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07.09.22 - 16:09
Aggiornamento: 08.09.22 - 13:59

Castel San Pietro, una fondazione per lo stabile ex Diantus

Il capitale iniziale di 100mila franchi sarà messo dal Comune. Il nuovo ente potrà instaurare collaborazioni con partner specializzati

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archivio Ti-Press
L’ex Diantus è pronto per una nuova fase di vita

La Fondazione C.Lab di Castel San Pietro, che verrà costituita nell’ambito del progetto di acquisto e ristrutturazione dello stabile ex orologeria Diantus Watch, partirà con un capitale di 100mila franchi. Una somma che sarà messa a disposizione dal Comune. Queste almeno le intenzioni del Municipio, che ha appena presentato al Consiglio comunale il messaggio con la richiesta di credito e l’approvazione dello statuto della Fondazione. Il capitale, spiega l’esecutivo nel messaggio, "permetterà di costituire la Fondazione, raccogliere concretamente i fondi già promessi e avviare l’attività iniziale di definizione dei contenuti in attesa della ristrutturazione dell’edificio (ipotizzata per inizio 2025)". Il credito per i lavori sarà oggetto di un messaggio municipale separato. L’acquisto dello stabile, come si ricorderà, è stato approvato dal legislativo nel novembre 2020. L’orientamento del progetto, ricorda l’esecutivo, è quello di "destinare la struttura a luogo dedicato al territorio, nel senso ampio del termine, con implicazioni e contenuti che spaziano dall’architettura al paesaggio, dall’agricoltura alla digitalizzazione, dalle start-up alle nuove leve professionali". Gli obiettivi dichiarati, costruiti anche con il coinvolgimento dei cittadini, possono essere riassunti con la volontà di combinare lo sviluppo territoriale ed economico, favorire la vita sociale e aggregativa del comune, favorire l’attrattiva di Castel San Pietro offrendo servizi innovativi e di interesse regionale e, non da ultimo, essere punto di riferimento per liberi professionisti e aziende che cercano spazi di qualità in contesto unico e curato. Lo scorso mese di aprile il legislativo ha concesso il credito per l’organizzazione di un concorso di progettazione per la riqualifica del comparto dell’area pubblica del centro paese. Allo stesso, fa sapere il Municipio, "si sono iscritti 22 concorrenti".

Cosa farà la Fondazione

Questo nuovo passo indica "la volontà del Municipio di garantire continuità al progetto per gli anni a venire e di contribuire, grazie anche alle collaborazioni che la Fondazione potrà instaurare con importanti partner istituzionali e non, anche una ricaduta in termini di attrattività per l’insediamento di attività con alto valore aggiunto e attente alla protezione del nostro territorio". Come indica l’articolo 3 dello statuto, la Fondazione ha lo scopo di "promuovere e sostenere l’insediamento in Ticino e in particolare nel Comune di Castel San Pietro, di nuove giovani attività economiche ad alto valore aggiunto, atte ad arricchire il comprensorio sia in termini quantitativi che qualitativi, favorendo lo sviluppo socioeconomico del territorio cantonale e nazionale e di tutta la popolazione". In particolare, il nuovo ente si impegnerà per "promuovere e sostenere attività che pongano particolare attenzione a un armonioso sviluppo territoriale, orientate a una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente, della cultura, della storia e del territorio, anche attraverso l’impiego di soluzioni tecnologiche innovative, orientate alla ricerca della qualità di vita, tanto degli imprenditori e delle imprenditrici e dei loro collaboratori e collaboratrici, che dell’utenza e degli altri residenti". Non da ultimo, la Fondazione "intende agevolare e sviluppare contatti e sinergie fra le diverse realtà meritevoli, mettendo a disposizione anche temporaneamente immobili di sua proprietà o locati a terzi, agevolare l’insediamento sul territorio di attività economiche e imprenditoriali innovative, inclusive, ad alto valore aggiunto e che condividano gli scopi della Fondazione".

Collaborazione pubblico-privato

Per il Municipio di Castel San Pietro quella proposta è "un’ottima soluzione di collaborazione pubblico-privato per raggiungere gli scopi di interesse pubblico fatti propri dal Consiglio comunale". La costituzione della Fondazione pone "delle importanti basi per far confluire in C.Lab delle attività che permettono di raggiungere gli obiettivi dichiarati al momento dell’acquisizione dell’edificio". Al pian terreno, del resto, si prevedono attività a sostegno delle famiglie, per l’integrazione e a favore degli anziani autosufficienti".

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