laRegione
il-capodanno-la-stube-e-i-balli-di-gruppo
Particolare di un manifesto promozionale per la pratica del sci sulle Alpi svizzere.
01.01.22 - 09:48
di Laura (la Ficcanaso)

Il Capodanno, la Stube e i balli di gruppo

“Dai fior‘ dai fior′ dai fiordi della Norvegia, è sce′ è sce’ è scesa la vichinga. Cerca’, cerca’, cercava un po′ di sole e invece ha trovato l’amor”

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato settimanale de laRegione

I Capodanni che ricordo con maggiore entusiasmo sono quelli della mia infanzia da cinepanettone anni Ottanta, quando si partiva il 26 con ancora la tavola apparecchiata dei bagordi coi parenti, le cartelle piene di compiti che avremmo fatto non si sa quando e gli sci attaccati sul tetto della macchina (no, non eravamo gente che affittava: erano gli anni gloriosi e lontanissimi in cui ancora si dava un valore alla proprietà privata e non allo sharing). Erano gli anni dello skipass con la foto, attaccato alla giacca a vento con un aggeggio con terminale elastico che rischiavi regolarmente di tirarti in faccia al momento dell’ingresso nella seggiovia. Non so come siamo finiti a essere famiglie che vanno in ferie a mezze giornate, il 24 pomeriggio per finire i regali, il 26 mattina per sistemare la casa. I miei genitori chiudevano i battenti il 23 e di tutto si riparlava dopo il 6 gennaio. In mezzo, solo parenti e vacanze sulla neve. Ovviamente in comitiva con almeno 4-5 famiglie con figli di tutte le età che colonizzavano un albergo sperduto sui monti.
In quel contesto in cui tutto era nostro, il Capodanno era una giornata di sci matto e disperatissimo con rientro in albergo leggermente anticipato per i riti in preparazione alla serata. Il nostro piano si trasformava in un salone di bellezza e con spazzola e asciugacapelli le madri si facevano la messa in piega a vicenda. Il cenone compreso nel prezzo non ti lasciava tregua, ma per noi bambini la cosa più bella era la serata danzante nella Stube dell’albergo. Tra “Siamo i Watussi" e "Dai fiordi della Norvegia” dei Flippers imparavamo la gioia dei balli di gruppo e osservavamo con incredulità fratelli e cugini adolescenti che non ballavano e stavano tutto il tempo a chiacchierare: l’anno dopo avrebbero insistito per fare Capodanno a casa con gli amici di scuola e noi bambini avremmo ricominciato a seguire i genitori in cene interminabili e prive di balli.
Quando abbiamo smesso di essere bambini abbiamo iniziato a snobbare il Capodanno, proponendo serate alternative in casa, arrivando persino a sposare gente che ci seguisse nella nostra mezzanotte in viaggio in autostrada. Il problema è che adesso i bambini hanno l’età che avevamo noi allora e quella voglia irresistibile di Stube e balli di gruppo. Affitteremo una casa vacanza. Solo per 24 ore ovviamente.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
balli bambini capodanno cinepanettone stube
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino7
Ticino7
20 ore
Live in Ticino. Voci da ‘strani’ concerti del secolo scorso
Una musica ‘fatta apposta per causare la sovreccitazione di cervelli ancora in formazione (...) meno resistenti a vibrazioni ritmate’? Ok, è solo r’n’roll
Ticino7
1 gior
Musica per adulti. Genitore avvisato, ragazzi salvati?
Sesso, droghe, alcool, occultismo, morte, violenze. Il mondo delle arti ne è pieno, e la musica pop e rock li cavalca da sempre. Poi 37 anni fa...
Ticino7
1 gior
Spartiti proibiti (alcuni sì, altri meno)
Sono peggio le droghe visionarie dei Greatful Dead o la sessualità cantata da Jane Birkin?
Ticino7
1 sett
Francesca Cavallo. Essere forti abbastanza
Imprenditrice, scrittrice, attivista, vive a Roma con Dopamina, una gatta. Ha appena pubblicato “Ho un fuoco nel cassetto”, un libro (anche) sulla libertà
Ticino7
1 sett
Locarno souvenir (cartoline dal Festival)
“Quando vai a cena con il diavolo, portati un cucchiaio molto lungo…”. Dal Presidentissimo a Ken Loach, ricordi e aneddoti da Piazza Grande (e dintorni)
Ticino7
1 sett
Bella sì, ma non vuota dentro
“La pelle è lo specchio della tua anima”, mi dicevano. Per questo mi sono rivolta a chi se ne intende (in attesa di fare poi due conti, anche economici)
Ticino7
1 sett
Come trovare una ‘gallina dalle uova d’oro’
Le storie migliori sono quelle di tutti i giorni. E il cinema lo sa bene
Ticino7
2 sett
Pallone e ‘coming out’. L’esempio di Jake Daniels
Certe cose sono dure a morire. Prendete il mondo del calcio professionistico e l’omosessualità, un binomio che a moltissimi fa storcere parecchio il naso
Ticino7
2 sett
Turismo alpino e sicurezza. Ma una volta eravamo ‘più bravi’?
E così, oggi, le montagne sarebbero frequentate da gente sprovveduta e incurante del pericolo... Ma il problema forse è un altro
Ticino7
2 sett
Disavventure Latine. Messico: Francesca fugge dalla muerte
Continua il viaggio e non mancano le sorprese. Come in quel bar dove, già pronto a rinfrescarmi con una birretta, mi dicono che “No, oggi non si beve”...
© Regiopress, All rights reserved