Bellinzonese

Airolo, la strategia 2030 impone un aumento di capitale

Da Airolo e Quinto in arrivo 1,25 milioni per far quadrare i conti della Valbianca. Poi si aprirà a nuovi azionisti: enti pubblici, Comuni e privati

Ultima parola ai Consigli comunali
17 aprile 2023
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Valbianca ha elaborato una visione, con orizzonte 2030, per lo sviluppo del comprensorio di Airolo-Pesciüm: si conferma l'intenzione di continuare a puntare sul periodo invernale, proseguendo e rafforzando allo stesso tempo il lavoro iniziato negli scorsi anni volto a rafforzare l'offerta per la stagione estiva. Una strategia che tiene conto anche di un auspicato sostegno di nuovi investitori.

Prima è però necessario consolidare i conti della società anonima che gestisce gli impianti, confrontata con importanti perdite causate dalle restrizioni legate alla pandemia e da inverni avari di neve. Riconoscendo il valore turistico, economico e sociale per l'Alta Leventina dato da un buon funzionamento degli impianti, i Comuni di Airolo e Quinto – che oggi detengono l'80%, rispettivamente il 20%, delle azioni della Sa – sono disposti a concedere complessivi 1,25 milioni di franchi alla Valbianca Sa per procedere a un immediato aumento del capitale azionario a copertura delle perdite riportate negli ultimi quattro anni, “i peggiori in assoluto per la storia dello sci alle nostre latitudini e in modo particolare per Valbianca”, scrive il Municipio di Quinto nel messaggio licenziato all'attenzione del Consiglio comunale. Eloquenti, per fare un esempio, i dati della stagione invernale conclusasi lo scorso 24 marzo: nonostante i grandi sforzi degli addetti ai lavori che sono riusciti ad assicurare 100 giorni di apertura, sono stati registrati circa 32'000 primi passaggi, quando per garantire una gestione con riscontri finanziari positivi ne sono necessari tra i 70'000 e i 75'000.

Si apre ad altri Comuni e cittadini privati

Con il nuovo contributo dei due Comuni si andrebbe a consolidare il bilancio, con l'obiettivo di aprire poi anche a nuovi partner pubblici o privati che possano portare a ulteriori aumenti di capitale. La società anonima, si evince dal messaggio del Municipio di Quinto, si sta infatti “adoperando affinché altri enti pubblici partecipino al capitale azionario”. Per il Consiglio di amministrazione di Valbianca, si legge ancora nel documento, è però importante “che per convincere i nuovi azionisti, gli attuali mostrino la loro volontà mediante questo ulteriore aumento del capitale sociale. Va loro prospettato – viene sottolineato – il mantenimento a lungo termine di un'offerta qualitativa e sicura”. Ultima parola, dunque, ai legislativi di Airolo (azionista nella misura dell'80% e chiamato a concedere un credito di un milione) e Quinto (che intende contribuire con 250mila franchi sulla base del 20% delle quote detenute). I potenziali nuovi azionisti auspicati dal Cda sono enti pubblici, cittadini privati e Comuni (non per forza limitrofi). Viene infatti fatto l'esempio della Città di Lugano, “che potrebbe trasformare in partecipazione azionaria una parte del prestito concesso alla società” nel 2009 al momento della costituzione della società anonima.

Airolo e Quinto convinti dal progetto di destagionalizzazione

Se i Municipi di Airolo e Quinto ritengono doveroso e coerente fare un ulteriore sforzo finanziario in favore dello sviluppo del comprensorio, è anche perché sono stati convinti dal progetto di destagionalizzazione avviato da qualche anno da Valbianca, così come dalla visione di sviluppo 2023-2030 a loro presentata dal Cda della società anonima. Riassunta in grandi linee nel messaggio municipale, si parla di nuovi impianti e rinnovo di quelli esistenti, del potenziamento del sistema di innevamento artificiale per aumentare la possibilità di aprire gli impianti anche quando non nevica, delle future ricadute positive grazie al previsto centro di allenamento nazionale freestyle per le discipline aerials e moguls (che porterà ad Airolo tante squadre e gare anche di respiro internazionale coma la tappa di Coppa del mondo), dell'ulteriore potenziamento dell'offerta per gli amanti delle mountain bike e delle escursioni, del potenziamento del parco veicoli e della realizzazione di una zona per camper nei pressi della partenza della funivia. In generale, stando attenti anche alla qualità del settore gastronomico, si annuncia un'offerta invernale/estiva meglio strutturata, puntando sempre più sulla destagionalizzazione. Come il Cda di Valbianca, i due Municipi di Airolo sono convinti della bontà dei progetti avviati: “Grazie ai citati presupposti, i primi passaggi annuali, le frequenze e cifra d’affari potranno attestarsi su valori più consoni a impianti di risalita che si vuole mantenere funzionali ancora per molti anni. La Valbianca Sa, operando in un elevato standard di efficienza, avrà così modo di continuare a offrire servizi di qualità”. E ancora: “Siamo tutti consapevoli che il clima è cambiato, ma rimaniamo convinti che con l'attuazione delle misure previste si potrà continuare a offrire una valida proposta sciistica a lungo termine – che potrebbe essere anche più contenuta di quella attuale – e questo a favore di tutto il cantone e dei numerosi clienti provenienti dalla Svizzera interna. Va nel contempo valorizzato al meglio il grande potenziale estivo disponibile, vero punto di forza della nostra regione”.

Il previsto nuovo aumento di capitale della Sa fa seguito a quelli del 2010 (si passò da 100mila franchi a un milione), del 2012 (da uno a due milioni) e del 2017 (da due a tre). Nel 2021, dopo due stagioni segnate dal Covid e il progressivo aumento della perdita complessiva a bilancio, Airolo aveva concesso a Valbianca 200mila franchi a fondo perso, mentre Quinto 50mila. Il tutto per scongiurare addirittura l'avvio della procedura di fallimento.

Come riferito da ‘laRegione’ venerdì 14 aprile, nel suo Preventivo 2022 anche il Comune di Acquarossa proprietario degli impianti del Nara ha dato notizia di un cambio di paradigma, ovvero la volontà di coinvolgere altri partner per i futuri investimenti milionari che attendono la stazione, pure orientata verso la destagionalizzazione dell'offerta.

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