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Il presidente del Cda (Ti-Press)
Luganese
18.10.19 - 22:240

Aeroporto di Lugano, finanze sotto la lente

Quattro ore di Consiglio di amministrazione per parlare di conti, incontrare la Zimex e rispondere alle domande della commissione della Gestione

Finanze, incontro con la compagnia zurighese Zimex e risposte alle domande poste dalla commissione della Gestione del Consiglio comunale. Sono i temi che hanno impegnato per ben quattro ore il Consiglio di Amministrazione di Lugano Airport Sa (Lasa) riunito oggi pomeriggio a Palazzo civico. Una seduta fiume in cui i vertici della società di gestione dello scalo hanno «fatto un ottimo lavoro di contenimento e di recupero di crediti affinché si possa arrivare senza problemi alla fine dell’anno e forse anche oltre», ha spiegato il sindaco di Lugano e presidente del Cda Marco Borradori.
La situazione finanziaria della società, lo ricordiamo, è critica. Ci sono problemi di liquidità e con l’interruzione della linea su Zurigo nelle casse della Lasa mancano circa 10’000 franchi al giorno. Tanto che il Consiglio comunale e il Gran Consiglio saranno chiamati il prossimo mese ad approvare una ricapitalizzazione della Sa. Le decisioni dovrebbero essere favorevoli, c’è però lo spauracchio rappresentato dal lancio di un referendum annunciato a livello cantonale dall’Mps. Un referendum che, nel caso riuscisse, potrebbe comunque bloccare l’erogazione del credito. In merito il sindaco non si scompone. A titolo personale, Borradori sostiene che «se il Consiglio comunale dovesse approvare il credito, magari anche a larga maggioranza, ritengo che Lasa avrebbe comunque una base solida decisionale per eventualmente andare avanti ancora un mese o due mesi, senza avere una copertura formale. Ritenuto che faremo tutto il possibile per riuscire ad andare avanti per disporre di una copertura. E questo ci dà un po’ di agio sulla liquidità per poter continuare ancora un paio di mesi l’anno prossimo». L’auspicio del sindaco è che il referendum non venga lanciato come invece è già stato annunciato nel giugno scorso.
Ricordiamo che la Città, negli ultimi due anni, ha stanziato circa complessivamente 4 milioni di franchi a favore della società, senza preavvisare il legislativo, per la postergazione dei crediti. Società che ha però bisogno di una nuova iniezione di liquidità per poter sopravvivere ed evitare il deposito dei libri contabili in pretura. Il Cda di Lasa si riunirà ancora due volte entro la fine dell’anno, una di queste prima del voto in Consiglio comunale previsto il prossimo 25 novembre.

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