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01.12.22 - 18:55

Oggi il punto di riferimento è l’Ente regionale per lo sport

A un anno dal varo si è già risposto ai bisogni del territorio. A cominciare dalla logistica. Lurati: ‘Il 2023 sarà il vero Anno zero’

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L’Associazione ha toccato con mano i problemi

C’è un intero Distretto (o quasi) che oggi sui dossier sportivi ha una sola voce, quella dell’Ente regionale per lo sport del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Adesso al suo tavolo siedono, infatti, 13 Comuni su 15 dopo che, mercoledì sera, il plenum ha aggiunto due sedie, una per Balerna e l’altra per Brusino Arsizio. Di fatto siamo di fronte a un unicum in Ticino, come tiene a rimarcare il suo presidente Davide Lurati. E per questo gremio, insediato da un anno, si tratta di un risultato davvero importante, soprattutto sul piano strategico. L’Ente, del resto, ora è conosciuto e riconosciuto come punto di riferimento. «In effetti – conferma Lurati –, siamo molto sollecitati tanto dalle società sportive e dagli atleti stessi, tanto dai Comuni. Le aspettative, del resto, stanno crescendo. A tal punto che abbiamo già potuto toccare con mano come, nella quotidianità, ci si rivolga a noi per risolvere dei problemi o trovare delle soluzioni». E qualche nodo, in particolare di carattere logistico, è stato sciolto; e in breve tempo. Senza venir meno, altresì, a rivendicazioni puntuali, qual è quella per una piscina coperta regionale. Come ribadito anche mercoledì sera dall’assemblea, schierata con Mendrisio nella richiesta al Consiglio di Stato di inserire la struttura nel masterplan per la riorganizzazione del centro studi.

‘Primi obiettivi raggiunti’

Certo il bello deve ancora venire. «Per l’Ente il 2023 sarà una sorta di ’Anno zero’ – annota il presidente –. Ripartiamo, di fatto, da un nuovo punto di forza dopo aver centrato i primi tre obiettivi che ci eravamo prefissati. Ovvero, estendere la rappresentatività sul territorio regionale; lanciare (sarà fatto nei primi mesi dell’anno) la piattaforma web, ormai pronta, in grado d’illustrare tutte le infrastrutture presenti e le loro caratteristiche; e dare sostanza alla figura di un direttore». Figura che non solo è stata creata – e diverrà operativa a tempo parziale con la nuova annata – ma ha, pure, un designato. Nella trentina di candidature giunte sul tavolo dell’Ente è stato selezionato il futuro dirigente, il cui nome, precisa Lurati, «per adesso resta sotto embargo», ma che potrà, da subito, contare su un Comitato al completo con l’ingresso della capa dicastero Sport e tempo libero di Val Mara Georgia Ghidoni.

‘Pronti a (ri)partire’

«Va detto che per noi come Comitato nel 2023 si apre una strada nuova – rimarca ancora il presidente Lurati –. Potremo, infatti, contare su un braccio operativo con la presenza del direttore. E potremo dimostrare che l’Ente c’è e ci sarà ancora di più. Insomma, l’impegno è confermato, perché ci crediamo e perché esiste un potenziale di crescita, grazie alla partecipazione (anche finanziaria) dei Comuni membri». Lurati non ha dubbi: «La macchina è pronta per partire a pieno regime e le premesse sono promettenti. È chiaro – dice –, siamo consapevoli che le sfide saranno grandi e conosciamo i tempi della politica. Da parte nostra, però, cercheremo di essere un tramite fra le società e gli sportivi e il processo politico ai diversi livelli istituzionali».

L’Ente, d’altro canto, statuti alla mano, ha ben presente quali sono le finalità da perseguire. Come recita l’articolo 2, l’Associazione ha, fra gli altri, lo scopo di essere motore dello sviluppo sportivo regionale e promotore di una gestione coordinata delle strutture sportive regionali, un occhio alle finanze. Senza trascurare l’attenzione a progetti mirati, inclusivi pure di un turismo sportivo. E qui la piattaforma web sarà d’aiuto.

Tre campi per i campioncini del calcio

L’Ente regionale per lo sport del Mendrisiotto e Basso Ceresio è, come detto poc’anzi, anche un interlocutore privilegiato importante per il movimento sportivo del territorio. È così che il peregrinare da un impianto all’altro delle tre squadre momò della selezione Footeco del Team Ticino – che raggruppano i migliori talenti del Mendrisiotto – ha avuto fine. «Con il nostro intervento, in effetti, è stato possibile sottoscrivere una convenzione della durata di tre anni con Chiasso, Mendrisio e Morbio Inferiore. Accordo che darà modo alle tre compagini di poter giocare sui tre campi comunali, dietro indennizzo annuale», ci conferma Lurati. Un bel gol, non c’è che dire.

Una palestra per i cestisti

A fare canestro (questa volta), però, è stata anche la Sav Basket. La quale, con il supporto dell’Ente, è uscita da una impasse logistica. Con il cantiere aperto al Palapenz a Chiasso e i lavori di ristrutturazione previsti alla palestra di Morbio Inferiore, per la società si prospettava un autunno (quello del 2023) critico. «Alla fine, comunque, abbiamo individuato una soluzione – annota il presidente –. Ci si è coordinati e anticipando l’intervento a Morbio, si darà modo alla Sav di allenarsi nella struttura della scuola media».

E un’idea per un velodromo

Il ruolo di mediatore dell’Ente regionale per lo sport potrebbe rivelarsi fecondo anche per un nuovo progetto, nelle aspirazioni locali da tempo. Nel Mendrisiotto si è palesata, infatti, una cordata di imprenditori ticinesi interessata a realizzare un velodromo e in cerca di una superficie idonea. Una iniziativa ancora in fieri, ma a favore della quale ci si è già mossi, mettendo in contatto i promotori con un Comune della regione. Un primo incontro è avvenuto la settimana scorsa. Di più, al momento non ci si sbottona. «L’aspetto interessante per noi – commenta Lurati – è che queste persone ci hanno riconosciuto come l’interlocutore di riferimento». Se poi son rose, fioriranno.

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