laRegione
indovina-chi-c-e-nel-video
Ticino7
04.07.20 - 08:000

Indovina chi c’è nel video?

Le videoconferenze non sono più materia per le solite grandi aziende. Ma una volta connessi, non pensate solo alla vostra immagine sullo schermo: anche i contenuti hanno una discreta rilevanza...

Pubblichiamo l'editoriale apparso in Ticino7, allegato del sabato a laRegione.

I primi dieci minuti sono volati a forza di battute sulla lunghezza di barba e baffi (quelli maschili, inteso), gli immancabili capelli e le crescite non tinte che mostrano gli inesorabili anni che avanzano, la maglietta indossata da almeno tre giorni che respira di vita propria, il poster di una memorabile mostra a Basilea di Andy Warhol. Poi c’erano quelli connessi e quelli che andavano e venivano (“ma che collegamento hai!” e giù consigli sui fornitori di servizi meno problematici). Senza contare chi doveva esserci ma non c’era, chi c’era perché era convinto fosse un altro giorno (scherzi dell’isolamento) e chi si è ricordato solo all’ultimo che stava per andare in scena la conference call, audio e video per tutti. 
Poi ci sono quelli che la fortuna non gli sorride. Per esempio, all’ultima riunione in stile pandemico il portatile di Lucia – che quando arrivava in ufficio tutti evitavano d’incontrare in bagno come alla macchinetta del caffè: si dice porti sfortuna – ha chiuso gli occhi, improvvisamente, senza preavviso. I colleghi in video prima hanno sorriso, poi sono partite le occhiatine furbine e cattivelle. Ma il giorno dopo era ricomparsa, puntuale come sempre. È stata la prima a intervenire, “per una precisazione”: con un’e-mail della società elettrica alla mano, voleva dimostrare che la colpa della sua sparizione era da addebitare a un blackout circoscritto a poche case. “Che sfiga” ha detto qualcuno, e giù tutti a ridere in diretta. Sempre sul pezzo, loro, anche a distanza. 

Ingrandisci l'immagine
TOP NEWS Ticino7
Ticino7
3 gior
Fuerteventura o il vento che spettina i pensieri
“Se non ci fossero gli alisei qui saremmo fritti e a farla da padrone sarebbe Calima e ci farebbe rosolare come in un forno".
Ticino7
3 gior
Lugano, ritorno a SlowLake
Dagli appunti del Covid-19 ecco una Zurigo viva a metà, l’ex Bronx alla Foce di Lugano e l’improvvisazione.
Ticino7
3 gior
Quattro pugni (di vita) con Americo Fernandes
Nato a Capo Verde, sul ring ci arriva all’età di 18 anni e nel 1985 si trasferisce in Ticino. Volete incontrarlo? Aprite la porta del Boxe Club Locarno.
Ticino7
3 gior
1990-1999: mille e non più mille?
Riflessioni apocalittiche e poco integrate ricordando un decennio che non era poi così male, dai.
Ticino7
4 gior
Di Novanta ce n'è uno
È opinione comune considerare i Cinquanta e i Sessanta come i migliori decenni del Novecento. Ora, provate a fare mente locale...
Ticino7
6 gior
Menefreghismo e inciviltà sulle rive del Brenno
Metti un tardo pomeriggio a Biasca e la voglia di farsi un bagno rinfrescante sulle rive del fiume. Scansando i rifiuti, naturalmente.
Ticino7
1 sett
Il caldo e la vita (passando dai capelli)
L’estate scorsa pedalavi in bicicletta col vento tra i capelli e tutto quel fiorato che svolazzava. Oggi il tuo riflesso in una vetrina ricorda la bidella delle scuole...
Ticino7
1 sett
Da schiavi a criminali: colpevoli di essere sé stessi
Un libro e un documentario "senza se e senza ma" per comprendere le origini delle discriminazioni vissute dalla comunità afro-americana statunitense.
Ticino7
1 sett
Storie di vita. La Regina che mi aprì gli occhi
1992, North Carolina. Io lavoravo per una multinazionale della carne, lei venne a lavorare come ricezionista. Ma un brutto giorno...
Ticino7
1 sett
Il nostro razzismo. Chi ha paura dell'uomo nero?
L'artificioso concetto di razza rimane un segnaposto all’interno di un sistema a forma di piramide fatto di diritti e privilegi politici, economici, giuridici e sociali. Anche in Svizzera.
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile