Bellinzonese

Mozione per ripristinare la funivia Carasso-Baltico

Sottoscritta da una trentina di persone, è stata presentata venerdì all'assemblea patriziale. L'impianto è fermo da 11 anni

Ti-Press
30 aprile 2018
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Ripristinare la funivia di Baltico in modo da poterla di nuovo usare per il trasporto di persone. È quanto chiede la mozione firmata da una trentina di patrizi e proprietari di rustici della zona (prima firmataria Ester Cippà) presentata in occasione dell’ultima assemblea ordinaria del Patriziato di Carasso svoltasi venerdì sera. I firmatari sollecitano l’Ufficio patriziale affinché si faciliti l’accesso a questi monti. La funivia è infatti chiusa ai passeggeri dal 2007, e da allora può solo trasportare materiale. Il presidente del Patriziato Mauro Minotti ha spiegato che, come prevede il regolamento, la mozione verrà trattata entro la prossima assemblea.

Nel frattempo ha aggiornato la settantina di presenti su un progetto che potrebbe rappresentare un’alternativa alla messa in funzione della teleferica, ovvero la realizzazione della pista agricola che permetterebbe di raggiungere questa zona collinare anche con un veicolo. Minotti ha sottolineato che l’iter prosegue ed è stata fatta richiesta alla Città di Bellinzona per inserire la pista nel Piano del paesaggio e nel Piano regolatore, condizioni necessarie per la realizzazione. Si tratta però di una procedura lunga e, vista la possibilità di opporsi, è difficile stimare le tempistiche. Oltre a questo, il presidente ha pure sottolineato la necessità di attendere l’esito del masterplan per la sponda destra della collina bellinzonese gestita dall’Ente autonomo Carasc. La proposta di Minotti è di fissare prossimamente un incontro per discuterne tra Ufficio patriziale, Commissione della gestione e mozionanti.

In arrivo ditta farmaceutica con 20 posti di lavoro

Venerdì l’assemblea ha dato il via libera a tutti i messaggi all’ordine del giorno, tra cui i conti consuntivi del 2017, chiusi prima degli ammortamenti (di 251mila franchi) con un avanzo di 335mila. Approvato anche un diritto di superficie per uno stabile in zona industriale. Sfumata l’ipotesi che vi s’insediasse una ditta di robotica, è ora in arrivo la Lagap Sa, società farmaceutica con sede a Vezia attiva nel campo dei medicamenti generici. Per il Patriziato si tratta di un arrivo particolarmente importante, che aggiunge circa 25 posti di lavoro qualificati nel panorama bellinzonese e in particolare alla zona industriale patriziale che conterà oltre 70 posti di lavoro. La Lagap, che investirà una decina di milioni per la sistemazione dello stabile in cui trasferirà una parte della propria produzione dal Canton San Gallo, è anche considerata un interessante nuovo contribuente per la Città.

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