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02.10.22 - 15:34

La Peonia del Generoso per lo stemma di Val Mara

Presentato il simbolo del nuovo Comune, nato dalla fusione di Maroggia, Melano e Rovio. Il Consiglio comunale approva i nuovi regolamenti comunali

a cura di Red.Lugano
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Simbolo comune

"Una connotazione nuova, unitaria, sobria e legata al comprensorio e al territorio". Si presenta così, secondo la definizione del Municipio stesso, il nuovo stemma di Val Mara. Dopo la fusione ad aprile fra i Comuni di Maroggia, Melano e Rovio, si è cercata un’immagine rappresentativa, in quanto fra i tre stemmi precedenti "non vi sono componenti assimilabili e nemmeno è stato ritenuto pertinente riprenderne i singoli elementi", viene spiegato. Infatti l’unico tratto comune è la presenza di animali, ma "la ripresa simultanea di queste figure non è apparsa convincente perché confusa, poco coerente e poco innovativa". Si è optato dunque per una Peonia del Generoso, fiore caratteristico della montagna che domina il territorio, con al di sotto un’onda, che simboleggia sia il Lago Ceresio sia il riale Mara, e tre stelle per raffigurare i Comuni fondatori. Il tutto su sfondo argento.

Lo stemma è stato ideato da Endrio Ruggiero e Giulio Foletti, entrambi appassionati ed esperti di araldica, si aggiunge. Mentre la parte grafica è stata curata da Nicola Piffaretti di Nomadesigners. La stella, si spiega, araldicamente simboleggia l’aspirazione a cose superiori o ad azioni sublimi. È da sempre ritenuto un simbolo positivo ed esprime desiderio di felicità e benessere, e quindi uno sviluppo armonioso della nuova comunità politica. Riguardo ai colori: l’argento per lo sfondo simboleggia la preziosità della natura, del territorio con le sue ricchezze che il nuovo Comune deve e vuole valorizzare; l’azzurro simboleggia l’acqua; il fucsia la Peonia; il verde i tre Comuni, la natura e la montagna.

Durante il Consiglio comunale, che si è svolto lunedì 26 settembre, il legislativo ha approvato tutti i messaggi all’ordine del giorno. In particolare, sono stati adottati il Regolamento comunale con il suo stemma, il Regolamento organico dei dipendenti, il Preventivo 2022 aggregato. Per quanto riguarda il primo, era già stato preparato da un consulente esterno e sviluppato dalla commissione aggregativa formata da sindaci e segretari comunali degli ex Comuni di Maroggia, Melano e Rovio. Grazie a questi lavori preparatori "è stato possibile in un lasso di tempo relativamente breve disporre di questa base legale che permetterà al Municipio di istituire per esempio le Commissioni di quartiere e confermare le possibilità di partecipazione secondo gli intendimenti e le assicurazioni espresse nello studio aggregativo e in occasione degli incontri con la cittadinanza precedenti al voto consultivo".

Parità uomo-donna e congedo paternità

Riguardo al Regolamento organico dei dipendenti, viene ricordato che è stato allestito "sulla base dell’organigramma funzionale dei dipendenti e ha tra gli obiettivi quello di avere collaboratori soddisfatti e motivati, base fondamentale per costruire una cultura del lavoro e dei valori di Val Mara ed erogare così servizi di qualità". Inoltre nella stesura del regolamento, è stata garantita la parità tra uomo e donna e introdotto un congedo paternità, e si è tenuto conto dei diritti acquisiti dei dipendenti assunti dai tre Comuni affinché nessuno nel nuovo Comune abbia condizioni peggiori rispetto a quelle precedenti.

Un nuovo pontile a Maroggia

Per quanto concerne il Preventivo 2022, si precisa che in realtà lo scorso dicembre i legislativi dei tre ex Comuni hanno già adottato i rispettivi Preventivi per l’anno corrente e, in accordo con la Sezione enti locali, si è deciso di mantenere separate le contabilità dei tre quartieri per l’intero anno. Il Preventivo 2022 di Val Mara è dunque un riassunto dei tre individuali e presenta un disavanzo di poco superiore al milione di franchi. Infine, è stata approvata una convenzione fra il Comune e la Società di navigazione del Lago di Lugano, che comprende un credito da 260’000 franchi per l’edificazione di un nuovo pontile a Maroggia.

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