laRegione
13.03.21 - 07:00
Aggiornamento: 09:19

Ruote bollenti. Tanto rumore per nulla?

Berna prende sul serio i problemi legati alle emissioni spaccatimpani di alcuni veicoli a motore. E tra modifiche illegali e inciviltà c’è poco da ridere...

ruote-bollenti-tanto-rumore-per-nulla
Motori ruggenti: un modellino della Nash Metropolitan del '57 prodotta dalla Hot Wheels

Pubblichiamo l'editoriale apparso sabato su Ticino7, allegato a laRegione.

“Il Nazionale accelera sui motori troppo rumorosi”, titolava Stefano Guerra pochi giorni fa su laRegione. Ma con l’iniziativa della consigliera Gabriela Suter – che ora passa al Consiglio degli Stati – non tutti sono d’accordo, dentro e fuori le sale del potere. Forse sono cittadini direttamente coinvolti nella vendita di “veicoli sportivi” o nell’elaborazione meccanica (a volte fuorilegge), e che certo non subiscono il malandazzo di chi crede sia lecito “far casino” in città e in montagna per mostrare a tutti quanto potenti siano i loro tubi di scarico. Ponete invece il quesito a chi abita sulle cantonali che attraversano la valle di Blenio o quelle del Locarnese. O ancora, chi vive in prossimità di strade diventate nottetempo piste di accelerazione e corsie di decollo.
In uno scritto apparso qualche tempo fa su un quotidiano del cantone, una lettrice si chiedeva come mai le autorità permettessero l’inutile rombare ben oltre il consentito e sino a tarda notte di auto e moto sul Lungolago di Lugano. Ma lo stesso potrebbero chiederselo nella turistica Locarno o nella placida Biasca (dove il fenomeno è ben noto agli organi di polizia).
Fra certificati di omologazione ufficiali che lasciano perplessi, impianti di scarico illegali venduti liberamente – tanto la responsabilità è di chi guida il veicolo –, modifiche pirata fai-da-te, ordinanze non rispettate e controlli insufficienti, la questione è piuttosto seria. Di certo non è una barzelletta (come qualcuno vorrebbe sdoganarla, ahinoi).

 

 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino7
Ticino7
4 gior
Barbara Conrad corre sempre più in alto
Classe 1977, un passo dietro l’altro, un metro di dislivello sopra l’altro, oggi è fra le appassionate di trail e ultra trail più tenaci del Ticino
Ticino7
4 gior
Arnold Rikli, il dottore del Sole
Il pioniere del ‘turismo’ della salute era svizzero. Nell’800 mise a punto un metodo di cura basato su luce, aria e acqua (applicato anche in Ticino)
Ticino7
4 gior
Covid-19. Il valzer delle statistiche
Mentre secondo alcuni dovremo tornare a fare i conti con la pandemia, la questione dei ricoveri e dei decessi ‘con’ o ‘per’ il virus rimane irrisolta
Ticino7
5 gior
Sano sì, ma all’apparenza
A volte è solo una questione genetica. Molto più spesso stare bene dipende (naturalmente) da noi, da ciò che facciamo, mangiamo e respiriamo
Ticino7
6 gior
Roger Federer: la forza delle emozioni
In occasione del recente annuncio del ritiro, pubblichiamo un approfondito contributo dedicato al fenomeno basilese apparso su ‘Ticino7’ nel febbraio 2018
Ticino7
1 sett
Luca Mengoni: l’arte d’indagare la realtà
Afferma di essere un pragmatico, materialista, poco incline all’introspezione. Le sue opere, però, sono evocative, quasi meditative: un bel mistero
Ticino7
1 sett
Lauro Rodoni e quella cassetta misteriosa
La Val Pontirone è casa sua e quassù fa il pastore più o meno da quando ha imparato a camminare.
Ticino7
1 sett
Disavventure Latine. Messico: Palenque e Campeche
Ascoltare e seguire le dritte di chi è del posto, sarebbe sempre buona cosa... soprattutto quando si tratta di muoversi coi mezzi pubblici
Ticino7
1 sett
A lezione di carcere. Andare ‘dentro’ per capire
Cronaca di una mattinata nelle vecchie Pretoriali di Locarno. Per comprendere e vedere “che effetto che fa”. Ma qui c’è poco da ridere e molto da pensare
Ticino7
1 sett
Vite forzate. Le parole di chi ci è passato
Ci finisci dentro perché, salvo errori, qualcosa hai combinato. E in un attimo ti ritrovi in un ‘altro mondo’
© Regiopress, All rights reserved