TICINO

‘Diritto allo studio in pericolo’

Gli studenti in quarantena devono recuperare il programma autonomamente. Sisa: A rischio la riuscita scolastica

(TI-PRESS)
24 novembre 2020
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A settembre gli studenti sono tornati in classe in presenza, ma non sono rari i casi di confinamento dovuti al coronavirus anche nell’ambito dell’educazione. Durante i dieci giorni di quarantena, agli studenti e alle studentesse, spiega il Sindacato indipendente degli studenti e degli apprendisti (Sisa), “non viene assicurata la possibilità di seguire le lezioni ‘in diretta’, infatti l’allievo si trova a dover recuperare il programma autonomamente sulla base di documenti messi a disposizione dal docente o utilizzando gli appunti di altri allievi”. Per il sindacato questo scenario concerne diverse scuole post-obbligatorie “causando un peggioramento della qualità dell’insegnamento emettendo fortemente in pericolo la riuscita scolastica di una parte del corpo studentesco. Di quest'ultimo fanno parte anche coloro che per ragioni di salute, o trovandosi a contatto con persone a rischio, scelgono di non andare a scuola.

Il Sisa ha dunque inviato una missiva al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) in cui vengono chiesti chiarimenti sull’assicurazione del diritto allo studio per coloro che si trovano in confinamento. Inoltre viene chiesto di implementare la didattica a distanza per permettere agli studenti in quarantena di seguire il programma tramite videolezioni in sincrono o a distanza.

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