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02.10.20 - 10:50
Aggiornamento: 18:40

11 milioni per il nuovo Centro polivalente di Camorino

Sostituirà l'attuale bunker e sarà dotato di 180 letti. Potrà ospitare richiedenti l'asilo oppure persone in stato di bisogno per eventi eccezionali

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L'attuale entrata al bunker di Protezione civile (Ti-Press)

L'atteso nuovo Centro polivalente di Camorino sta per concretizzarsi. Il Consiglio di Stato ha infatti licenziato il messaggio governativo relativo alla concessione di un credito di 11 milioni per la sua realizzazione. Il progetto prevede l’edificazione, sopra l’attuale impianto di Protezione civile criticato per le condizioni in cui venivano ospitati i migranti, di un edificio di 3 piani e la riorganizzazione degli spazi delle strutture protette sottostanti. Gli spazi interni dell’edificio principale potranno essere organizzati in compartimenti separati, in modo da permetterne l’utilizzo da parte di differenti tipologie di utenza in maniera flessibile e razionale.

La nuova struttura avrà una capacità complessiva di circa 180 posti letto. La sua gestione prevede una collaborazione tra il Dipartimento della sanità e della socialità (Dss) e il Dipartimento delle Istituzioni (Di), volta a garantire un’adeguata e tempestiva presa a carico degli ospiti. Il Di assumerà la responsabilità della gestione operativa del centro, mentre il Dss la gestione degli aspetti d’integrazione degli ospiti, coerentemente con quanto previsto dall’agenda integrazione svizzera.

Più possibilità di utilizzo

La nuova struttura avrà inoltre una doppia funzione. Da una parte permetterà di adeguare la capacità ricettiva nell’ambito dell’asilo, considerando anche quella che andrà persa a seguito della chiusura del centro collettivo di Paradiso. Dall’altra, andrà a inserirsi nel dispositivo cantonale di Protezione della popolazione e consentirà l’accoglienza – in caso di necessità – di persone bisognose di protezione a causa di eventi particolari o eccezionali. In caso di occupazione bassa, la struttura potrà inoltre essere utilizzata da altri partner, quali per esempio la polizia o l’esercito, per altri scopi strettamente legati alla protezione della popolazione. L’apertura del nuovo Centro è pianificata nella seconda metà del 2022.

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