Grigioni

Calanca: ‘Un ponte tibetano aumenterebbe la sicurezza’

Attualmente tra le frazioni di Bodio e Cauco i pedoni devono transitare dalla pericolosa strada cantonale che non ha nemmeno un marciapiede

Cauco, un caratteristico villaggio della valle
(Ti-Press)
1 febbraio 2024
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Aumentare la sicurezza per i pedoni e valorizzare il territorio grazie a un ponte tibetano sulla Calancasca che collega le frazioni di Bodio e Cauco nel Comune di Calanca. «È ancora un progetto embrionale, ma stiamo seriamente valutando di realizzare questo manufatto», afferma a ‘laRegione’ la sindaca Dorothea Rigonalli. Infatti attualmente l’unica possibilità è quella di percorrere la strada cantonale che «è pericolosa, visto che non vi è nemmeno un marciapiede». Una tratta da dove passa anche la cosiddetta Via Calanca, un sentiero escursionistico che attraversa tutta la valle, partendo da Grono e arrivando a Rossa.

Valorizzare attrazioni storiche e culturali

«Una delle possibilità che stiamo studiando per rendere più sicura questa tratta che viene percorsa anche da escursionisti, magari anche con bambini, è quella di realizzare un ponte sospeso per ‘bypassare’ la strada cantonale», precisa Rigonalli. Un ponte che collegherebbe dunque le due sponde del fiume e quindi le due frazioni. Un ponte stradale al momento c’è, ma per arrivarci, una volta attraversato Bodio, bisogna percorrere circa 300 metri sulla cantonale. Giunti sull’altra sponda, ci si ritrova in cima al paese di Cauco. «Gli escursionisti tendono quindi a proseguire senza visitare il caratteristico villaggio di valle, con una graziosa piazza, la sua chiesa e le sue tipiche case». Grazie al ponte sospeso, la Via Calanca attraverserebbe invece la frazione, «permettendo di valorizzare le attrazioni storiche e culturali» del villaggio. Ci vorrà però ancora un po’ di tempo per veder realizzato questo manufatto, visto che al momento non vi è ancora un progetto definitivo. In seguito bisognerà dapprima passare dalla richiesta di credito all’Assemblea comunale e poi, una volta approvato, potranno partire i lavori.

Ricordiamo che la Via Calanca è un itinerario culturale adatto a tutti (anche famiglie con bambini) che si snoda da Grono a Rossa lungo sentieri ufficiali su mulattiere, accanto a muri a secco sul quale si incontrano paesaggi naturali mozzafiato, così come cave, chiese barocche, cappelle e altre opere architettoniche. Si tratta insomma di una via storica, come quelle che intende valorizzare il Parco Val Calanca. Un parco naturale regionale, i cui obiettivi sono appunto di valorizzare il territorio, rafforzare l’economia, promuovere la cultura così come le tradizioni locali, rendendo attrattiva la valle e portando di conseguenza benefici per la popolazione, come l’insediamento di nuove attività e di conseguenza posti di lavoro.

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