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Calanca, fermi tutti: altro ricorso contro le elezioni

I due candidati del Gruppo per Calanca sollecitano il Tram perché gli uscenti non hanno firmato le rispettive candidature né allegato i proponenti

Arvigo, sede politica del Comune di Calanca
(Ti-Press)
9 settembre 2023
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Quando la forma è anche sostanza. Ne sanno qualcosa nel Comune di Calanca dove venerdì 15 settembre è in agenda l’elezione del Municipio per la legislatura iniziata… lo scorso gennaio, dopo l’annullamento di quella tenutasi lo scorso novembre. Annullamento, ricordiamo, decretato dal Tribunale amministrativo cantonale in marzo avendo ravvisato un’irregolarità, appunto formale, nella presentazione dei candidati entro i termini e con le modalità previste da leggi e regolamenti. Ma la telenovela non è finita, perché all'inizio di questa settimana la questione è ancora una volta finita sul tavolo del Tram. E ancora una volta a firmare il ricorso dell’avvocato Roberto Keller contro la convocazione alle urne sono gli stessi ricorrenti dell’anno scorso, ossia i rappresentanti del Gruppo per Calanca che mirano alla funzione di sindaco (Sergio Daldini) e di municipale (Giorgio Spadini).

Cosa manca

Mentre nei mesi passati era stata contestata, a giusta ragione secondo il Tram, la decisione del precedente Municipio di consentire la presentazione di candidati anche seduta stante, ossia durante l’Assemblea comunale elettiva, questa volta criticata è la modalità di presentazione delle candidature da parte dei municipali in carica ma ‘sub judice’: la sindaca Dorothea Rigonalli e i suoi colleghi di esecutivo Luca Albertini, Agnese Aspari Pellanda, Rosilde Gadola e Andrea Marghitola non hanno infatti firmato di loro pugno le rispettive candidature né allegato i nomi e le firme di almeno cinque proponenti ciascuno, come prevede la Legge cantonale sui diritti politici. Da qui la richiesta dei ricorrenti di stralciarne i nomi. Qualora il tribunale non dovesse assegnare l’effetto sospensivo, l’elezione si svolgerà regolarmente e il Tram si pronuncerà successivamente (come accaduto nel primo caso); se invece il Tram applicherà l’effetto sospensivo, l’elezione dovrà essere rinviata in attesa di una decisione nel merito. Se il Tram dovesse infine accogliere il ricorso, Daldini e Spadini potrebbero risultare eletti tacitamente, rendendo così necessario avviare una nuova procedura per coprire i seggi vacanti. Non però quello di sindaco, poiché in quel caso già correttamente assegnato a Daldini. Sempre che un successivo ricorso al Tribunale federale non ribalti la situazione.

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