Grigioni

Sempre più vicino il Parco Val Calanca

Via libera da Coira all'adeguamento del Piano direttore regionale: per dare inizio al progetto manca solamente l'approvazione della Confederazione, attesa per la fine di settembre

27 giugno 2019
|

Altro passo in avanti per il Parco Val Calanca, il primo parco naturale regionale della Svizzera italiana che dovrebbe sorgere sul territorio dei tre Comuni promotori del progetto, Buseno, Calanca e Rossa, e in parte su quello di Mesocco. Il governo grigionese ha infatti approvato l'adeguamento del Piano direttore regionale "Parco naturale regionale Parco Val Calanca" deciso dalla Regione Moesa in data 13 marzo 2019. Il Consiglio di Stato ha contemporaneamente proceduto a un adeguamento corrispondente del Piano direttore cantonale.

L'ultimo ostacolo è ora il parere dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam) che entro il 30 settembre dovrà esprimersi sulla candidatura inoltrata dai tre Comuni. Un riscontro positivo spianerebbe definitivamente la strada verso la realizzazione del parco da circa 3,8 milioni di franchi che occuperebbe 120 chilometri e si estenderebbe lungo il territorio di Buseno, Rossa e Calanca che lo avevano sostenuto a gran voce dopo l'affossamento del progetto di respiro intercantonale del Parc Adula. La fase d'istituzione scatterebbe nel 2020 fino al 2023, per poi dare inizio – dal 2024 – alla fese d'esercizio. Nel 2022 la popolazione sarebbe comunque nuovamente convocata alle urne per conformare la volontà di realizzare il parco. 

Nel corso del mese di maggio due esperti dell’Ufam avevano visitato per tre giorni Comuni coinvolti nel progetto incontrando diversi attori locali attivi nella promozione culturale, nell’educazione ambientale, nel settore agricolo, nella ristorazione e in altri ambiti che potrebbero avvalersi delle opportunità offerte dal parco. Con il supporto delle autorità comunali, della responsabile dell’Ufficio per la natura e l’ambiente dei Grigioni e dei progettisti, i rappresentanti dell’Ufam hanno potuto raccogliere ulteriori impressioni e informazioni relative al perimetro di progetto. «Il responso dei funzionari è stato positivo per quanto riguarda il territorio e l'organizzazione del progetto – spiega il sindaco di Rossa Graziano Zanardi –. L'unico dubbio riguardava le dimensioni del parco, anche se nettamente superiori al limite di 100 chilometri quadrati necessari per realizzare un progetto di questo tipo. Credo però che abbiamo dimostrato di avere i mezzi e l'entusiasmo necessari per poter portare a termine e soprattutto sostenere il progetto quando entrerà nel vivo». 

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔