laRegione
Reto Albertalli
Luganese
12.06.17 - 15:050

Campione, il neosindaco Salmoiraghi: 'Ecco la mia strategia'

«Non abbiamo tempo da perdere, in quanto la situazione è veramente drammatica» commenta Roberto Salmoiraghi, nuovo sindaco di Campione d'Italia. Un ritorno, il suo, dopo anni tempestosi per l'enclave. Ora la situazione può essere considerata più difficile, in quanto le finanze dell'intera comunità campionese sono da profondo rosso. «Già per venerdì prossimo, alle 17, ho convocato la prima seduta del nuovo consiglio comunale» continua. All'ordine del giorno la verifica degli eletti, il giuramento del sindaco e le sue comunicazioni, che rappresenteranno il momento clou della seduta: «Parlerò del progetto che abbiamo in mente per cercare di risolvere il problema che dovrà vederci tutti coesi: Comune, Casinò e organizzazione sindacali. E il problema, sicuramente conosciuto, è quello di far tornare i conti». E come pensate di fare? «Non glielo posso anticipare - risponde -. Sarebbe scorretto nei confronti dei campionesi. Non sarebbe giusto che lo vengano a sapere dalle colonne di un giornale e non  dal loro sindaco». D'accordo. Facciamo un pit stop. Innanzitutto, alla base della difficile situazione in cui si trova Campione ci sono cause indotte: la crisi economica mondiale, l'esplosione delle macchinette mangiasoldi e il cambio. «Sono d'accordo con lei - continua Salmoiraghi -. Lo dimostra il fatto che il governo ha riconosciuto un contributo al Comune, che tuttavia risolve solo in parte i problemi. Riconosco anche che il mercato del gioco è cambiato». E allora, escluso che disponiate della bacchetta magica e al di là degli slogan utili in campagna elettorale, come pensate di far quadrare il cerchio? «È innanzitutto evidente che dobbiamo puntare tutto, o quasi, sul Casinò. Le scelte gestionali che sono state fatte in questi ultimi anni non ci anno mai coinvinti». Eppure la casa da gioco è l'unica fra le quattro italiane a migliorare i conti... «Si sarebbe potuto fare di più, con il concorso di tutti». Insomma, è scontato che l'amministratore delegato, nonché direttore generale Carlo Pagan, che con Salmoiraghi ha avuto continui scontri, dovrà fare le valigie (casomai non le avesse già fatte). E non solo lui. Quando il neo sindaco di Campione – esito scontato in quanto unico candidato, mentre l'alternativa era il commissario prefettizio, che avrebbe gestito l'ordinaria amministrazione – dice che «non ci possiamo permettere perdite di tempo» certamente pensa a nuovi vertici per la casa da gioco.

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