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20.09.21 - 17:46
Aggiornamento: 20:08

La sfida di ‘Ri-Attivare’ il patrimonio del costruito

È il tema della tavola rotonda che seguirà, il 22 settembre, l’Assemblea ticinese degli ingegneri e architetti

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‘Ri-Attivazione del patrimonio del costruito’. È il titolo della tavola rotonda che seguirà l’assemblea ordinaria dell’Otia, Ordine ticinese degli ingegneri e architetti. L’evento si terrà mercoledì 22 settembre presso il Centro Ciossetto a Sementina.
La prima parte, dalle 18 alle 19.15, concerne l’Assemblea generale ordinaria ed è limitata alla partecipazione dei membri. La seconda parte, dalle 19.15 alle 20.30 aperta a tutti, è dedicata alla tavola rotonda sul tema di attualità: Ri-Attivazione del patrimonio del costruito.

Dare una nuova vita agli edifici dismessi, che hanno perso il loro interesse funzionale originario, diventa imperativo per i loro proprietari e pure per la collettività toccata dalla loro presenza nel territorio. Che ruolo hanno i progettisti in questa riattivazione del patrimonio costruito?

Questo è il quesito che i relatori, il consigliere di Stato Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, Nicola Pini, presidente del Gran Consiglio e municipale Città di Locarno (Dicastero sviluppo economico e territoriale), Maria Cristina Munari Probst, architetta, esperta di integrazione architettonica delle strategie solari, insegnante all’Epfl di Losanna e all’Heia di Friburgo, e Giuseppe Urro, amministratore Studio Mev Sa - Ginevra, affronteranno durante la tavola rotonda, moderata da Sergio Tami, ingegnere e membro del Consiglio Otia.

Al termine della tavola rotonda ci sarà la possibilità di continuare la discussione durante lo standing dinner offerto da Otia, nel rispetto delle normative sanitarie. La partecipazione alla tavola rotonda è gratuita, previo annuncio tramite il formulario pubblicato sul sito www.otia.swiss.

Per partecipare all’Evento Otia è necessario essere in possesso di un Certificato Covid (vaccinato, guarito o risultato negativo a un test) da presentare all’entrata.

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