese, un bilancio di metà rassegna
Locarno 75
9 ore
Una conferenza di 24 ore per parlare di attenzione
Più che un calo di concentrazione, un sistema che spinge verso la distrazione. Le alternative? Le mostra Rafael Dernbach
Scienze
11 ore
Arrivano le ‘Lacrime di San Lorenzo’ ma con la Luna piena
Gli esperti consigliano di osservare le stelle cadenti con qualche giorno di anticipo, oppure aspettare l’ultima parte della notte
Locarno 75
11 ore
Il Cinema canta in Piazza e in Concorso
Un disincantato ‘Gigi la legge’, la voglia di essere vivi che sprizza in ‘Tengo sueños eléctricos’, emozioni forti in ‘Last Dance’ di Delphine Lehericey
Locarno 75
12 ore
Alexander Sokurov divide il Festival con un film immenso
Ode a ‘Skazka’ (Fairytale), del maestro russo; al suo confronto scompare ‘Il Pataffio’. Da applausi l’opera di Sylvie Verheyde
Locarno 75
22 ore
Gitanjali Rao narratrice dei piccoli sogni di tutti i giorni
La regista indiana è stata insignita del Locarno Kids Award per essere ‘una delle voci inconfondibili e originali del cinema indiano’ e non solo
Culture
1 gior
Morta Olivia Newton-John, star di Grease
Malata da tempo, è deceduta all’età di 73 anni
Cinema
1 gior
Non solo Bond (o Federer): ‘Il cinema in Ticino? Un mondo ampio’
Al ‘Locarno Pitching Day’ 2022 presentati sei progetti in fase di sviluppo. Castelli (Film Commission): Festival vetrina spettacolare, ma c’è tanto altro
L'intervista
1 gior
Tre uomini nel ‘Delta’
Sotto il tendone della Campari con il regista, Michele Vannucci, e con Luigi Lo Cascio e Alessandro Borghi
© Regiopress, All rights reserved