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24.10.19 - 06:10
Aggiornamento: 07:17

Raccolta rifiuti e costi, la svolta di Centovalli

Dopo la tassa sul sacco, ecco la nuova ordinanza che permetterà di ottimizzare il servizio e di ridurre i rischi di deponie abusive. La spesa risulta contenuta.

di David Leoni
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Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento comunale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, votato dal legislativo in giugno, il Municipio di Centovalli ha emanato la relativa ordinanza concernente la gestione e il prelievo delle tasse del servizio. Disposizioni che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2020 e che sono anche il frutto di una collaborazione con i vicini onsernonesi. I sacchi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, non a caso, recheranno lo stemma dei due Comuni vallerani. «L’idea di fondo è stata quella di migliorare e ottimizzare il servizio anche attraverso la creazione di diversi punti di raccolta, evitando nel contempo costi alle stelle per i contribuenti – spiega il sindaco Ottavio Guerra –. Intendiamo pure fare prevenzione, in modo da impedire l’apparizione, qua e là nel territorio, di improvvise deponie di ingombranti, scarti verdi e inerti». Una cattiva abitudine, purtroppo, sempre difficile da correggere e che è all’origine di costi non indifferenti per il Comune. A livello globale, la tassa di base registra una diminuzione, mentre quella sul quantitativo (acquisto del sacco) risulta assai contenuta. «Per quanto attiene, invece, al “verde” e agli ingombranti l’utenza è invitata, innanzitutto, a provvedere al compostaggio. All’ecocentro dello Zandone sarà vietata la consegna di vegetali e ingombranti derivanti da attività economica. Questi dovranno essere dunque smaltiti secondo le prescrizioni vigenti dai detentori e a loro spese. L’Esecutivo ha inoltre fissato un quantitativo di scarti ben preciso per economia domestica. In pratica si potranno consegnare 300 kg di rifiuti verdi e 500 kg di ingombranti all’anno. Per carichi superiori sarà necessario annunciarsi in Cancelleria. Ci auguriamo che con queste disposizioni si possa porre fine all’abbandono di materiale e vegetali nell’ambiente».

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