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11.09.22 - 11:01
Aggiornamento: 16:17

‘Eppur si vola’ per rilanciare l’aeroporto di Lugano

Ad Agno le cose vanno piuttosto bene, +10% di movimenti, e il 17 settembre torna la nota manifestazione popolare con voli e spettacolo

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L’edizione 2019

"Eppur si vola". Il titolo della ormai tradizionale kermesse organizzata dall’Aero club Lugano, che andrà in scena sabato 17 settembre, conviene perfettamente alla attuale situazione dell’Aeroporto di Lugano-Agno. Per larga parte dell’opinione pubblica, lo scalo è caduto nel dimenticatoio dopo la cessazione dei voli di linea. Eppure si vola, appunto. Sulla pista malcantonese decolli e atterraggi di aerei privati grandi e piccoli, la cosiddetta ‘aviazione generale’, si susseguono regolari e abbastanza frequenti, nonostante tutto. Una ventina al giorno su media annuale. Ora, in alta stagione, siamo sulla quarantina al giorno, ci dice il direttore Davide Pedrioli. Rispetto all’anno scorso c’è un aumento del 10% circa dei movimenti. Diversamente da quanto molti pensano. Agno non è un deserto, pure sul piano economico le cose stanno andando bene per l’attuale gestione municipale, che non sembra avere troppa fretta di appaltare la gestione dello scalo a un gruppo privato.

Riavvicinare la cittadinanza

E riavvicinare la cittadinanza all’aeroporto di casa è lo scopo dichiarato della manifestazione del 17 settembre. Il programma presentato in uno scalo un po’ infangato e allagato dalla recente alluvione, ripropone a grandi linee lo schema delle precedenti edizioni, in epoca pre-Covid. Chi è interessato all’aviazione troverà molti motivi per partecipare, fra le 8 e le 18, a questa giornata promossa dall’Aero club: a cominciare dai voli di prova, su aereo come su elicottero (circa un quarto d’ora l’uno) e poi le dimostrazioni, degli aeromodelli, degli apparecchi veri e propri e dei pompieri, che spegneranno ‘al volo’ un incendio. Il clou in quanto a spettacolo saranno le esibizioni, previste sul mezzogiorno come il lancio dei paracadutisti (verso le 13) e soprattutto l’esibizione della pattuglia acrobatica Pc7 Team prevista attorno alle 13.45. Nel vasto carnet di attrazioni (qui il dettaglio) la possibilità di alzarsi in volo su un pallone aerostatico, di visitare la torre di controllo, di vedere ‘oggetti volanti’ insoliti, ma anche, perché no, di rifocillarsi ai punti di ristoro. L’entrata è gratuita. A determinate attività, per esempio i voli o la visita alla torre di controllo, possono accedere piccoli gruppi un po’ alla volta: le iscrizioni si faranno sul posto e conviene prenotare un posto già il mattino. Per Bruno Rezzonico, vicepresidente dell’Aero club, è anche importante dimostrare al pubblico che l’aeroporto, malgrado le sue vicissitudini, ha sempre funzionato con l’aviazione generale e i voli scuola. I due copresidenti di Aspasi, Marco Romano e Roberta Passardi, pure intervenuti alla conferenza stampa di lancio dell’evento, tengono a ribadire l’importanza dell’aeroporto per il Ticino. «Si può avversarlo per motivi ideologici, ma c’è una vasta maggioranza silente che non ha nulla contro questo scalo», sostiene Romano che si augura di superare «l’empasse» della mancata apertura ai privati: «La struttura va gestita in modo più dinamico e spero vivamente che la Città riesca a trovare il bandolo della matassa». E rilanci quanto prima i voli di linea, soprattutto verso la Romandia che nonostante AlpTransit rimane ancora distante dal Ticino in termini di tempi di viaggio.

E i privati?

Già: a che punto siamo, nella tormentata vicenda della cessione a privati? Dopo il dissesto della Lugano Airport, lo scalo è tornato in mani municipali, trattato più o meno alla stessa stregua degli altri dicasteri. Dalla Call for expression of interest lanciata nel 2020 era uscita una mezza dozzina di candidati ammissibili, nel frattempo come noto ridotti a tre ‘cordate’. Bene, su questo fronte non ci sono particolari novità, ci conferma il direttore Davide Pedrioli. Le valutazioni politiche sono in corso, si direbbe, senza troppa fretta visto che la gestione dello scalo è tornata redditizia. Lo sguardo a questo punto è rivolto al futuro masterplan dell’aeroporto, già in parte tracciato, chiamato a fare ordine pure nella zona degli hangar, che andranno risanati e adattati alle maggiori dimensioni dei velivoli. Questione di alcuni mesi.

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