laRegione
15.01.22 - 15:10

Radio e TV: la staffetta di Carla e Lara

“Scrivi più su di lei, mi raccomando!”. “Ma no, ma no, scrivi più su di lei!”. Vabbè, dai... intanto iniziamo a raccontarvi che c’è di nuovo alla RSI

radio-e-tv-la-staffetta-di-carla-e-lara
© Loreta Daulte/RSI

Abbiamo incontrato Carla Norghauer e Lara Montagna per farci raccontare cosa ci aspetta domani, prima nuova domenica del palinsesto radiotelevisivo, in quello che si annuncia allo stesso tempo come un passaggio del testimone e un inedito gioco di squadra; e basta vedere come si ‘lanciano’ a vicenda per capire che le premesse sono solidissime.

L’intenzione di entrambe è quella di continuare e aggiornare una programmazione domenicale fatta per “tenere compagnia”, come spiega ‘la Carlina’. Dunque territorio, memorie, musica e natura, in radio come alla tele. Lara prenderà il posto di Carla nella mattinata radiofonica – alle 10, subito dopo l’Ora della terra – con un contenitore che torna a chiamarsi La domenica popolare, titolo del primo format introdotto da Sergio Maspoli, storica voce radiofonica le cui prime ‘letture’ risalgono già al 1939. Dallo Stammtisch di Carla arrivano poi la natura itinerante del programma, lo spazio per la musica popolare e il momento bandistico con Elio Felice. Ci saranno nuovi giochi, ma anche il produttore Massimo Scampicchio, diventato in questi anni anche una sorta di spalla artistica (“c’è chi viene a trovarci durante le trasmissioni per scoprire se esiste davvero, quindi direi che lascio un buon corredo”, ride Carla). Tra le novità, Lara ci anticipa “l’osmosi con l’Ora della terra – che continuerò a presentare e che precede la Domenica – per quello che riguarda la componente agricola e i temi legati ad animali e natura (al sabato presenta anche La casa degli animali, ndr)”; inoltre “la collaborazione col Centro di dialettologia per uno spazio sulla nostra lingua e quella con il Vivaio forestale cantonale di Lattecaldo, dal quale porteremo a ogni puntata una piantina legata ai luoghi visitati di volta in volta”. Al contatto diretto con le valli si aggiunge l’apertura di tutti i canali di comunicazione, dal telefono a WhatsApp, e tornerà anche la possibilità di dediche musicali. Ma al centro di tutto resta la possibilità di raccontarsi, il microfono aperto sulle piccole e grandi storie che contribuiscono a tessere il vissuto del cantone. “La prima regola resta quella di fare un passo indietro e ascoltare gli altri”, dice Lara quasi all’unisono con Carla, che a sua volta aggiunge: “L’importante è accogliere la gente non a braccia conserte, ma aperte”.


© Loreta Daulte/RSI

Siamo fatti di storie

Quanto alla ‘Carlina’, dopo 11 anni e 469 puntate radiofoniche da domani ritorna in TV, dove aveva cominciato nel 1994 con ‘Bigio’ Biaggi, “quando la Lara era ancora una ragazzina, pensa!”. Le chiediamo se lo schermo le è mancato. Non cerca neanche di dissimularlo: “Sono una che saluta con la mano anche le telecamere di sicurezza che trovi nelle banche e nei supermercati, figurati tu”. Anche in questo caso tutto poggia su una certezza: “Siamo fatti di storie” , storie alle quali affidarsi per far vivere un momento di scambio e gioviale intimità. Aspettando Colombo, questo il nome del programma in partenza alle 12.45, prevede tre ore e mezzo di diretta. Un tour de force settimanale che schianterebbe qualsiasi presentatore ‘normale’, ma non certo un tipo tosto e pimpante come Carla Norghauer: “Partiremo dagli spunti del calendario – una ricorrenza, un santo, un avvenimento – per reinterpretarli in modo libero e un po’ pazzo. A San Patrizio per esempio avremo per ospiti i rappresentanti dei patriziati, chi si chiama Patrizio e qualche irlandese. La prima puntata invece ruoterà attorno ai Colombo, visto che dopo di noi torna il tenente: ormai è di moda il vintage, per quello Matteo (Pelli, ndr) ha chiamato me!”. E giù un’altra risata cristallina, accompagnata da quella di Lara. Neppure in questo caso mancheranno la musica dal vivo e gli inviati sul territorio: domani tocca allo scrittore Andrea Fazioli, peraltro valente ospite fisso di Ticino7 con le sue ‘Panchine’.

Il fattore sorpresa

Viene spontaneo chiedere a entrambe quale sia il ‘target’, detta meglio: il pubblico al quale ci si rivolge. “In realtà, un po’ a tutti”, spiega Carla: “Vogliamo fare compagnia a ognuno, al nonno come al nipote, che spesso proprio alla domenica si ritrovano insieme”. Il fascino è quello, inossidabile e sempre nuovo, di seguire volti e destini solo in apparenza comuni, ma che come dice Lara “rivelano sempre quel qualcosa che non ti aspettavi, che stupisce anche chi li presenta e fa venir voglia di starli a sentire per ore”. Tutte le domeniche, in radio e in tivù. “Prima tu?”. “No, prima tu”.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino7
Ticino7
6 ore
Maria del Pilar Cabarcas-Gaberell. Beneficenza, ma con ‘stile’
Dalla doppia nazionalità colombiana e svizzera, la incontro a Paradiso, dove lavora. Vivace, dinamica e solare, non ha mai dimenticato le sue origini
Ticino7
17 ore
Broadcast. Fine delle trasmissioni
Una manciata di album, alcune raccolte, lavori sperimentali e qualche collaborazione. Ma di solo talento non si vive, e senza la buona sorte...
Ticino7
1 gior
Disavventure Latine. Messico: l’ultimo cenote
Tutti a dirmi “vai a fare il bagno in un cenote”. E io ci sono andato, non in uno, ma in quattro. Che cosa sono mo’ ve lo spiego (per chi non lo sapesse).
Ticino7
1 gior
Stevie Wonder, il ragazzo dei miracoli
Siamo nell’ottobre del 1972 e nei negozi arriva “Talking Book”. Stevie aveva 22 anni e 19 dischi alle spalle. Sarà un capolavoro e altri ne seguiranno
Ticino7
1 gior
Dagli Steely Dan a Donald Fagen (o il contrario, se vi pare)
Quanti sono gli album che avete consumato a forza di ascoltarli? Qui ve ne proponiamo un paio, dischi “senza tempo” da ascoltare prendendovi del tempo
Ticino7
1 gior
Orphaned Land. Di metal e di religioni
’Mabool’ è un album del 2004 di un quintetto di metallari israeliani, con testi anche in ebraico e un sacco di religione. Vi suona strano? Ascoltatelo
Ticino7
1 gior
Stefanino Meraviglia e altre meravigliose storie
In caso di dolori di cuore, turbe esistenziali e altri scompensi di natura umana, il brano giusto è quello che ci vuole. Nel dubbio, puntate sui classici
Ticino7
1 sett
Barbara Conrad corre sempre più in alto
Classe 1977, un passo dietro l’altro, un metro di dislivello sopra l’altro, oggi è fra le appassionate di trail e ultra trail più tenaci del Ticino
Ticino7
1 sett
Arnold Rikli, il dottore del Sole
Il pioniere del ‘turismo’ della salute era svizzero. Nell’800 mise a punto un metodo di cura basato su luce, aria e acqua (applicato anche in Ticino)
Ticino7
1 sett
Covid-19. Il valzer delle statistiche
Mentre secondo alcuni dovremo tornare a fare i conti con la pandemia, la questione dei ricoveri e dei decessi ‘con’ o ‘per’ il virus rimane irrisolta
© Regiopress, All rights reserved