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(foto Ti-Press)
Bellinzonese
25.10.18 - 13:380

Un matrimonio mancato, poi il tentato omicidio

Comparso in aula a Lugano il 68enne accusato di aver provato a eliminare fisicamente un 29enne pachistano al quale doveva trovare moglie

È comparso questa mattina, giovedì, di fronte alla Corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta il 68 cittadino croato accusato di tentato omicidio e inganno, aggravato e tentato, nei confronti dell’autorità.
L’uomo, difeso dall’avvocato Patrick Gianola, è accusato di aver tentato di uccidere un 29enne pachistano in un bosco in zona Giornico lo scorso dicembre.
Secondo l’atto d’accusa, la vittima si era precedentemente rivolta all’imputato sapendolo in grado di combinare un matrimonio al fine di poter rimanere in Svizzera. Verso la fine di novembre, la procedura per l’unione, organizzata dal 68enne previo pagamento di una somma di denaro, era stata revocata dalla donna (la madre della figlia dell’imputato) con la quale il 68enne si era accordata al fine di sposare il 29enne pachistano. Quest’ultimo aveva scoperto il fatto e preteso che i soldi gli venissero restituiti. Una richiesta indigesta, che secondo l’atto d’accusa redatto dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli aveva portato il 68enne fino all’idea di eliminare il 29enne.

“Non volevo assolutamente ucciderlo”, ha detto in aula l’imputato, il quale sostiene che il colpo che aveva raggiunto al collo la vittima (fortunatamente senza esito fatale) sia partito accidentalmente. Secondo il 68enne, il motivo per cui ha condotto l’uomo a Giornico con la propria macchina era unicamente quello di chiedere delucidazioni su una pistola (la stessa che ha sparato) trovata il giorno prima nella stanza del 29enne (a casa dell’imputato e della donna che avrebbe dovuto sposare il pachistano). Un ritrovamento che, insieme ad alcuni coltelli, avrebbe destato preoccupazione al 68enne per la sua famiglia.

Diversi i “non lo so” pronunciati dall’uomo di fronte alle pertinenti domande del giudice nel corso dell’istruttoria. Così come numerose appaiono le incongruenze con quanto dichiarato in sede d’inchiesta.

Il processo riprenderà nel pomeriggio.

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