laRegione
02.05.22 - 05:30
Aggiornamento: 16:31

Tesserete, scoperta l’Isola degli oggetti ritrovati

In paese spunta un centro dove gli utensili usati trovano una nuova vita. Il progetto nasce con un intento ecologico promettente

di Luca Marzullo
tesserete-scoperta-l-isola-degli-oggetti-ritrovati
Facebook
La ‘ciurma’ dell’Oggettoteca di Tesserete

«Un trapano acquistato per uso domestico viene utilizzato in media 7 minuti lungo tutto l’arco della sua esistenza, insomma prima di diventare un rifiuto… Non è forse il caso di farselo prestare risparmiando soldi e agendo in maniera ecologicamente più consapevole?». Questo è uno dei ragionamenti alla base della neonata Isola degli oggetti ritrovati di Tesserete, che – nel solco del buon esempio dell’Oggettoteca di Locarno attiva dall’ottobre 2020 – verrà inaugurata l’8 maggio, giornata in cui si organizzerà anche una raccolta oggetti. «Abbiamo organizzato una prima giornata di apertura per raccogliere un po’ di oggetti e farci conoscere domenica 24 aprile, è andata molto bene!» spiega Cosima, che con Margherita, Albertina e Amalia – tutte volontarie – ha fondato il progetto. «È un’idea che abbiamo iniziato a sviluppare già un paio di anni fa, ma che finalmente si sta attuando» ha aggiunto. A partire dalla data di inaugurazione, la struttura sarà aperta il mercoledì e il sabato.

‘Una biblioteca di oggetti’

In sostanza, si tratta di una biblioteca di oggetti e utensili. Ai canonici volumi si sostituiscono martelli, trapani, seghe a motore, addirittura «una macchina per i pop-corn, anche se penso che l’oggetto più strano che abbiamo sia un "acchiappacose" – in realtà non so nemmeno se si chiami così – ma serve per raccattare le cose che cadono nei buchi» racconta Cosima ridendo. Gli oggetti sono sia raccolti da loro, sia donati – sarà infatti possibile farlo l’8 maggio prossimo – in alcuni casi anche acquistati. «In realtà la nostra idea è quella di dare nuova vita agli oggetti che mettiamo a disposizione dei soci, ma alcune cose ci possono servire anche per farci conoscere e abituare la gente a prendere in prestito gli oggetti piuttosto che comprarli, come uno Stand-up paddle» precisa una delle fondatrici. Per poter usufruire dell’offerta dell’Isola degli oggetti ritrovati, è necessario diventarne soci. Per poterlo fare è richiesto il pagamento di una quota di iscrizione pari a 30 franchi all’anno – per persona o nucleo familiare – «Ovviamente, abbiamo una tariffa ridotta per studenti e per persone in difficoltà, per loro infatti la quota ammonta a 20 franchi all’anno» aggiunge Cosima.

Anche un po’ biblioteca

Ogni oggetto può essere preso in prestito per un periodo indicativo di una settimana, anche se la durata varia in base alla natura dell’utensile «abbiamo per esempio dei seggiolini che non avrebbe senso prestare per una sola settimana, dunque concediamo questo genere di cose per un tempo più lungo». Il legame con una biblioteca tradizionale è comunque acuito dalla presenza di alcuni libri. «Abbiamo pensato che potesse rivelarsi utile offrire una serie di testi dal risvolto pratico» spiega Cosima «abbiamo infatti raccolto una serie di guide turistiche e manuali di vario genere, che in alcuni casi possono anche accompagnarsi a un oggetto preso in prestito». All’esterno dell’Isola degli oggetti ritrovati si ha anche una semiteca, ovvero un punto in cui scambiare semi. «È molto semplice, per prendere dei semi bisogna portarne degli altri» questo dovrebbe incentivare anche a coltivare qualcosa per il proprio autoconsumo, con conseguenze positive a livello ambientale.

Utile anche a livello comunitario

Lo spazio in cui si trova l’oggettoteca è stato messo a disposizione dal Comune di Capriasca, mentre diversi aiuti alla realizzazione del progetto sono stati elargiti da Capriasca Ambiente. L’idea di non possedere un oggetto, ma di poterne liberamente usufruire – versando, come detto, una quota associativa di 30 franchi l’anno – in condivisione con altre persone, permette l’instaurarsi di un sentimento comunitario e per certi versi unificante. A questo proposito sono in fase di elaborazione una serie di iniziative volte a coinvolgere e integrare la popolazione.

Una questione ecologica

Inoltre, educarsi a divenire utilizzatori piuttosto che possessori, insomma non comprare qualsiasi cosa ci serva, ma trovare un modo alternativo per poterne usufruire (prendendolo in prestito ad esempio); è una scelta che porta con sé una serie di vantaggi, non unicamente economici. Quasi ogni utensile prima o poi (e la tendenza è di anticipare questo processo) diventa un rifiuto. Plastica, metallo, batterie, sono materiali non semplici da riciclare o smaltire, che dunque si ammassano, deturpando e inquinando l’ambiente. Riutilizzare qualcosa che non si usa più, condurlo per esempio all’Isola degli oggetti ritrovati, interrompe questo meccanismo, gli si infonde nuova vita, salvandolo temporaneamente da un’inquinante degradazione. Un vantaggio ecologico, dunque, che non va sottovalutato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Mendrisiotto
1 ora
A2 a sud, pronti a partire con uno studio di fattibilità
Il Cantone si fa carico di analizzare le due varianti proposte sullo spostamento del tracciato autostradale. La Crtm incontrerà i responsabili del Dt
Grigioni
1 ora
San Bernardino, applausometro 7 su 10 per Artioli e progetti
Un successo la presentazione a Mesocco: 400 posti di lavoro in inverno e 250 in estate, gettito fiscale quintuplicato e 40 milioni per gli impianti
Luganese
1 ora
Lugano, la casa da gioco compie vent’anni e fa tornare i conti
Limitato l’impatto della concorrenza campionese, il casinò affronta la questione energetica e invia la richiesta di rinnovo della concessione federale
Bellinzonese
11 ore
Grave all’ospedale una 19enne, forse dopo rave party
Quattro giovani, nel frattempo identificati, l’hanno lasciata all’ospedale San Giovanni. Venivano da una festa abusiva organizzata a Roveredo
Luganese
12 ore
Capriasca, la Giudicatura di pace trova casa a Vaglio
Inaugurata la nuova sede del Circolo che comprende anche Origlio e Ponte Capriasca e che risolve poco meno di 200 incarti all’anno
Grigioni
15 ore
Sindaco di Lostallo, Moreno Monticelli pronto a rinunciare
Municipio riconfermato in blocco: ‘Lavoriamo bene, se Giudicetti vuole continuare io faccio un passo indietro’. A Castaneda la novità è Salvanti
Ticino
17 ore
I Verdi approvano la lista col Ps: ‘Saremo la vera novità’
L’Assemblea ha ratificato le candidature di Samantha Bourgoin e Nara Valsangiacomo per il Consiglio di Stato. ‘Bisogna puntare al raddoppio in governo’
Video
Ticino
1 gior
La Chiesa si mette in attesa ‘un po’ particolare’ del Natale
Messaggio alla Diocesi ticinese del vescovo Alain de Raemy in occasione domenica dell’inizio del cammino d’Avvento
Luganese
2 gior
A2, PoLuMe anche da Gentilino alla Vedeggio-Cassarate
L’Ustra conferma: in autostrada si potrà usare la terza corsia d’emergenza come ‘dinamica’ in caso di necessità fino a Lugano nord
Ticino
2 gior
Cantonali ’23, Andrea Giudici torna in pista. E lo fa con l’Udc
Deputato liberale radicale dal 2003 al 2019, l‘avvocato locarnese proverà a tornare in Gran Consiglio: ’I democentristi rappresentano meglio le mie idee’
© Regiopress, All rights reserved