Bellinzonese

Premio svizzero della mobilità al nodo intermodale di Bellinzona

Riconoscimento conferito a Basilea per il risultato funzionale e urbanistico raggiunto grazie all’opera inaugurata nel 2019

(Ti-Press)
7 settembre 2023
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Importante riconoscimento conferito oggi a Basilea alla Città di Bellinzona, omaggiata da Autopostale, Unione svizzera dei trasporti pubblici, Associazione traffico e ambiente e Servizio d'informazione per i trasporti pubblici con il premio svizzero della mobilità Flux 2023 per il progetto del nodo intermodale alla stazione Ffs inaugurato a fine 2019. “Un nodo intermodale dei trasporti pubblici funzionale e di alta qualità architettonica che contribuisce ad aumentare l’attrattività del trasporto pubblico rispetto al traffico individuale con un effetto positivo in tutta l’area”. Così ha definito l'opera la giuria composta da 12 esperti, che all’unanimità ha deciso di premiare la piattaforma d’interscambio della stazione Ffs di Bellinzona durante l’assemblea generale dell’Utp. Presente a Basilea il vicesindaco di Bellinzona e capodicastero Territorio e mobilità Simone Gianini, in rappresentanza anche della Commissione regionale dei trasporti (di cui è presidente) che ha affiancato il Dipartimento cantonale del territorio nella realizzazione dell’opera. Il prestigioso premio Flux (Snodo d'oro) – consegnato a Gianini dalla nuova presidente della giuria del Flux, la consigliera nazionale Florence Brenzikofer – viene conferito ogni anno a un progetto del trasporto pubblico, selezionato sulla base di un tema chiave: dopo la nuova linea celere e stazione di Ginevra Eaux-Vives vincitrice nel 2022, quest’anno è stato attribuito al nodo intermodale turrito nell’ambito delle opere legate alle stazioni del Ticino e che ha preso in esame anche le stazioni di Chiasso e Mendrisio.

‘Snodo centrale della mobilità della regione e dell'intero cantone’

Costata 25 milioni di franchi, cofinanziati da Confederazione, Cantone e Comuni membri della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese, l'opera è stata realizzata tra il 2016 e il 2019 ed è stata inaugurata in vista dell’apertura della galleria ferroviaria di base del Monte Ceneri. “Snodo centrale della mobilità della regione e dell’intero cantone, assorbe giornalmente un flusso di oltre 20mila viaggiatori e contribuisce al buon funzionamento dell’interscambio fra il trasporto ferroviario (linee regionali, nazionali e internazionali), quello pubblico su gomma (dieci linee tra urbane e regionali), quello individuale motorizzato e quello ciclabile, oltre ai flussi pedonali”, sottolinea il Municipio in un comunicato stampa.

Premio che ‘sprona a migliorare ulteriormente l'offerta’

Progettato dagli architetti Lorenzo Orsi ed Emanuele Saurwein, il nodo intermodale è caratterizzato in particolare dalla rinnovata piazza della stazione, realizzata in dadi di porfido e con una scalinata monumentale in pietra locale che vuole essere un biglietto da visita del Ticino per chi arriva tramite AlpTransit. Il terminale bus è equipaggiato con moderni mezzi di comunicazione in tempo reale e permette il collegamento ai binari e alla piazza soprastante. Il park & ride è stato ricavato dal riordino dell’area a nord della stazione e offre 150 posti auto, 10 posteggi Mobility, 10 posteggi Europcar, 50 posti per moto, oltre a 340 per biciclette e 12 per bike sharing tutti coperti, che vanno ad aggiungersi ai più di 100 all’interno della velostazione custodita. Con l’inaugurazione del nodo intermodale, la parte alta del viale della Stazione è stata resa a senso unico da nord verso sud e trasformata in zona d’incontro a 20 km/h. “Il riconoscimento odierno – scrive ancora il Municipio – suggella l’ottima collaborazione tra il Comune di Bellinzona, la Crtb e il Dt in particolare nella realizzazione delle opere del Programma d’agglomerato del Bellinzonese (Pab), di cui il nodo intermodale fa parte, e sprona ulteriormente le autorità a continuare a migliorare l’offerta per una mobilità multimodale, nel segno di un’alta qualità di vita”.


Il vicesindaco di Bellinzona Simone Gianini riceve il premio dalla presidente della giuria, la consigliera nazionale Florence Brenzikofer

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