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Chiasso si immagina diversa (Ti-Press)
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16.11.21 - 19:02
Aggiornamento : 19:51

Chiasso: da magazzino Ffs ad area di svago comunale

Il Comune dà forma alle sue intenzioni e presenta una domanda di costruzione per convertire uno dei padiglioni in spazio per mostre e spettacoli

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Una tessera alla volta a Chiasso sta per prendere forma il mosaico che ridisegna il volto di una parte dell’ampio comparto ferroviario legato a doppio filo al destino della cittadina. Dopo la presentazione di lunedì del cantiere preludio alla ristrutturazione del fabbricato viaggiatori della stazione, questa volta a fare la sua mossa è il Comune, che sogna di creare un nuovo quartiere ‘ponte’ – ribattezzato Gleis 4 – fra le due ‘anime’ urbane locali divise dalla strada ferrata. La domanda di costruzione depositata da oggi, martedì, e in pubblicazione sino al 30 novembre all’Uffico tecnico, ha carattere preliminare ma indica in modo chiaro la rotta e le intenzioni del Municipio su una porzione della cosiddetta ‘Piccola velocità’. Il progetto? Convertire il Magazzino 01 e la rampa d’accesso – oggi deposito merci delle ditte di autotrasporto – in una “area di svago di competenza comunale”. Un cambio di destinazione dei contenuti dell’edificio delle Ferrovie che segna al contempo un cambio di passo nella vocazione della città. Le fondamenta di questa trasformazione che coinvolge autorità comunale e Ffs sono state messe nel dossier presentato nel 2019 sui magazzini della ‘Piccola velocità’, che ha già portato a una precedente richiesta edilizia, questa volta firmata dalle Ferrovie e che tratteggia il futuro di un’area di 35mila metri quadrati.

Nel segno di svago e aggregazione

Il Comune, dal canto suo, oggi si focalizza su uno dei cinque padiglioni – il numero 1 appunto – allineati nella zona da cui si accede da via Rampa ed edificati negli anni Venti. L’operazione che si va a innestare in quella che adesso, a Piano regolatore, è inserita come ‘Zif’, ovvero Zona degli impianti ferroviari, oltre a mettere in cantiere il risanamento del caratteristico stabile situato al di sopra di una piattaforma, come detto immagina al piano rialzato di quegli spazi un’area di svago. Al momento l’esecutivo fa solo cenno ai suoi intendimenti. Il documento in pubblicazione inizia col chiarire che al livello interrato sarà mantenuta la funzione di deposito – al servizio, però, della futura destinazione – e a ribadire l’essenza stessa del progetto. In effetti, l’area sarà “dedicata allo svago e all’aggregazione in generale, collegando i comparti di ‘Chiasso centro’ e ‘Quartiere Soldini’”. Come si esprimerà questa nuova vocazione? Realizzando luoghi capaci di accogliere “conferenze, piccoli concerti, spettacoli, mostre”, prevedendo uno spazio multiuso esterno e uno interno in grado di ospitare circa 300 persone.

Il tutto sarà corredato dai servizi necessari, a cominciare da uno “spazio cucina”; i dettagli, in ogni caso, saranno ancorati alla domanda di costruzione definitiva. Ciò che si sa ancora è che i 64 posteggi esistenti rispondono già alle nuove esigenze e che la stima dell’andirivieni veicolare valuta un’ottantina di movimenti quotidiani da sommare a quelli dettati dalla presenza dei depositi e dello stabile doganale – un edificio amministrativo, quest’ultimo, che esula dai piani –, ma in diminuzione rispetto al via vai di mezzi pesanti. Sul piano tecnico, poi, l’intervento dovrà prestare attenzione alla sicurezza e alla presenza di zone di protezione e delle acque sotterranee. Nessun vincolo, per contro, a livello culturale: nonostante il carattere storico del magazzino, le sue componenti non sono catalogate come beni culturali di interesse cantonale.

Decine di visitatori e 770mila franchi d’investimento

Chiasso sta muovendo, quindi, i primi passi verso l’area di svago, consapevole che l’opera comporterà un investimento di 770mila franchi e potrà essere concretizzata nell’arco di un anno, un anno e mezzo. Del resto si parla di una struttura che mette a disposizione oltre 2’500 metri quadri di superficie – a fronte di 15mila metri quadri adibiti a deposito – che potranno fare posto a un numero significativo di visitatori quotidiani – tra i 20 e i 50 – che, nelle previsioni, si moltiplicheranno nel fine settimana (fino a 150 tanto al sabato che la domenica). E qui il dossier mette, in un certo senso, già le mani avanti: affidato a degli specialisti l’allestimento di uno studio fonico, si è concluso che in base alle valutazioni effettuate sull’area di svago “il disturbo può al massimo essere considerato come esiguo (inferiore ai valori di pianificazione) durante il periodo diurno e notturno”.

Le visioni tanto del Comune cittadino che delle Ffs attorno alla zona della ‘Piccola velocità’ come dell’intero comparto della stazione ferroviaria non si esauriscono qui comunque. Da un lato c’è la speranza del Municipio di dare sostanza al progetto legato al Gleis 4, dal’altro le Ferrovie nell’estate del 2020 avevano prospettato l’intenzione di convertire la vocazione anche degli altri magazzini, al centro di un dossier specifico e separato. All’epoca si parlava di un investimento superiore ai 5 milioni tra riattazioni, ampliamenti e demolizioni.

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