laRegione
Ambrì
2
Zurigo
5
fine
(0-1 : 1-4 : 1-0)
Bienne
2
Davos
7
fine
(2-1 : 0-2 : 0-4)
Friborgo
10
Langnau
3
fine
(3-1 : 2-2 : 5-0)
Zugo
7
Lakers
2
fine
(2-1 : 3-1 : 2-0)
Ambrì
LNA
2 - 5
fine
0-1
1-4
1-0
Zurigo
0-1
1-4
1-0
 
 
10'
0-1 NOREAU
 
 
22'
0-2 PETTERSSON
 
 
25'
0-3 NOREAU
 
 
28'
0-4 BALTISBERGER
1-4 BIANCHI
32'
 
 
 
 
34'
1-5 KLEIN
2-5 MULLER
42'
 
 
NOREAU 0-1 10'
PETTERSSON 0-2 22'
NOREAU 0-3 25'
BALTISBERGER 0-4 28'
32' 1-4 BIANCHI
KLEIN 1-5 34'
42' 2-5 MULLER
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 22:56
Bienne
LNA
2 - 7
fine
2-1
0-2
0-4
Davos
2-1
0-2
0-4
1-0 RIAT
5'
 
 
2-0 SALMELA
13'
 
 
 
 
16'
2-1 EGLI
 
 
21'
2-2 LINDGREN
 
 
36'
2-3 BARANDUN
 
 
48'
2-4 HISCHIER
 
 
50'
2-5 FREHNER
 
 
58'
2-6 WIESER D.
 
 
59'
2-7 MEYER
5' 1-0 RIAT
13' 2-0 SALMELA
EGLI 2-1 16'
LINDGREN 2-2 21'
BARANDUN 2-3 36'
HISCHIER 2-4 48'
FREHNER 2-5 50'
WIESER D. 2-6 58'
MEYER 2-7 59'
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 22:56
Friborgo
LNA
10 - 3
fine
3-1
2-2
5-0
Langnau
3-1
2-2
5-0
1-0 SLATER
5'
 
 
 
 
9'
1-1 RUEGSEGGER
2-1 SPRUNGER
15'
 
 
3-1 ROSSI
16'
 
 
 
 
27'
3-2 ELO
 
 
29'
3-3 DIDOMENICO
4-3 MARCHON
38'
 
 
5-3 SPRUNGER
40'
 
 
6-3 MICFLIKIER
42'
 
 
7-3 MILLER
45'
 
 
8-3 SCHILT
52'
 
 
9-3 MILLER
58'
 
 
10-3 SCHMUTZ
59'
 
 
5' 1-0 SLATER
RUEGSEGGER 1-1 9'
15' 2-1 SPRUNGER
16' 3-1 ROSSI
ELO 3-2 27'
DIDOMENICO 3-3 29'
38' 4-3 MARCHON
40' 5-3 SPRUNGER
42' 6-3 MICFLIKIER
45' 7-3 MILLER
52' 8-3 SCHILT
58' 9-3 MILLER
59' 10-3 SCHMUTZ
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 22:56
Zugo
LNA
7 - 2
fine
2-1
3-1
2-0
Lakers
2-1
3-1
2-0
1-0 SURI
8'
 
 
 
 
18'
1-1 WELLMAN
2-1 MARTSCHINI
19'
 
 
3-1 MARTSCHINI
21'
 
 
4-1 KLINGBERG
26'
 
 
 
 
31'
4-2 NESS
5-2 EVERBERG
35'
 
 
6-2 SIMION
54'
 
 
7-2 EVERBERG
57'
 
 
8' 1-0 SURI
WELLMAN 1-1 18'
19' 2-1 MARTSCHINI
21' 3-1 MARTSCHINI
26' 4-1 KLINGBERG
NESS 4-2 31'
35' 5-2 EVERBERG
54' 6-2 SIMION
57' 7-2 EVERBERG
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 22:56
Benedetto Galli
Archivio
06.12.17 - 12:280

No Billag, un sondaggio ‘che dà da pensare’ alla Rsi

Il 57 per cento delle persone voterà sì all’iniziativa No Billag: è il risultato, per certi versi inaspettato, di un sondaggio diffuso domenica da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. «È un risultato che dà sicuramente da pensare, pur tenendone presenti i limiti» ci spiega Maurizio Canetta, direttore della Rsi. Quali limiti? «La prima cosa da dire è che è un classico nelle campagna elettorale: all’inizio l’adesione alle iniziative popolari è più alta che al momento del voto». E poi? «Non è stato interpellato nessuno della Svizzera italiana – un limite culturale più che numerico – e sono stati esclusi anche gli over 65: la rappresentatività è quindi limitata».

Ricordare questi limiti, prosegue Canetta, non significa tuttavia sottovalutare i risultati «perché, al di là dei numeri, ci preoccupa il fatto che non è passato il messaggio chiaro e netto del testo dell’iniziativa». Il testo sul quale i cittadini saranno chiamati a votare tra quattro mesi, prosegue Canetta, «è limpido e prevede che con ci saranno più finanziamenti al servizio pubblico e che si metteranno all’asta le frequenze: la conseguenza logica è la chiusura del servizio pubblico». Ma quel 60 per cento degli intervistati che non crede nella scomparsa della Ssr, non ha ben presente il testo dell’iniziativa o, piuttosto, crede che un servizio pubblico, per quanto ridotto, sarebbe anche senza canone? «Diciamo bene le cose: servizio pubblico vuol dire servizio finanziato con denaro pubblico, attraverso il canone… Oggi i programmi della Ssr si sostengono, per circa il 20-25 per cento, dal mercato, dalla pubblicità». In caso di approvazione della No Billag «ci ritroviamo senza il 75 per cento dei finanziamenti, il che vuol dire meno qualità e quindi meno pubblicità… dire che potrebbe rimanere una parte della Ssr è illusorio rispetto al mercato pubblicitario svizzero». Cioè la Ssr perderebbe anche buona parte di quella pubblicità? «Non noi, ma chi proporrà un prodotto per l’asta delle frequenze: e l’asta, è bene ribadirlo, si baserà su criteri economici, non editoriali». Per questo, «visto il testo dell’iniziativa, non abbiamo alternative alla chiusura».

Tornando al sondaggio, è interessante – conclude Canetta – «che la maggioranza di quegli intervistati è soddisfatta dell’offerta della Ssr». E qui, le limitazioni del campione giocherebbero a favore del servizio pubblico «perché se c’è una categoria soddisfatta di radio e tv sono gli over 65, tanto è vero che ci si accusa di non riuscire ad agganciare i giovani…».

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