laRegione
Ungheria
0
Portogallo
0
1. tempo
(0-0)
MOLTENI A./PELLA G.
2
ALTMAIER D./STRICKER D.
1
fine
(7-6 : 4-6 : 10-7)
e-la-chiamano-estate
Vacanze col cannocchiale...
Ticino7
30.05.20 - 08:000
Aggiornamento : 02.06.20 - 08:56

E la chiamano estate

Che quest’anno di vacanze al mare non se ne faranno proprio, alla moglie e ai figli lui non l’ha ancora detto. Spera ci arrivino da soli (come sempre).

Pubblichiamo l'editoriale apparso in Ticino7, allegato del sabato a laRegione.

Uomo medio senza infamia e senza gloria, Luigi quest’anno rinuncia alle vacanze al mare. No, non è stacanovismo, è proprio che tra lavoro ridotto e cantieri fermi, di budget destinati alla spiaggia non ce ne sono. “Certo che sarebbe meglio non rischiare di muoversi di ’sti tempi...”, ha accennato alcune sere fa a tavola. Ma tutti erano presi (evidentemente) da altro; solo la moglie ha alzato lo sguardo, sbilenco, aspettandosi che il concetto si sviluppasse.
Ma c’era poco da dire: Luigi è un uomo pratico – il che sopperisce a una scarsissima fantasia, endemica a sentire i figli – e dunque ha creato nottetempo un paio di “opzioni”. La prima è la condivisione della casa di vacanza in alta valle (6 locali e bagno esterno) con la famiglia del fratello Giacomo; la seconda è approfittare dei contributi promessi dallo Stato per passare una settimana nell’Oberland bernese... e naturalmente rendere visita agli zii materni. In entrambi i casi i limiti sono legati all’incognita “legami familiari” e alle non idilliache relazioni maturatesi negli ultimi anni (leggi tasse di successione ed eredità).
Pressato dal suo datore di lavoro, l’altra sera Luigi ha dovuto mettere alle strette moglie e figli per programmare le ferie: tra un bastoncino di pesce e due patate bollite, ha estratto le sue carte. Ma le cose (era chiaro) non sono andate benissimo: diciamo che i bastoncini di pesce sono spariti subito verso il salotto e lui è rimasto solo, seduto sulla sedia, con mezza ciotola d’insalata e il tappo del tubetto della maionese. Mentre alla tv qualcuno cantava: “E la chiamano estate, questa estate senza...”. 

Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino7
Ticino7
1 gior
La montagna come una volta
Oggi è tutto una tecnologia: dai pantaloni ai bastoni alle borracce. Non vorrei perdessimo il senso della fatica, anche se poi il sacco è meglio lo portino gli altri
Ticino7
1 gior
Comunione e Liberazione. La finestra aperta
Dei ciellini si dicono tante cose, ma io non sapevo neanche come si scrive la parola ‘Cielle’. Ne ho sempre sentito bisbigliare. Ecco chi sono e cosa pensano
Ticino7
3 gior
Biennale Architettura Venezia 2021. Visioni svizzere in Laguna
“Nell’opera che presento a Venezia c’è la mia Svizzera. Tutto è cominciato lì: facevamo le torri, le capanne sugli alberi, nel bosco" (Not Vital)
Ticino7
3 gior
Una partita con Claudio Boschetti
Classe 1957, ha studiato Belle Arti si è sempre mosso nel campo della vendita e del marketing. E gli scacchi gli hanno spesso dato una marcia in più
Ticino7
3 gior
I miracoli di tutti (i giorni)
Quando credi che la tua vita sia solo un casino, ascoltare i racconti degli altri aiuta (anche ad andare avanti)
Ticino7
1 sett
Mangiare fuori. Da ogni campo
Come spesso accade nella vita, basta aspettare. Aspettare che il vino faccia effetto, che la carne arrivi in tavola, che i bambini mangino con le mani. Basta aspettare...
Ticino7
1 sett
Alla fonte della tradizione con Edo Cima
Dai 19 ai 33 anni attivo nel campo dell’edilizia. Poi altri dieci come insegnante al Centro Formazione Professionale di Gordola... e ora produttore di bibite gassate
Ticino7
1 sett
La Bocciofila dal Crot. Un racconto di Giorgio Genetelli
"Non accettava la valutazione a occhio e metteva in atto una persistente strategia psicologica per innervosire l’avversario e poi sbeffeggiarlo se la tattica riusciva..."
Ticino7
1 sett
Senza 'diversità' si soffoca un po’
Le città prive di polmoni ‘non convenzionali’ e di luoghi dove sognare mondi diversi sono tombe sociali
Ticino7
2 sett
United Roads of America. Quella Georgia da ʻtenere in menteʼ
“Per loro natura, i neri – disse in un suo celebre discorso il sudista Alexander Stephens – sono adatti alla condizione che occupano nel nostro sistema”. Cioè schiavi
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile