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04.12.20 - 12:32
Aggiornamento: 14:34

I detriti del nubifragio finiranno nel fiume Ticino

Dopo il diluvio di fine agosto e la pioggia di ottobre 60'000 metri cubi di materiale alluvionale saranno immessi a Giubiasco, Gudo e Cugnasco

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Giubiasco: vicino alla foce della Morobbia create una piazza di raccolta e smistamento e una pista per camion in golena (foto Regione)
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Il clima può essere spietato, ma da un episodio critico può talvolta scaturire una soluzione a un problema. Nel caso in questione si parla di “smaltimento e valorizzazione del materiale detritico alluvionale”. È quanto succederà nei prossimi tre/quattro mesi con l’immissione in tre punti del fiume Ticino dei grandi quantitativi di massi e ghiaia scesi a valle fra Cugnasco, Gudo e Riviera durante il diluvio di fine agosto e il maltempo d’inizio ottobre. Materiale che ha intasato i torrenti Riarena e Progero – i cui alvei si sono alzati di due metri minacciando così la sicurezza idrica delle vicine zone residenziali – e ha riempito alcune camere di contenimento.

Svelato il mistero al Seghezzone 

Le operazioni sono coordinate dal Dipartimento del territorio (Ufficio corsi d’acqua) in collaborazione con consorzi e Comuni. I detriti alluvionali – spiega in un comunicato il Dt – sono al momento poco interessanti per un loro recupero e riutilizzo in campo edilizio considerate le scorte disponibili; è inoltre ritenuta impropria la destinazione in discarica. Lo svuotamento di vasche e riali è iniziato subito ed è attualmente ancora in corso. Parte invece adesso, e si concluderà a fine inverno, il riversamento di sabbia, ghiaione e sassi nel fiume Ticino a Cugnasco (foce del Riarena), a Gudo (sotto il ponte dello Stradonino) e a Giubiasco (sotto il ponte della Cantonale che porta a Sementina). In tutti e tre i siti il Consorzio correzione fiume Ticino – che stima la spesa a suo carico oltre il milione di franchi – ha realizzato aree provvisorie di raccolta e separazione materiale (che avverrà senza l'utilizzo di macchinari speciali), nonché piste d'accesso lungo la golena che consentiranno ai camion di raggiungere le sponde ed effettuare il riversamento. In particolare a Giubiasco i lavori preparatori delle ultime settimane hanno suscitato curiosità e interrogativi fra i molti frequentatori della golena e della pista ciclo-pedonale in zona Seghezzone. A ogni modo, una volta terminata l’immissione nel fiume, tutto tornerà come prima.

A Preonzo bonifica di terreni agricoli

Il riversamento permetterà di alimentare il “trasporto solido di fondo” nel fiume Ticino, il cui alveo centrale col passare dei decenni si è puntualmente eroso e abbassato a sud di Bellinzona minacciando così la stabilità del piede di alcuni tratti di sponda sommergibile, costantemente monitorata. Parte del materiale verrà inoltre buono per alcune bonifiche agricole a Preonzo. Bonifiche effettuate in collaborazione con il Consorzio Ticino-Moesa nel quadro delle misure di sgombero della camera di Pian Perdasc. Il volume complessivo movimentato e valorizzato è di circa 60'000 metri cubi. Oltre a contribuire alla sicurezza del territorio, l’operazione permette di salvaguardare preziosi volumi nelle discariche del nostro Cantone e risparmiare importanti costi per i Comuni e i Consorzi interessati.

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