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Raffaele De Rosa
25.01.22 - 19:48
Aggiornamento: 20:44

‘La pianificazione ospedaliera non dipende dalla pandemia’

Il consigliere di Stato Raffaele De Rosa conferma il ruolino di marcia: entro la fine dell’estate arriverà il messaggio e per il 2023 i mandati

L’abbandono precoce di tanti professionisti del settore delle cure infermieristiche oltre al potenziamento della formazione in questo ambito sono stati al centro della discussione sui conti del Dipartimento della sanità e della socialità. Ha iniziato Maristella Polli che a nome del gruppo Plr ha chiesto di rendere più attrattivo il settore delle cure infermieristiche per ridurre la dipendenza per queste figure dall’estero, in particolare dall’Italia. Maristella Polli si è anche soffermata sulla futura pianificazione sanitaria e sulla richiesta di realizzare un ospedale cantonale che possa diventare – in prospettiva – un ospedale universitario. Anche il tema del suicidio e del disagio giovanile, acuito anche dalla crisi pandemica, è stato citato nell’intervento della presidente della Commissione sanità e socialità.

La pianificazione ospedaliera e quella sociosanitaria in generale, compresa quella per le strutture per gli anziani e gli istituti per invalidi, sono state al centro di altri interventi. Matteo Quadranti (Plr) ha chiesto lumi sulla tempistica di presentazione dei relativi messaggi, mentre Lorenzo Jelmini (Ppd) se l’aumento di spesa prevista per gli istituti per invalidi sia adeguata.

Eolo Alberti, portando l’adesione al preventivo del Dss del gruppo della Lega in Gran Consiglio, ha osservato come la spesa sociale sia pari al 40% dell’intero bilancio del Cantone. Ha quindi invitato a rivedere il sistema dei sussidi a pioggia tarandolo sull’effettivo bisogno dei singoli casi. La Lega vede comunque di buon occhio il rafforzamento della formazione a favore del personale locale.

Raoul Ghisletta ha sottolineato, per conto del Partito socialista, come la spesa sociale in Ticino non sia fuori controllo rispetto alla media svizzera. Alcune voci sono sì più alte, ma perché i bisogni sono diversi: l’invecchiamento della popolazione è più marcato rispetto al resto della Svizzera e i salari sono più bassi. Deriva da questa situazione socioeconomica – ha affermato Ghisletta – la maggior spesa per i sussidi di cassa malati, per esempio.

A proposito della formazione in ambito sanitario, il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, responsabile del Dss, ha ricordato l’impegno di tutto il governo per aumentare il numero delle persone formate in Ticino. «Su un fabbisogno annuo di 300 figure professionali, l’obiettivo è di formarne almeno 280. E in questa direzione va il progetto Prosan. In passato si formavano 100 persone su 300 necessarie, ora circa 200 su 300», ha affermato De Rosa. Per quanto riguarda la pianificazione ospedaliera De Rosa ha ricordato – rispondendo ai dubbi sollevati dall’Mps – che non si sta sfruttando la pandemia per farla in modo indiretto. «Seguirà il suo corso indipendentemente dalla situazione sanitaria. Entro la fine dell’estate verrà presentato il messaggio con il fabbisogno stimato per il 2030, mentre per l’autunno gli indirizzi strategici. Nel corso del 2023 si procederà invece con la sollecitazione dell’offerta per proseguire entro la fine di quell’anno con l’assegnazione dei mandati».

De Rosa ha anche colto l’occasione per chiedere ai deputati di non esagerare con gli atti parlamentari all’indirizzo del suo dipartimento. Negli ultimi tre anni, compresi i due di pandemia, ne sono stati inoltrati circa 260 di cui 105 sotto forma di interpellanze. «Questi numeri non li ho visti nemmeno in sedici anni di Gran Consiglio», ha ricordato precisando che sono strumenti utili, ma richiedono tempo.

Per quanto riguarda la possibilità di un futuro ospedale universitario De Rosa si dice d’accordo. «Preferirei che fosse comunque un ospedale multisito che offra servizi sull’intero territorio». Sull’aumento della spesa sociale il direttore del Dss ha evocato il long Covid, non come problema sanitario ma di ordine sociale che ha un impatto economico e finanziario.

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